Massa-Carrara Da alcune settimane è attiva una nuova realtà, la Lega Trasporto Marmo in Blocchi che, come spiegano i promotori, nasce inizialmente come un semplice gruppo WhatsApp creato da alcuni trasportatori per confrontarsi sulle difficoltà del settore, in particolare sui continui aumenti del costo del gasolio e sulle problematiche quotidiane legate al trasporto dei blocchi di marmo.

Con il passare delle settimane, si spiega, il gruppo ha dimostrato una grande partecipazione e una forte volontà di collaborare. Da qui è nata, all’unanimità, la decisione di trasformare quel gruppo in una vera associazione.

È così nata la Lega Trasporto Marmo in Blocchi, costituita come APS-ETS e iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Questa scelta è stata fatta per poter dialogare in maniera ufficiale con enti pubblici, amministrazioni, associazioni di categoria e tutti gli attori della filiera del marmo, diventando un interlocutore serio e riconosciuto.

Un risultato definito storico. E aggiungono: “Siamo partiti con una ventina di padroncini. Nel giro di pochi mesi, grazie al passaparola e alla fiducia reciproca, siamo riusciti in quello che da oltre quarant’anni non era mai stato possibile: unire quasi tutti i trasportatori specializzati nel trasporto dei blocchi di marmo del comprensorio apuano. Oggi la Lega rappresenta aziende provenienti dalle province di Massa-Carrara e Lucca. L’associazione conta 27 soci fondatori, un direttivo composto da 6 persone e rappresenta circa 60-70 camion dedicati esclusivamente al trasporto dei blocchi di marmo”.

Un mestiere unico

Si ricorda che “Il trasporto dei blocchi di marmo rappresenta una realtà praticamente unica al mondo. I mezzi utilizzati non sono semplici autocarri, ma motrici a quattro assi appositamente trasformate e omologate per affrontare la viabilità di cava e trasportare blocchi di peso eccezionale. Ogni veicolo richiede investimenti molto importanti e una preparazione tecnica altamente specializzata. Dietro ogni viaggio c’è esperienza, responsabilità e professionalità. Il trasportatore del marmo non movimenta semplicemente un carico, ma rappresenta uno degli anelli fondamentali dell’intera filiera del marmo apuano, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo”.

Un riconoscimento immediato

Fin dai primi giorni di attività, si osserva ancora, la Lega ha iniziato a farsi conoscere attraverso il passaparola e i canali social. La risposta del territorio è stata immediata. “Siamo stati contattati dalle associazioni di categoria, dalle amministrazioni comunali e da diversi enti pubblici, interessati a conoscere questa nuova realtà. Abbiamo già svolto incontri con l’ASL sui temi della sicurezza sul lavoro e con i rappresentanti regionali della CNA. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori incontri con CNA e Confartigianato provinciali, con i Sindaci di Massa e Carrara e con altri rappresentanti della filiera del marmo. Siamo stati inoltre invitati a confrontarci con imprenditori e operatori del settore, segno che la nascita della Lega sta suscitando un interesse concreto”.

Le priorità della Lega

La Lega, si specifica, “nasce con l’obiettivo di dare finalmente una rappresentanza unitaria ai trasportatori del marmo”.

Le principali aree di lavoro saranno: sicurezza sul lavoro; legalità; formazione professionale; tutela della categoria; valorizzazione del trasporto dei blocchi di marmo; dialogo con istituzioni, associazioni di categoria e imprese.
“Siamo convinti che un settore così importante abbia bisogno di una rappresentanza capace di costruire soluzioni attraverso il confronto”.

Il tema delle tariffe

Uno dei primi temi che la Lega porterà ai tavoli di confronto riguarda il riconoscimento di tariffe adeguate ai reali costi del servizio. Per molti anni, si fa notare, “il tariffario del trasporto dei blocchi di marmo è rimasto sostanzialmente fermo. Le ultime basi economiche risalgono infatti al 2012. Nel 2022, a seguito del forte aumento dei costi di gestione, sono stati avviati confronti che hanno portato a un adeguamento tariffario, consolidato nel 2025. Tuttavia, quei valori derivano da trattative iniziate ormai diversi anni fa e oggi devono confrontarsi con una realtà profondamente cambiata, caratterizzata da continui aumenti dei costi di carburante, manutenzione, pneumatici, assicurazioni, ricambi e mezzi. La maggior parte delle cave e dei commercianti ha riconosciuto questi adeguamenti, dimostrando attenzione e responsabilità verso il settore. Esiste però ancora una parte del comparto che continua ad applicare condizioni economiche sostanzialmente ferme ai livelli del 2012. La Lega intende affrontare questo tema attraverso il dialogo e il confronto, con l’obiettivo di arrivare a tariffe sostenibili che garantiscano la continuità delle imprese e un servizio sempre più sicuro e qualificato”.

Formare gli autisti del futuro

Tra gli obiettivi più importanti della Lega c’è quello di costruire un vero percorso di formazione per le nuove generazioni. Oggi, aggiungono i promotori, “il settore soffre una forte carenza di autisti specializzati. Il trasporto dei blocchi di marmo non è un lavoro che si può improvvisare: richiede esperienza, tecnica, capacità di valutazione, conoscenza delle cave e una preparazione specifica sulla sicurezza. Attualmente un’impresa che desidera inserire un giovane è costretta ad assumerlo fin dal primo giorno, sostenendo tutti i costi previsti senza sapere se quella persona sarà realmente portata per questa professione. Per questo motivo la Lega vuole aprire un confronto con le istituzioni per creare un vero percorso di apprendistato dedicato al trasporto dei blocchi di marmo. L’obiettivo è permettere ai giovani di affiancare gli autisti più esperti per tutto il tempo necessario ad acquisire competenze, esperienza e autonomia, prima di affrontare da soli un lavoro così delicato. Non sappiamo quale sarà lo strumento normativo più adatto né quanto tempo servirà per raggiungere questo risultato. Sappiamo però che è una battaglia fondamentale per garantire il futuro della categoria e il ricambio generazionale. Se riusciremo a costruire un modello efficace per il nostro settore, potrà diventare un esempio anche per altri comparti del trasporto che vivono le stesse difficoltà”.

“La nostra visione”

La Lega, si sottolinea, “non nasce contro qualcuno. Nasce per costruire una categoria più unita, più sicura e maggiormente valorizzata. Crediamo nel dialogo con imprese, istituzioni e associazioni di categoria, perché solo attraverso il confronto si possono trovare soluzioni condivise e durature. Quando sarà necessario difendere il lavoro, la dignità e la sostenibilità economica delle aziende che rappresentiamo, lo faremo con serietà, determinazione e responsabilità. Dopo oltre quarant’anni di divisioni, i trasportatori del marmo hanno finalmente deciso di parlare con una sola voce. È da qui che vogliamo costruire il futuro della nostra categoria”, si conclude.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *