Massa La procura dei minorenni di Genova torna a intervenire in merito alla terribile tragedia delle primissime ore di domenica 12 aprile 2026. Innanzitutto si ricorda che alla stessa Procura per i minorenni sono iscritti nel registro delle persone sottoposte alle indagini, complessivamente, tre minorenni per il reato di omicidio aggravato in concorso e per il reato di rissa aggravata; inoltre, “è tuttora in corso, come già comunicato, ogni attività di indagine utile alla ricostruzione della dinamica di quanto avvenuto lo scorso 12 aprile, anche per quanto riguarda le singole posizioni dei minorenni coinvolti, tramite il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Massa Carrara ed il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Massa”. Oggi martedì 14 aprile, si aggiunge, “alla presenza dei difensori di fiducia di tutte e tre gli indagati minorenni, è stato conferito incarico al Prof. Francesco Ventura dell’Università di Genova per l’esecuzione dell’esame medico legale teso a stabilire le cause del decesso del sig. Giacomo Bongiorni che ha avuto inizio oggi pomeriggio; è stato concesso il termine di 30 giorni per il deposito di tale consulenza, salvo necessità di proroga; nella giornata di giovedì 16 presso il Tribunale per i minorenni di Genova si celebrerà l’udienza di convalida del fermo del minorenne sottoposto a tale misura. L’udienza non è pubblica”. La procuratrice della Repubblica per i minorenni, dottoressa Tiziana Paolillo, conclude con una notazione rivolta soprattutto agli organi di informazione: “Si ribadisce la delicatezza e complessità del procedimento e la necessità che le indagini siano svolte con la giusta attenzione e tranquillità e si richiamano, in ogni caso, i principi di cui alla Carta di
Treviso quanto alla diffusione di notizie o immagini che riguardano minorenni, presunti autori di reato o vittime, da parte degli organi di informazione nel loro difficile compito di contemperamento del diritto di cronaca e il diritto di ogni minore a non subire forme di sovraesposizione mediatica”, con riferimento sembra di capire sia agli indagati stessi che al figlio della vittima.

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Fra i moltissimi interventi sulla tragedia indicibile di Massa, riportiamo quello di Don Armand Bratu, della Chiesa Ortodossa Romena di Carrara (ricordiamo che gli indagati sono tre, di questi due maggiorenni di nazionalità romena).

“Questa volta – scrive don Armand – le parole fanno davvero fatica a uscire. Quello che è accaduto a Giacomo Bongiorni è troppo grave , troppo ingiusto, e lascia dentro un senso di smarrimento che non si riesce a spiegare.
Con immenso dolore mi unisco al vostro pianto: vi sono vicino con tutto me stesso in questo momento così duro, pensando alla sua vita che è stata spezzata così all’improvviso e in modo crudele. La perdita di un padre, di un marito, di un amico lascia un vuoto immenso, ma niente e nessuno potrà mai cancellare l’amore che ha donato. Alla sua famiglia, in particolare, va il mio pensiero più profondo : non ci sono parole che possano colmare il vostro dolore , ma proprio dentro questa ferita, l’amore che avete vissuto non vi lascerà: resterà una presenza silenziosa, fedele, che vi accompagnerà ogni giorno. Un amore che continuerà a vivere in voi, nei gesti, nei ricordi, in tutto ciò che ha costruito.
In momenti come questi il dolore va oltre ogni differenza: non ha lingua, non ha confini, non guarda da dove veniamo. Ci rende tutti uguali nella fragilità. Per questo credo fortemente che non dobbiamo dividerci, ma restare uniti. Che le comunità romena e italiana, proprio davanti a una tragedia così grande, sappiano stringersi ancora di più, con rispetto, con umanità, con il desiderio di non lasciare solo chi soffre. Vi porto nella mia preghiera e nel mio affetto perché possiate trovare un po’ di forza giorno dopo giorno, senza sentirvi soli dentro questo dolore. Condoglianze. Il Signore accolga in Paradiso l’anima dell’amato Giacomo”, conclude Don Armand Bratu, Chiesa Ortodossa Romena di Carrara.

Ricordiamo inoltre che stasera martedì 14 aprile dalle 21 si terrà la fiaccolata promossa dalla Diocesi e dal Comune di Massa. Partenza da piazza Garibaldi, via Eugenio Chiesa, via Porta Fabbrica, Piazza Aranci, Palazzo Ducale, via Cairoli, piazza Duomo, via Dante e conclusione in Piazza Palma. La fiaccolata, si ricorda, vuole essere un modo per stringersi in preghiera in segno di vicinanza al dolore dei familiari, in un clima di rispetto, raccoglimento e sobrietà.


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