Il rendering del nuovo ingresso da levante del porto, il ponte ferroviario sul Carrione è il più vicino al mare

Carrara “Il varo del nuovo ponte ferroviario segna una svolta decisiva nell’organizzazione logistica del porto di Marina di Carrara”, ha detto il Presidente dell’Autorità di sistema portuale (Adsp in sigla), Bruno Pisano, durante la conferenza stampa svoltasi stamani, martedì 26 maggio 2026, per presentare l’opera, cui erano presenti anche l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Carrara Carlo Orlandi e il Comandante della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, C.F, Angelo Benedetto Gonnella.


Infatti, la posa in opera della struttura metallica che sostituisce il vecchio ponte ferroviario sul Carrione sarà seguita dallo spostamento verso mare dell’attuale ferrovia, che si ricollegherà ai binari esistenti all’interno del porto. Le modalità operative sono state concordate con gli operatori portuali, con la finalità di assicurare la continuità del trasporto delle merci a mezzo ferrovia. I lavori
relativi alla modifica del tracciato ferroviario sono già in corso di realizzazione e raggiungeranno il culmine nel mese di agosto, in cui solitamente si interrompe il trasporto delle merci via treno.
Una volta messo in funzione il nuovo tracciato ferroviario all’inizio di settembre 2026, si potrà procedere a demolire l’adiacente vecchio ponte, che lascerà spazio alla nuova strada di accesso al porto e alla passerella relativa alla ciclovia tirrenica. Entrambe le opere consentiranno di giungere
alla completa attivazione, entro giugno 2027, del nuovo varco di levante del porto, dal quale passeranno tutte le merci in ingresso e in uscita dallo scalo, compresi i moduli speciali prodotti da Baker Hughes. In questo modo, il viale Da Verrazzano sarà sgravato dall’attuale traffico di camion diretti in porto, e potrà essere interamente riqualificato in modo analogo a quanto sta avvenendo
per il V.le Colombo. Sul viale da Verrazzano saranno piantumati un centinaio di alberi.
Le opere relative al nuovo varco rientrano nell’ambito 1 del progetto di riqualificazione del waterfront di Marina di Carrara e rappresentano un investimento complessivo di 16.100.000 euro, oltre 1.900.000 relativi al ponte ferroviario.


“Con quest’opera strategica per il porto e la città, stiamo completando la prima fase di lavori che hanno impegnato l’Ente per 110 milioni di Euro, dopo l’integrazione tra i porti della Spezia e di Marina di Carrara, 77 negli ultimi anni, e che proseguirà con la realizzazione dei dragaggi e
l’allungamento della banchina Taliercio. Entro giugno verranno ultimati i lavori dell’Ambito 2 della riqualificazione del waterfront fino a Viale XX Settembre. Questo rappresenta idealmente il primo piano di investimenti che era possibile realizzare in vigenza del vecchio PRP e che entro fine 2027
contiamo di completare. L’intera struttura sta lavorando con il massimo impegno perché si possa concludere positivamente l’iter per l’approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, tanto atteso dall’intera comunità portuale e non solo. In quel momento sarà possibile avviare la seconda fase degli investimenti previsti, per fare del porto di Marina di Carrara uno scalo innovativo,
sostenibile, attrattivo e competitivo” ha detto il Presidente dell’AdSP, Bruno Pisano.
«Con il varo di questo ponte ferroviario compiamo un nuovo passo avanti nella costruzione della città del futuro – dice l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Carrara Carlo Orlandi -. Il nuovo ingresso a levante è un’opera strategica non solo per il porto di Marina di Carrara, ma per tutto il nostro territorio. Grazie agli interventi che sta realizzando l’Autorità di Sistema Portuale non solo migliorerà l’interfaccia tra lo scalo e il litorale, ma il lavoro stesso del porto sarà più funzionale e più sicuro. Investire sul porto significa investire nella crescita del territorio, investire su posti di lavoro qualificati e nello sviluppo di settori strategici, per questo auspichiamo che in futuro si continui a lavorare e a programmare lo sviluppo dello scalo. Carrara, la sua provincia e tutta l’area vasta non possono più aspettare: ci sono sfide che necessitano di essere raccolte e nodi che devono essere sciolti, primo tra tutti quello del nuovo Piano regolatore
portuale, strumento imprescindibile per programmare l’avvenire di tutta l’economia apuana».

Il nuovo ponte ferroviario, a campata unico, è lungo 42 metri, ed è l’infrastruttura più vicina al mare; lato monte, andrà il nuovo grande ponte per la viabilità d’ingresso e uscita dal porto. E a monte di questo nuovo ingresso per i veicoli, la ciclovia tirrenica, con una passerella sopraelevata.

Come ha sottolineato il comandante della Capitaneria, queste nuove opere hanno anche l’obiettivo di rendere il porto sempre più sostenibile e sicuro.

Come accennato, il viale da Verrazzano, liberato dal traffico pesante, nel tratto fra viale XX Settembre e fino quasi alla rotatoria di viale Zaccagna, sarà riqualificato con circa 100 alberi. Quanto ai lavori in corso sul viale Colombo, si andrà avanti lato Sarzana fino all’incrocio con il viale XX Settembre fino al 30 giugno, poi la sospensione per la stagione estiva. Rispetto invece al lotto 4 del waterfront, quello che in sostanza riguarda lato Sarzana del molo di Levante, e per il quale era stato indetto un concorso di idee, come ha spiegato il presidente Bruno Pisano occorrerà aspettare il nuovo Piano regolatore portuale, che prevede anche una redistribuzione degli spazi. Fino a quel momento, tutto congelato.

Per i lavori possibili con il vigente Prp, la conclusione è fissata per fine 2027, salvo ovviamente l’allungamento della Banchina Taliercio, per la quale si conta di iniziare i lavori a inizio 2027 e non è detto che dureranno solo un anno.

Intanto il nuovo ponte ferroviario colpisce favorevolmente anche perché a campata unica e quindi non interferisce con il deflusso delle acque del Carrione; per altro, come è stato fatto notare, il nuovo pennello a mare ha impedito che si formasse l’abituale “tappo” di detriti alla foce del Carrione. Sparirà anche il pilone centrale dell’attuale ponte ferroviario, l’unico che resterà sarà quello del ponte del viale da Verrazzano, sarebbe stato troppo complesso e probabilmente costoso abbatterlo e ricostruirlo. Comunque, nella parte di foce più vicina al mare, il Carrione non avrà più gli ostacoli dei piloni centrali, perché anche il prossimo ponte stradale sarà a campata unica a scavalcare il torrente.

Massimo Braglia


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