Massa Salgono a cinque gli indagati – due maggiorenni e tre minorenni – per la tragica aggressione al 46enne Giacomo Bongiorni (nella foto) della tarda serata di sabato 11 aprile 2026, notte di domenica 12: oltre ai due maggiorenni e al minorenne già comunicati, sono indagati altri due minorenni, come annunciato in conferenza stampa congiunta dal procuratore capo della Repubblica di Massa-Carrara, Piero Capizzoto e dal comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Dominici.
In più, rispetto ai minori, vi è da segnalare anche un secondo comunicato della Procuratrice della Repubblica per i Minorenni di Genova, dottoressa Tiziana Paolillo, che in una nota spiega: “A seguito dei fatti occorsi a Massa, questa Procura per i minorenni sta svolgendo, incessantemente e anche in queste ore, tutte le attività istruttorie tese a stabilire la dinamica di quanto accaduto e vagliare le posizioni dei tre minorenni attualmente coinvolti ed indagati, uno dei quali -come è noto- fermato nella giornata di ieri per il reato di omicidio, attualmente ristretto presso il Centro di Prima Accoglienza di Genova e in attesa che si celebri l’udienza di convalida del provvedimento precautelare assunto da questo Ufficio. Le attività istruttorie, anche di natura tecnica, coordinate da questo Ufficio e dalla Procura di Massa sono svolte tramite il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Massa. Nella giornata di domani (martedì 14 aprile 2026) sarà conferito, presso questa Procura per i Minorenni, incarico medico-legale al Prof. Francesco Ventura dell’Università di Genova. La delicatezza e complessità del procedimento che vede coinvolti, come si è detto, autori di reato e anche vittime “indirette” minorenni, impone modalità di comunicazione esterna particolarmente attente e ciò al fine di bilanciare il più possibile, da un lato, il sussistente e attuale interesse pubblico ad una corretta informazione e, dall’altro, il diritto di ogni minore a non subire, laddove possibile, forme di sovraesposizione mediatica”. Il riferimento, sembra di capire, è al figlio della vittima. Conclude la dottoressa Paolillo, dopo aver anticipato che potrebbe convocare una conferenza stampa: “Resta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte alle indagini preliminari, nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede”.
Da quanto emerso in conferenza stampa, sarebbe stato il minorenne attualmente fermato a sferrare il pugno che ha provocato la caduta a terra di Giacomo Bongiorni, poi circondato e colpito anche dagli altri. Le immagini delle telecamere sono al vaglio, mentre su varie testate la compagna di Giacomo, Sara Tognocchi, ha ripercorso la terribile serata e il pestaggio (che a suo fratello Gabriele è costato alcune fratture), che si sarebbe fermato solo dopo la morte del compagno. Compagno che presto sarebbe diventato suo marito.

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NUOVO COMITATO PER L’ORDINE E LA SICUREZZA: AL VIA A MASSA E CARRARA LE ZONE A VIGILANZA RAFFORZATA
Nella mattinata odierna, lunedì 13 aprile si è tenuta un’ulteriore riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata e presieduta dal Prefetto di Massa Carrara, Gaetano Cupello, a seguito dell’omicidio commesso nel centro del comune di Massa, nelle prime ore del 12 aprile 2026, e di quanto già condiviso nel corso della riunione del Comitato tenutasi nella giornata precedente.


Alla riunione, si spiega in una nota, hanno partecipato il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Massa, Piero Capizzoto, il Presidente della Provincia, Roberto Valettini, i Sindaci dei Comuni di Massa, Francesco Persiani, e Carrara, Serena Arrighi, il Questore, Bianca Venezia, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Alessandro Dominici, e il Vice Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Daniele Carrozzo.
Fermo restando quanto già disposto nel corso della precedente riunione, il Consesso ha esaminato la questione afferente all’istituzione, che avverrà con apposito provvedimento prefettizio, di “Zone a vigilanza rafforzata”, di cui al decreto legge n.23/2026, nei territori dei comuni di Massa e Carrara.
Al riguardo, sulla base della ricognizione effettuata dai responsabili delle Forze di Polizia e di quanto segnalato anche dai Sindaci di Massa e di Carrara in merito, sono state individuate, per un primo periodo di sei mesi, specifiche zone urbane, caratterizzate da gravi o ripetuti episodi di criminalità o di illegalità nei centro dei predetti territori comunali, nelle aree limitrofe delle stazioni ferroviari e nelle Marine.
In conformità con la richiamata normativa di riferimento, in tali aree sarà disposto l’allontanamento dei soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio ovvero aggravati ai sensi dell’articolo 604-ter del codice penale, oppure per reati in materia di stupefacenti di cui agli articoli 73 e 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, o per i reati in materia di armi, di cui agli articoli 4 e 4-bis della legge 18 aprile 1975, n. 110, i quali nelle predette zone tengono comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, che impediscono la libera e piena fruibilità delle stesse e determinano una situazione di concreto pericolo per la sicurezza

INTENSIFICATI I CONTROLLI
Intanto i Carabinieri di Comando Provinciale di Massa-Carrara comunicano che in conseguenza del tragico avvenimento accaduto la notte del 12 aprile a Massa, Piazza Palma, come concordato in sede di Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Massa, hanno incrementato i servizi di controllo del territorio nei centri storici e nelle aree di maggiore afflusso di persone. Su disposizione del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, le pattuglie dell’Arma in provincia saranno supportate, a partire già da oggi, da un’aliquota di rinforzo S.I.O. (Squadre di Intervento Operativo) del 6° Battaglione Carabinieri Toscana.
Le S.I.O., inquadrate nei Reggimenti e nei Battaglioni della 1^ Brigata Mobile Carabinieri, sono unità caratterizzate da spiccato dinamismo e versatilità operativa, il cui dispiegamento consente di attuare servizi straordinari di controllo, a supporto dell’Arma Territoriale, al fine di potenziare i servizi di prevenzione e repressione dei reati. Le stesse unità, specificamente equipaggiate, sono addestrate a coadiuvare i reparti della provincia nello svolgimento di mirate attività polizia giudiziaria.
In particolare, saranno rafforzati i controlli nelle aree centrali della città di Massa, con specifica attenzione all’identificazione dei soggetti in transito e, secondo necessità, alla rapidità d’intervento.
LA FIACCOLATA
Come anticipato dalle dichiarazioni del vescovo monsignor Mario Vaccari, apparse sugli organi di informazione, domani martedì 14 aprile alle ore 21 è stata organizzata una fiaccolata per le strade della città di Massa. Come si spiega in una nota, Questa iniziativa concordata con il sindaco, Francesco Persiani, intende rappresentare un momento comunitario di riflessione sul senso di quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi, quando è avvenuta la morte di Giacomo Bongiorni, fatto che ha suscitato sgomento e preoccupazione in tutta la cittadinanza.
Questo l’itinerario della fiaccolata:
Partenza da piazza Garibaldi, via Eugenio Chiesa, via Porta Fabbrica, Piazza Aranci, Palazzo Ducale, via Cairoli, piazza Duomo, via Dante e conclusione in Piazza Palma.
La fiaccolata vuole essere un modo per stringersi in preghiera in segno di vicinanza al dolore dei familiari, in un clima di rispetto, raccoglimento e sobrietà.

Massimo Braglia


Una risposta a “Massa, salgono a cinque gli indagati per la tragica aggressione (altri due minorenni), annunciata l’istituzione delle zone a vigilanza rafforzata a Massa e a Carrara, domani sera martedì fiaccolata d’intesa con la Diocesi”

  1. Avatar Aldo Antola
    Aldo Antola

    Massimo nel tragitto della fiaccolata vedo manca la via principale e più pericolosa, Via Cavour che è stata teatro ripetuto di atti di vandalismo aggressioni e risse, per esempio dal mio articolo del 5 Maggio del 2025 relativi al Ristirante Ponte Moro che la prima volta ha minacciato la chiusura e alla seconda ha chiuso e si è trasferito in altra città. Ma anche un altro ristorante, che ho fatto articoli , ha avuto aggressione e danni. Ma via Cavour è stato teatro di molte russe.

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