Carrara Alla vigilia del debutto in campionato, mister Gabriele Cioffi parla della partita con il Mantova e non solo.

Innanzitutto, in merito a David Vujevic, spiega: “David è un braccetto di destra oggi, ma può fare anche il centrale perché è bravo con tutti e due i piedi. È molto aggressivo, è veloce, pur essendo molto alto, è inesperto in termini di ruolo, ma ha un potenziale ed è un investimento ben fatto, secondo me”. Non sarà però disponibile perché dopo gli impegni con la Nazionale Under 21 della Croazia si è infortunato, deve recuperae e quindi non sarà in panchina con il Mantova.
Quanto a Nicolas Schiavi, il mister ha rassicurato che ora sta bene, è rientrato in gruppo mercoledì ma ha saltato due settimane e mezzo, quindi non sarà il titolare ma sarà a disposizione e poi – ha aggiunto – “avrà tempo e modo di dimostrare che si vuole riprendere la maglia da titolare”. Sarà il capitano? “Ho chiarito dal giorno uno in ritiro che le gerarchie conquistate e meritate in precedenza con me sono completamente azzerate. Io non ho crediti con nessuno, quindi quello che vedo, faccio, sia in termini di formazione sia in termini di fascia da capitano”.
Passiamo al Mantova che in Coppa ha eliminato la Lazio, cosa l’ha impressionata di più dei virgiliani?
“Loro hanno un grande vantaggio, lo stesso allenatore, la stessa filosofia di gioco e tre-quattro innesti di livello. Quindi, cosa mi ha impressionato? Lo step successivo che stanno cercando di fare e che noi dovremo impedire in tutti i modi che venga fatto”.

Si vedrà subito la sua mano? “Ho trovato un ambiente impregnato di lavoro, di
di mentalità di lavoro e di volontà di lavorare, cioè nella ricerca, nel lavoro, del successo. A questa base io aggiungo tutto quello che posso aggiungere, che voglio aggiungere di mio, sia sul campo che in termini di mentalità; questo per dire che sono partito avvantaggiato”.
E quale sarà l’approccio alla gara contro il Mantova?
“Saremo incattiviti, indomabili. Non passivi, perché non ce lo possiamo permettere, nessuno di noi”.
E il messaggio trasmesso ai suoi ragazzi? “Che noi non ci inchiniamo a nessuno”

E qual è lo spirito del gruppo? “L’entusiasmo, la dedizione che ho percepito questa settimana è dal primo giorno del ritiro che la sento. Come vive la squadra questo momento? E’ felice di lavorare e credo che sia già un passo importante”.
Facciamo notare che in una squadra giovane è proprio il mister ad avere più esperienza; come riesce a trasmetterla? “Facendo, comportandomi e dicendo quello che voglio vedere nei loro comportamenti. Semplicemente quello. Non c’è da motivare nessuno. O sei motivato o non sei motivato e io ho la fortuna di avere giocatori motivati”.
Cosa si aspetta dall’ambiente e dal pubblico? “Che ci trascinino, per diversi motivi. Il primo dei quali perché i ragazzi si meritano di essere trascinati e non ho nessun dubbio che questo avvenga. Quindi, se tu mi chiedi vorresti vedere una tifoseria calda, partecipe, che ci supporta, sì, vorrei vedere una bolgia perché sono sicuro che nella bolgia che ho percepito dalla televisione a Carrara ci possiamo esaltare e possiamo essere molto molto fastidiosi per il Mantova”.
E in merito alle persone di Carrara: “Li ho percepiti molto veraci. anche le persone che lavorano qui, che sono di qua, veraci, diretti e spontanei, che poi in realtà è quello che sono io. Quindi buono è buono, cattivo e cattivo, mi va bene, mi va bene, non mi va bene, non mi va bene. E io credo che in questo siamo copia incolla. Loro vedranno una squadra così, pari pari, vedranno un allenatore così,
vedranno uno staff così e credo che in questo la volontà è che loro in questo si rispecchino. Finisce la partita, loro devono aver visto la squadra che rispecchia chi sono loro, chi è Carrara, chi è la Carrarese, l’obiettivo principale è quello, poi i risultati arrivano”.

Un passo indietro alla partita di Torino: “L’ovvietà è che il risultato ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca a tutti. Quello che mi è piaciuto è che ci sono delle ottime basi da cui partire, perché questi test importanti, anche se probabilmente non sono così significativi, anche se noi lo volevamo come risultato, lo sono per idea, per abnegazione, per livello di apprendimento e quindi i segnali sono che è una base ottima da cui fare il primo passo in campionato”.
Il portiere titolare l’ha deciso? “Non ho deciso chi giocherà domani, lo deciderò domattina e chi sarà il portiere titolare me lo dovranno dimostrare durante la stagione i tre portieri che ho oggi”.
Di nuovo un accenno al Mantova e a due suoi giocatori, Ruocco reduce da 7 gol e Gliozzi da 11: avete lavorato per arginare questi due giocatori?.

Risponde mister Cioffi: “Quando due giocatori vanno, uno in doppia cifra e l’altro ci va vicino, è perché c’è tutto il lavoro dietro. Quindi limitarsi ai singoli vorrebbe dire sminuire gli altri e lasciare la possibilità agli altri di fare quello che è il compito dei due lì davanti. Quindi abbiamo lavorato per mettere in difficoltà il Mantova, non per stare a guardare Gliozzi, o Ruocco o Bragantini”.

Carrarese Calcio 1908 rende noto inoltre di aver raggiunto un accordo per la risoluzione consensuale anticipata del contratto sportivo di Bartosz Salamon. Il club ringrazia il calciatore polacco per la professionalità espressa durante questo anno trascorso insieme e coglie l’occasione per augurare al ragazzo un felice proseguimento di carriera.

Sul mercato, per il ruolo di esterno, si ipotizza Gonçalo Esteves, classe 2004, portoghese; era al Catanzaro, dove era arrivato a gennaio, e dove però ha collezionato solo tre presenze. Molto promettente da giovanissimo, nazionale Under 19, è il profilo di un giocatore che cerca di rilanciarsi.


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