
Carrara Il giorno dopo la sconfitta iniziale contro il Mantova, sono molteplici le analisi degli sportivi.
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Andiamo con ordine, innanzitutto, la Carrarese Calcio 1908 ha scelto di replicare al commovente addio di Marco Bleve e scrive di prendere atto “delle recenti dichiarazioni rilasciate da Marco Bleve nel lasciare Carrara e i suoi tifosi, in occasione del suo trasferimento all’U.S. Lecce, ma ritiene doveroso precisare quanto segue in merito alla conclusione del rapporto sportivo con il calciatore”. E aggiunge: “La Carrarese ha sempre considerato Marco Bleve un elemento importante del proprio progetto tecnico e umano. Lo dimostrano i tre anni trascorsi insieme, il ruolo centrale ricoperto dal giocatore nella storica promozione in Serie B e nelle successive stagioni disputate in maglia azzurra.
Proprio per questo motivo, sorprende leggere ricostruzioni che lasciano intendere una diversa realtà dei fatti: è stato invero il calciatore a manifestare la volontà di intraprendere una nuova esperienza professionale, chiedendo di poter lasciare Carrara e fare ritorno a Lecce, dove è nato e cresciuto, soprattutto dopo che esigenze tecniche potevano modificare il suo ruolo all’interno della squadra per più di un motivo. Carrarese Calcio ha valutato con senso di responsabilità la volontà espressa dal tesserato e ha consentito il perfezionamento dell’operazione, tuttavia, proprio per rispetto del percorso condiviso e del legame costruito, è altrettanto necessario ristabilire la verità dei fatti, evitando che possano diffondersi rappresentazioni non aderenti a quanto realmente accaduto, soprattutto a fronte di dichiarazioni totalmente difformi rivolte ai tifosi e alla citta di Carrara. Nonostante un’uscita infelice, rimane comunque immutata la gratitudine nei confronti di Marco Bleve per quanto fatto in maglia azzurra e per gli importanti traguardi raggiunti insieme. Al giocatore vanno i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera professionale”.
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Riprendiamo intanto le parole di Filippo Reale al termine della gara, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa. https://www.brandcarrara.it/carrarese-mister-cioffi-non-sono-un-piangina-ma-ci-girano-i-c-perche-annullare-un-gol-cosi-non-esiste-e-romani-che-viene-spinto-da-un-loro-difensore-vorrei-sapere-cosa-hanno-visto-sarebbe/
L’ultimo arrivato in casa azzurra, subito protagonista di una buona prova in un ruolo inedito a centrocampo, ha detto fra l’altro: “Non mi piace parlare della mia prestazione dal punto di vista individuale, anche perché ciò che realmente conta è sempre la squadra e ciò che in campo dimostra. L’unica cosa che posso dire è che, aldilà del ruolo atipico interpretato oggi, io sono sempre a disposizione del mister e del gruppo. Infatti, appena sono arrivato ho parlato con mister Cioffi, e mi sono subito reso disponibile per la gara di oggi. D’altro canto, so benissimo di dover crescere e migliorare su tanti aspetti, ma lavorando duramente insieme ai miei compagni sono certo che riuscirò nell’obiettivo”. E ha aggiunto: “Per quanto riguarda la partita, credo che la squadra abbia giocato una buona gara, ma è chiaro che ci sia un diffuso sentimento di amarezza in relazione all’episodio del gol annullato, perché dal campo sembrava regolare.
Detto ciò, sappiamo che nel calcio possono capitare anche queste situazioni, per questo non dobbiamo avere alibi ed essere concentrati sul nostro lavoro, già nell’ottica di preparare nel migliore dei modi la sfida contro l’Ascoli”.
A proposito di sfida all’Ascoli, innanzitutto bisognerà fare i conti con le assenze annunciate di Rubino, per il quale si aspetta la diagnosi precisa rispetto all’infortunio subito, e di Vujevic, il centrale preso per portare centimetri ma ancora indisponibile.
Come scritto in sede di commento post partita, a parte l’episodio del gol annullato sul quale ci sarebbe molto da discutere e che avrebbe cambiato la partita, è evidente che sul piatto della bilancia hanno pesato i due diversi pesi specifici delle squadre: da un lato, un Mantova rodato, e arricchito di giocatori funzionali come Ignacchiti, Ilie, Weiser, Gliozzi, Benaissa. Dall’altra una Carrarese che ha cambiato guida tecnica, ha ingaggiato giocatori di prospettiva, sicuramente interessanti, ma che inevitabilmente hanno bisogno di tempo per acquisire il clima serie B. Hanno colpito i palloni persi in uscita, l’ingenuità di lasciare solo Ruocco senza marcarlo in modo asfissiante, o la palla persa banalmente su una propria punizione in occasione della seconda rete. Errori sui quali mister Cioffi ha assicurato che lavorerà sodo, e non ci sono dubbi, e si è detto pronto ad aspettare che i suoi migliorino perché è certo delle loro doti. Sulle qualità dei nuovi nessuno dubita, anzi, bisogna capire quanto tempo ci sarà da aspettare per vedere una crescita strutturale. Non dimentichiamo che al debutto in serie B l’inizio fu molto complicato, con cinque sconfitte nelle prime sei gare, il successo alla terza con il Sudtirol, il tutto complicato dall’esilio a Pisa.
Ora le condizioni sono diverse, c’è lo stadio pronto che spinge la squadra. Bisogna “solo” aspettare che il gruppo cresca, visto che la personalità e l’esperienza di Zuelli, Illanes, Zanon, Bleve, Hasa non si improvvisa e soprattutto è fondamentale recuperare Schiavi, equilibritatore, memoria storica della squadra, con il Mantova ha giocato pochi minuti, speriamo che ad Ascoli possa partire titolare, senza nulla togliere a Khafi.
In settimana potrebbe arrivare Nicolò Calabrese, oggi in panchina nel Verona, sarebbe un rientro importante perché conosce la piazza, e darebbe un’alternativa doc a mister Cioffi. E poi, bisogna ancora aggiungere almeno un esterno destro, visto che Guercio sta dando segnali importanti, uno o due centrocampisti (uno esperto, uno giovane), forse un portiere, un jolly offensivo. Bisogna avere fiducia, non farsi prendere dal pessimismo, anche perché il Mantova ha eliminato la Lazio in Coppa e come detto è una delle candidate al ruolo da protagoniste con Verona, Palermo, Pisa, Padova, Sampdoria, Cremonese e poi ci saranno una o due outsider. La Carrarese deve conquistare la salvezza, cercare e trovare cinque squadre da tenere sotto. Giocando con questa intensità, aggiungendo un po’ di esperienza e di peso, non ci pare assolutamente un’impresa impossibile.
Massimo Braglia

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