
Massa-Carrara Nel mese di febbraio 2026 le imprese della Toscana Nord-Ovest (Lucca, Massa-Carrara e Pisa) prevedono di assumere circa 6.800 persone. Le assunzioni crescono significativamente a Lucca (+7%, arrivando a 2.830 unità), mentre Massa-Carrara (+1%, 1.150 ingressi) e Pisa (+1%, 2.830 unità) si mantengono sostanzialmente stabili. Il manifatturiero (nella foto, generata dall’intelligenza artificiale) registra andamenti differenziati nelle tre province, mentre le costruzioni crescono a Lucca e Pisa ma calano a Massa-Carrara. Nel settore servizi si registra una forte ripresa del turismo in tutto il territorio, con incrementi significativi a Pisa e Lucca. Il comparto torna così ai livelli del 2024, superando le incertezze dell’anno precedente legate alla ridotta capacità di spesa dei visitatori. Trovare personale resta una sfida, ma il quadro migliora: le difficoltà di reperimento scendono al 53% a Massa-Carrara, al 48% a Lucca e al 45% a Pisa, segnando un progresso rispetto ai dati del 2025. Questo il quadro che emerge dall’analisi dei dati del Sistema informativo Excelsior, un’indagine nazionale che fornisce dati su base provinciale realizzata da Unioncamere in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e condotta con il supporto dell’Istituto Studi e Ricerche-ISR e della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest.
“I dati confermano una ripresa della domanda di lavoro, soprattutto nel turismo, ma la difficoltà di reperimento resta un freno in tutte e tre le province – dichiara Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. È un paradosso che pesa sulla crescita, causato sia dalla mancanza di candidati che da una preparazione spesso inadeguata. Proprio per colmare questo divario, abbiamo attivato i primi 100mila euro destinati ai voucher per i percorsi scuola-lavoro (PCTO). Attraverso questa misura sosteniamo concretamente le imprese che ospitano studenti e investono nella formazione di quelle competenze tecniche che oggi risultano introvabili sul mercato.”
Il dettaglio apuano. Le imprese di Massa-Carrara cercano 120 laureati, sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, ma il 60% delle assunzioni risulta difficile. L’indirizzo più richiesto è quello economico con 40 entrate (difficoltà al 51%), seguito dagli altri indirizzi (80 entrate, difficoltà al 64%). La domanda di diplomati delle imprese apuane tocca a febbraio le 300 unità (26% delle assunzioni). Il 53% delle imprese segnala difficoltà di reperimento. Gli indirizzi più richiesti sono amministrazione, finanza e marketing e meccanica, meccatronica ed energia (60 assunzioni ciascuno, con difficoltà rispettivamente al 48% e 58%), seguiti da turismo, enogastronomia e ospitalità (40 entrate, difficoltà al 50%). A febbraio 2026 i lavoratori con qualifiche professionali richiesti dalle imprese sono 410 (36% delle assunzioni) e registrano una difficoltà di reperimento del 55%. Tra gli indirizzi professionali più richiesti ci sono quello meccanico (80 assunzioni, difficoltà al 51%), ristorazione (60 assunzioni, difficoltà al 50%) e servizi di promozione e accoglienza (50 assunzioni, difficoltà al 39%). Le assunzioni previste di lavoratori con la sola scuola dell’obbligo sono 300 (26% del totale) e evidenziano una difficoltà di reperimento del 48%.

Per quanto riguarda i settori, il turismo è in ripresa, ma le costruzioni in calo; il settore manifatturiero si mantiene su trend differenziati. Il mismatch tocca il suo picco: più di un’assunzione su due è a rischio, con una carenza trasversale che colpisce sia i laureati che gli operai qualificati. (B.C.)

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