
Carrara Si avvicina l’ultima partita interna della Carrarese contro il Cesena, con gli azzurri ancora in corsa per I playoff. Il Cesena è davanti agli azzurri di due punti ed è evidente che in caso di vittoria gli azzurri scavalcherebbero I romagnoli di Ashley Cole e dell’ex Castagnetti. Davanti di tre punti c’è l’Avellino, ottavo, di scena a Empoli, attualmente quintultimo e impegnato nella lotta salvezza nonostante le diverse ambizioni di inizio stagione. Gli empolesi sono a due punti dall’Entella che gioca a Bari, e solo con un successo possono sperare di evitare la lotteria dei playout, anche perché poi all’ultima giornata saranno a Monza.
In caso di arrivo a pari punti con l’Avellino, la Carrarese – in parità negli scontri diretti – sarebbe messa meglio come differenza reti rispetto ai campani. D’obbligo provarci.
Intanto, dopo gli ultimi verdetti, la prossima si presenta una serie B più ricca di squadre toscane: il Pisa, purtroppo per I nerazzurri, è vicino alla retrocessione matematica, mentre l’Arezzo ha festeggiato la promozione. Nell’Arezzo anche due ex azurri, Mauro Coppolaro, protagonista della cavalcata dalla C alla B e poi della prima stagione in B, e Alessandro Arena, un po’ meteora in azzurro ma che ad Arezzo si è ritrovato segnando anche ieri un gran gol.
Di sicuro quindi almeno tre squadre toscane, se l’Empoli riuscirà a salvarsi saranno quattro, un ulteriore motivo di interesse. Potrebbero essere un quinto delle venti.
Le altre neopromosse sicure sono il Vicenza degli ex Alessandro Capello e Michele Cavion (anche se quest’ultimo non ha fatto neppure una presenza in azzurro nel 2024-2025, dopo essere stato fra i protagonisti della Carrarese di Remondina nel 2015-2016 con 32 presenze e due reti) e il Benevento (vi milita Giacomo Ricci, ex azzurro con Baldini nel 2018-2019), fra gli avversari dei playoff nel 2023-2024. La quarta neopromossa uscirà dagli estenuanti playoff che l’anno scorso hanno visto vittorioso il Pescara di Silvio Baldini. Tra le favorite, l’Ascoli dell’ex Tommaso Milanese e il Catania dell’altro ex Matteo Di Gennaro, purtroppo ai box per la rottura del crociato, anche se sappiamo per esperienza che nei playoff spesso le favorite non è detto che poi rispettino i pronostici
Intanto torniamo sulla trasferta di Frosinone per recuperare in pieno le parole di mister Antonio Calabro, rammaricato soprattutto per il rigore che ha sbloccato la partita.
Nello spiegare la partita, il tecnico azzurro ha osservato: “Mi ameggia il risultato, anche troppo largo per quello che è stata la prestazione della Carrarese. Noi siamo una squadra che siamo capaci a metterci nelle condizioni di fare
quello che ci chiede la partita. In quel momento il Frosinone ci teneva rinchiusi nella nostra metà campo, però è bastata una palla riconquistata per andare in porta tre contro uno, quindi quelle sono situazioni che poi se tu fai gol la partita cambia completamente. Non siamo stati bravi, secondo me, soltanto in queste ripartenze feroci. Siamo stati bravi anche quando avevamo il possesso della palla cambiando fronte da una parte all’altra, tant’è che il
secondo tempo subito su un cambio di gioco dalla sinistra verso destra c’è stata la rotazione fra Bouah e Zanon e
Zanon da braccetto è arrivato al cross con Parlanti a 2 metri dalla porta che ha cercato la palla. Quelle sono cose che mi danno grosse soddisfazioni. Tutta la squadra ha fatto una grossa prestazione . Ovviamente il risultato del 3-0 è condizionato da tanti episodi, non soltanto dai gol che si fanno, quelli che si sbagliano, ma da tanti episodi e questo un po’ mi rammarica, considerando poi il risultato largo.
Diciamo che con il Frosinone non siamo fortunati con i rigori, sia andata che ritorno. Siamo tre all’andata
e tre al ritorno. Forse c’era solamente l’ultimo di Parlanti al 96º oggi, poi degli altri non c’era nessuno.
Il Frosinone è una squadra forte, ha una chiara identità, allenata benissimo, che ha improntato la stagione fin dalla prima partita portando tanti giocatori sopra la linea palla, rischiando tantissimo nelle ripartenze e queste ripartenze a volte poi quando vengono concretizzate poche volte da parte degli avversari possono essere determinanti. Quando non vengono concretizzate poi prima o poi il Frosinone ti mette in difficoltà alla lunga. Poi la partita si è sbloccata attraverso la decisione del non dare il calcio di rigore alla Carrarese e darlo al Frosinone”.
I cronisti locali rinnovano I complimenti alla Carrarese. “E’ stata una sStagione straordinaria, senza mezzi termini, straordinaria per tanti motivi. Uno perché il secondo anno è sempre più difficile rispetto al primo confermarsi. Due perché quest’anno, più dell’anno scorso abbiamo messo alla ribalta dei giovani importantissimi, è bellissimo allenarli e quindi sono molto orgoglioso dei miei giocatori e della mia squadra. Per quanto riguarda la seconda parte della della domanda (personale rispetto a Calabro allenatore, ndr), mi fa piacere, ma rimango coi piedi per terra perché so che il mio lavoro viene evidenziato da una struttura societaria solida, dalle basi ben consolidate, da un presidente che ci è stato sempre vicino anche è soprattutto nel momento di difficoltà e da un entourage alle spalle che è molto competente nella scelta dei giovani e non giovani nel formare la squadra. Quindi l’allenatore senza queste prerogative non è nessuno e per ultimo, ma non perché è meno importante, il nostro ambiente è straordinario. L’ambiente di Carrara è eccezionale l’entusiasmo che si respira da 2 anni, 2 anni e mezzo a questa parte ed è qualcosa che noi vogliamo alimentare ogni ogni partita”.
Ancora una domanda personale, e cioé se Calabro ritene di essere stato sottovalutato.
“E ovvio che mi rendo conto di non essere quello che sui social viene considerato tantissimo. Mi rendo conto che non ho un passato da calciatore di Serie A che aveva giocato la Champions e tutto quanto, ma così come lo stesso Alvini, no? E quindi ci accomuna il fatto di aver iniziato dal basso e quando inizi dal basso hai la possibilità di migliorare prendendo le stangate nei denti nei bassi fondi del del calcio italiano. Questo mi onora e mi onora il fatto che il percorso è stato, come come dice lei, lungo, però nel sali e scendi bisogna sempre mantenere l’equilibrio giusto sia nei momenti belli e come nei momenti brutti. Rimando sempre alle persone che mi circondano le i complimenti perché noi allenatori senza di loro siamo veramente poco”.
CLASSIFICA E PROSSIMI TURNI
CLASSIFICA: Venezia 78, Frosinone e Monza 75, Palermo 69, Catanzaro 59, Modena 52, Juve Stabia 50, Avellino 46, Cesena 45, Carrarese e Mantova 43, Sampdoria 41, Sudtirol e Padova 40, Entella 39, Empoli 37, Pescara, Reggiana e Bari 34, Spezia 33.
Prossimo turno, 1.o Maggio ore 15: Bari-Entella, Carrarese-Cesena, Empoli-Avellino, Juve Stabia-Frosinone, Mantova-Monza, Modena-Reggiana, Padova-Pescara, Palermo-Catanzaro, Sampdoria-Sudtirol, Spezia-Venezia.
L’ultima giornata, l’8 maggio alle 20,30: Avellino-Modena, Catanzaro-Bari, Cesena-Padova, Entella-Carrarese, Frosinone-Mantova, Monza-Empoli, Pescara-Spezia, Reggiana-Sampdoria, Sudtirol-Juve Stabia, Venezia-Palermo.
Massimo Braglia
(articolo aggiornato alle 19 di lunedì 27 aprile 2026)

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