
Massa-Carrara Il 2025 restituisce un quadro articolato dell’imprenditoria femminile (nella foto, un’immagine generata dall’intelligenza artificiale) nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa. Dopo un 2024 complesso, il 2025 ha confermato dinamiche differenziate: Lucca è tornata a crescere (+0,3%), Pisa ha registrato un lieve arretramento (-0,3%), mentre Massa-Carrara ha evidenziato una contrazione più marcata (-0,6%). I dati, si sottolinea in una nota, raccontano una realtà in trasformazione, con evidenti segnali di rafforzamento strutturale, come la crescita delle società di capitale in rosa, accanto a elementi di fragilità quali la difficoltà di avvio e consolidamento per le giovani imprenditrici, la vulnerabilità delle attività più piccole, le difficoltà di commercio e agricoltura. Sono questi alcuni dei risultati dell’analisi dell’Istituto di Studi e Ricerche (ISR) e dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest sulla dinamica dell’imprenditoria femminile nelle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa.
“L’imprenditoria femminile continua a rappresentare una componente essenziale del nostro tessuto economico e anche nel 2025 si confermano i segnali di trasformazione: meno imprese individuali, più società di capitale, maggiore presenza nei servizi avanzati e nelle attività a maggiore contenuto organizzativo” – afferma Valter Tamburini, Presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. “Sono dati che attestano maturità e visione. Come Camera di Commercio intendiamo accompagnare questo percorso a partire dal lavoro del Comitato Imprenditoria Femminile, che rinnoveremo il prossimo 6 marzo, e attraverso due momenti di approfondimento dedicati a tecnologie e intelligenza artificiale, ambiti strategici per la competitività futura.
Il 2025 ha confermato, si aggiunge nella nota, una dinamica in flessione per le imprese femminili della provincia di Massa-Carrara. Le imprese registrate sono scese a 4.827per il saldo negativo (-0,6%). A dispetto della contrazione numerica, l’incidenza delle imprese apuane guidate da donne ha raggiunto il 23,3% del totale provinciale. Sono aumentate le società di capitale (1.352 unità, +2,2%) a fronte di una diminuzione delle individuali (-1,6%) e delle società di persone (-2,2%). L’analisi settoriale restituisce un quadro a due velocità: se le attività più tradizionali come il commercio (-3,4%) e l’agricoltura (-2,2%) hanno mostrato le flessioni più evidenti, segnali di vitalità sono arrivati dai servizi alle imprese (+2,8%) e dalle costruzioni (+1,9%). Le cariche femminili sono scese a 10.377 (28,2% del totale), con una flessione più contenuta rispetto a quella del 2024 segno di una chiara stabilizzazione. Nel dettaglio, sono diminuite le amministratrici (-77 unità), che hanno comunque mantenuto il peso più elevato (4.883 posizioni, 46,6% dell’universo femminile), così come le titolari d’impresa, che sono scese a 2.709 (-41 unità). Sotto il profilo anagrafico, a fine 2025 quasi la metà dell’imprenditoria femminile apuana si è concentrata nella fascia 50-69 anni, mentre le under 30 sono risultate appena 347, evidenziando una struttura anagrafica matura.
Per accompagnare l’evoluzione dell’imprenditoria femminile, la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest promuove due appuntamenti gratuiti dedicati a competenze digitali e intelligenza artificiale, driver strategici di competitività. Gli eventi rientrano nel “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, roadshow promosso da Unioncamere con il coinvolgimento dei Comitati per l’Imprenditoria Femminile, oggi inserito nel “Piano Nazionale dell’Imprenditoria Femminile” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Next Generation EU, con Invitalia quale soggetto gestore in collaborazione con Unioncamere.
Il 6 marzo è in programma l’incontro “Quello che le donne non dicono nell’era digitale”, dedicato al rapporto tra imprenditoria femminile e trasformazione tecnologica. Info e iscrizioni: https://tno.camcom.it/corsi/quello-che-le-donne-non-dicono-nellera-digitale
Il 13 marzo si terrà “Donne e intelligenza artificiale – Consapevolezza, competenze e opportunità nel lavoro”, con un focus sugli impatti dell’IA su lavoro e organizzazioni. Info e iscrizioni: https://tno.camcom.it/corsi/donne-e-intelligenza-artificiale-consapevolezza-competenze-e-opportunita-nel-lavoro
Nel 2025 l’area apuana (MassaCarrara e Lunigiana) ha confermato una lieve contrazione del tessuto imprenditoriale femminile, più marcata nell’entroterra lunigianese rispetto alla costa.
Nell’area costiera di Massa-Carrara (Massa, Carrara e Montignoso), a fine anno erano registrate 3.580 imprese guidate da donne, con 210 iscrizioni e 214 cessazioni, per un saldo complessivo negativo di 4 unità (-0,1%). La quota di imprese femminili sull’area provinciale è pari al 22,6%.
In Lunigiana, a fine 2025 il tessuto imprenditoriale contava 1.247 imprese femminili, con 63 iscrizioni e 89 cessazioni nell’anno per un saldo negativo di 26 unità (-2,0%), con un’incidenza sul totale provinciale pari al 25,6%.
Le cariche femminili nelle imprese della provincia di Massa-Carrara
Il tessuto imprenditoriale della provincia di Massa-Carrara chiude il 2025 con 10.377 cariche ricoperte da donne, un dato che esprime un’incidenza del 28,2% sul totale delle posizioni aziendali provinciali. Sebbene il saldo annuale registri una flessione di 105 unità, l’analisi del trend rivela una sostanziale tenuta rispetto alle difficoltà del passato recente: la diminuzione attuale è infatti decisamente più contenuta rispetto al calo osservato nel 2024, segnalando una fase di assestamento.
Esaminando la tipologia dei ruoli, emerge come la figura dell’Amministratrice sia centrale ma in contrazione: questa categoria rappresenta quasi la metà dell’universo femminile (46,6%, pari a 4.883 unità), ma è anche quella che ha subito la perdita numerica maggiore nell’ultimo anno (-77 unità). Un andamento simile si riscontra tra le Titolari d’impresa, che scendono a 2.709 unità (-41), e le Socie, che si riducono a 2.207 unità (-22). È interessante notare, tuttavia, che il ruolo di Socio rimane quello dove la presenza femminile è proporzionalmente più forte rispetto alla controparte maschile, con un’incidenza del 37,4%. In controtendenza rispetto al quadro generale, le Altre cariche mostrano invece un segnale positivo, crescendo di 35 unità e raggiungendo quota 578.

Sotto il profilo anagrafico, la struttura dell’imprenditoria femminile apuana appare fortemente matura. La fascia d’età compresa tra i 50 e i 69 anni costituisce l’asse portante dell’economia locale, concentrando quasi la metà di tutte le cariche (5.136 unità, pari al 49% del totale). Questa predominanza è netta sia tra le Amministratrici che tra le Socie.
Segue per rilevanza la fascia intermedia 30-49 anni, che conta 3.102 posizioni (31%). Appare invece evidente il divario generazionale: le giovani imprenditrici tra i 18 e i 29 anni si fermano a 347 unità (appena il 4% circa del totale, escludendo le under 18 e le non classificate), un numero decisamente inferiore rispetto alla componente “over 70”, che mantiene ben 1.760 cariche attive (17% circa). Questo scenario conferma come, nella provincia di Massa-Carrara, l’assunzione di responsabilità d’impresa sia ancora strettamente correlata a profili di elevata esperienza e seniorità professionale. (B.C.)

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