
Carrara Oggi, venerdì 27 marzo, giornata mondiale del teatro, esce il libro della giovane insegnante e autrice carrarese Stella Tramontana, dal titolo “Il greco in tasca. Lezioni di greco per tutti, da 1 a 100 anni”
Questo libro, come spiega lei stessa, “è il punto di arrivo di un progetto iniziato 4 anni fa con Teatro Pubblico Ligure (Tpl in sigla, ndr), quando io e il direttore artistico Sergio Maifredi abbiamo proposto il greco in tasca live, una serie di “lezioni”, pillole di greco, di circa mezz’ora, nei siti archeologici e nei palazzi storici della Liguria. Lezioni che anticipavano poi gli spettacoli teatrali della rassegna. Le lezioni di greco hanno aperto gli spettacoli di Tullio Solenghi, Paolo Rossi, Maddalena Crippa e molti altri nomi importanti della scena teatrale italiana.
Il pubblico si è affezionato a questo percorso e ci ha chiesto un libro
Grazie a Simone Regazzoni (filosofo, editore, etc etc) anche lui presente nella rassegna teatrale di TPL è nato questo libro edito da Il Melangolo”.
Si scrive nella quarta di copertina: “E questo Tempo, che per noi mortali è finito, studiando il greco, la lingua degli dei, può diventare infinito. Per me, le lingue antiche non servono a niente bensì significano questo: capire, accettare, migliorare chi sono io, chi siamo noi. Studio il greco da quando frequentavo la scuola a quattordici anni: che stupore quando ho scoperto che “scuola” deriva dalla parola greca “scholè”, il cui primo significato è inaspettatamente quello di “libertà”. E che meraviglia sapere che in latino, fratello del greco, la parola “studium” non si traduce con l’atto di mettersi alla scrivania per memorizzare noiosissime lezioni, bensì con “amore”. Ecco, il greco è la lingua che ho amato e la civiltà greca è quella che mi ha insegnato ad essere libera. Spero di poter trasmettere un po’ di questo amore anche a voi”.

Ecco ora una breve introduzione del libro: “Cosa c’entra Platone con De André? E David Bowie con la filosofia? Come mai “passione” e “pazienza” sembrano concetti opposti e invece condividono la stessa radice? Perché la parola “vino” è uguale in quasi tutte le lingue del mondo? Cosa ci fa la statua di Dioniso in un teatro greco? Sapevate che le lingue hanno una famiglia? E che “nostalgia” è una parola greca ma i Greci non la conoscevano? E che le trofie al pesto le hanno inventate i Liguri ma l’espressione viene dal greco antico? E che “scuola” anticamente significava “tempo libero”? E che Alessandro Magno dormiva con una copia dell’Iliade sotto al cuscino? Forse, con un moto di inaspettato stupore, possiamo affermare che il greco antico – così lontano, difficile, quasi intraducibile, spesso inavvicinabile – in realtà non solo tutti noi lo conosciamo ma, addirittura, lo parliamo! Se non ci credete, provare il libro per credere…”

L’autrice, Stella Tramontana (Carrara, 1996), ex allieva del liceo Classico Repetti, è laureata in Lettere antiche e Critica letteraria all’Università di Pisa. È docente di
materie letterarie, latino e greco nei Licei. Ha scritto e diretto
spettacoli teatrali: Odissea (2013, 2015 e 2016), Amori in corso
di mezza estate (2017), L’Amor Furioso (2017), Ariosto allo
specchio: Passione, Follia e altre illusioni (2019) e Memorie
di una vagina perbene (2021). È autrice del libro Odissea.
L’uomo ritrovato (2020). Dal 2023 in collaborazione con
Teatro Pubblico Ligure porta in scena Il greco in tasca live:
lezioni di greco antico per tutti nei siti archeologici della Liguria.
Un libro, osserva ancora Stella Tramontana, che “è nato tempo fa.
È nato quando, tra i banchi del Liceo, mi dicevo che il greco antico era la mia materia preferita e che l’Odissea era l’opera più bella del mondo. E quando all’Università, giorno dopo giorno, mi appassionavo alla letteratura antica, così misteriosa, così umana. È nato quando facevo teatro e pensavo che quel modo di rappresentare la vita – in ogni sfumatura di commedia e di tragedia – se l’erano inventato i Greci. È nato quando sono diventata professoressa e in classe, circondata da studenti e studentesse, mi sono innamorata, di nuovo e per la prima volta insieme, della lingua degli Dei e del suo racconto (…)”.
E conclude: “Questo libro è un gesto d’amore: per questo è dedicato ai miei studenti e alle mie studentesse di ieri, oggi e domani. Questo libro è un atto di resistenza: per questo è dedicato a tutti gli insegnanti del mondo”.
Prima presentazione a Genova, il 22 aprile, alle ore 18 alla libreria L’amico ritrovato. Seconda presentazione a Ca Lunae, con la libreria Nuova Avventura, il il 23 aprile ore 17.

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