Massa Sportivamente, il sindaco di Massa Francesco Persiani fa i complimenti alla città di Ancona, scrive infatti sui social: “Complimenti alla città di Ancona per il riconoscimento di Capitale Italiana della Cultura 2028 e a tutte le finaliste per il valore dei progetti presentati. Massa ha vissuto questo percorso con impegno, convinzione e grande partecipazione. È stato un lavoro condiviso e un progetto solido in cui abbiamo creduto fortemente che ha coinvolto la Provincia, Carrara, Montignoso e gli altri 14 comuni della lunigiana nonché Luni, Istituzioni, associazioni, realtà del territorio e tanti cittadini: a tutti indistintamente va il nostro grazie.
Da questa esperienza resta un patrimonio importante: idee, relazioni e una visione comune da perseguire e su cui continuare a costruire il futuro della nostra comunità. Andiamo avanti, insieme. Comunque”.

https://www.brandcarrara.it/massa-capitale-della-cultura-levento-con-le-imprese-alla-camera-di-commercio-a-carrara-e-gia-una-vittoria-avere-presentato-lofferta-territoriale-in-modo-unitario-e-compatto/
E intanto ecco il comunicato ufficiale del Ministro della Cultura: “ La Giuria di selezione ha indicato Ancona quale Capitale italiana della Cultura 2028. L’annuncio è stato dato oggi, mercoledì 18 marzo 2026, al Collegio Romano dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. 
“Desidero esprimere le mie congratulazioni alla città di Ancona per la qualità del progetto presentato e per il traguardo raggiunto. Rivolgo un sentito ringraziamento alla Giuria che, in maniera indipendente e sovrana, ha scelto la città vincitrice. Un plauso sincero va infine a tutte le città finaliste — Forlì, Anagni, Catania, Colle di Val d’Elsa, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia — che con la loro partecipazione hanno offerto una straordinaria testimonianza di vitalità culturale e progettuale”, ha dichiarato il Ministro Giuli. 
Il progetto di Ancona ha convinto la Giuria al termine della procedura di selezione con la seguente motivazione: “Il dossier propone un modello di valorizzazione culturale solido e coerente, capace di coniugare identità territoriale e apertura internazionale in una visione che connette le politiche culturali con più ampie dimensioni di rigenerazione urbana, inclusione sociale e partecipazione.  Il programma di eventi e interventi è solido e interdisciplinare ed è adeguato per attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno. La strategia di investimento appare solida e coerente con gli obiettivi, con un impatto atteso significativo sul tessuto socio-economico. Apprezzata, inoltre, l’integrazione tra istituzioni culturali, sistema della ricerca, realtà associative e operatori del territorio, che garantisce una rete strutturata, partecipativa e orientata alla crescita.
Rilevante l’attenzione alla dimensione europea e mediterranea, che rafforza il posizionamento internazionale del progetto, così come il coinvolgimento attivo delle comunità locali e degli enti territoriali, nonché dei giovani, considerati non solo come fruitori ma come protagonisti dei processi creativi e culturali. Il dossier soddisfa pienamente gli indicatori del bando, ponendosi come un modello di progettazione culturale innovativa, sostenibile e condivisa. Il giudizio è eccellente. Pertanto, la Commissione, all’unanimità, raccomanda come Capitale Italiana della Cultura 2028 Ancona”.

GLI OBIETTIVI DEL DOSSIER VINCITORE
Il progetto di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 pone la cultura al centro come motore di rigenerazione e sviluppo. Città-porto e città-parco, crocevia del Mediterraneo, Ancona sceglie di abitare il presente per costruire un futuro sostenibile, inclusivo e condiviso.
La città di Ancona riceverà un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura.
Dal 2014, anno d’istituzione di questa iniziativa, numerose città hanno colto l’opportunità data dal Ministero della Cultura, per valorizzare il patrimonio artistico e culturale e promuovere la cultura come strumento di crescita economica e sociale. L’attuale Capitale della Cultura è L’Aquila, per il 2027 è stata già designata Pordenone. Anche per Capitale italiana della Cultura 2028 è in programma la quinta edizione di “Cantiere Città”, l’iniziativa di capacity building che il Ministero della Cultura e la Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali propongono alle dieci finaliste per valorizzare e promuovere i progetti ideati dalle città concorrenti in fase di candidatura, per non disperdere le idee formulate, le relazioni avviate, le persone coinvolte”.
E ora? Adesso, per Massa si tratta di concretizzare i vari progetti annunciati, c’è curiosità per verificare se davvero la straordinaria sinergia e collaborazione virtuosa nata con la candidatura, potrà concretizzarsi in operazioni concrete nel segno dell’unione fa la forza. L’auspicio è che davvero questa bella sinergia non vada dispersa.

Massimo Braglia


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *