
Equi Terme Correre a Equi Terme ha sempre un fascino particolare, non solo per il valore atletico, ma anche per il contesto: il passaggio tra i borghi in pietra, la vicinanza alle famose grotte e il fresco del torrente Lucido rendono questa tappa del Corrilunigiana una delle più amate dai podisti della zona (e non solo).
La Wild Run di Equi Terme è nota per essere un percorso tanto affascinante quanto esigente: unisce asfalto, sterrato e passaggi tecnici immersi nella natura della Lunigiana, all’ombra delle Alpi Apuane.
Nicola Vanni ha letteralmente imposto un ritmo insostenibile per gli avversari fin dai primi chilometri.
Lo scenario delle Alpi Apuane che circonda Equi Terme fa da sfondo ideale per titoli del genere: la durezza della roccia, la verticalità delle vette e l’imponenza della natura della Lunigiana fanno risaltare ancora di più un’azione atletica solitaria.
Quando un corridore come Nicola Vanni (che in questo 2026 sta inanellando una serie impressionante di vittorie e record tra Toscana e Liguria, come alla 52.a Ciamptada Aullese, o al Trofeo dello Scalatore) impone il suo ritmo su pendenze così severe, il contrasto tra la fatica della montagna e la fluidità della sua corsa rende perfetto il termine “sinfonia”, come sottolineano i promotori dell’evento.
È la bellezza del podismo di queste parti: faticoso, tecnico, ma immerso in panorami unici.
una vera e propria fotocopia del podio a distanza di soli sette giorni. Il weekend precedente, il 20 giugno 2026, si era corsa la storica 52ª edizione della Ciamptada Aullese ad Aulla, e i due dominatori assoluti erano stati esattamente gli stessi.
Nel giro di una settimana, il circuito del Corrilunigiana ha visto replicarsi lo stesso identico verdetto di forza: Nicola Vanni (Team 42.195) ha concesso il bis: prima stravincendo la Ciamptada ad Aulla con il tempo record di 26’21”, e poi replicando la settimana successiva sui sentieri di Equi Terme nella Wild Run, a seguire Marco Sagramoni Parco Alpi Apuane, un indomito Nicola Del Freo.

Margherita Cibei (Atletica Reggio ASD / Corradini) ha fatto lo stesso al femminile, imponendosi come regina incontrastata di entrambe le tappe e confermando un distacco netto sulle inseguitrici, la ritrovata Elena Bertolotti Parco Alpi Apuane , e una sofferente Luciana Bertucelli( problema ad una caviglia ) Casone Noceto
Trovare due atleti capaci di imporre una simile “dittatura” sportiva sia su un tracciato stradale e cittadino come quello di Aulla, sia su uno decisamente più “wild”, tecnico e muscolare come quello ai piedi delle Alpi Apuane, dimostra una forma fisica e una versatilità pazzesche per entrambi in questo inizio d’estate.
Ottimamente organizzata dai ragazzi del Presepe vivente, con la regia di Luciano Bianchi e Giuseppe Rossi, arrivederci a Natale per le manifestazioni di festa.

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