Carrara Mister Calabro ha parlato in vista della partita di venerdì gennaio 2026 contro l’Empoli. Innanzitutto, due buone notizie: tornano disponibili Imperiale e Bleve, e anche per Bouah confermato che nel giro di venti giorni tornerà disponibile, dopo lo spavento iniziale (si tratta come noto di un problema al menisco sinistro). Di mercato, il trainer non parla: come noto c’è un interessamento forte del Lecce per Simone Zanon, e c’è anche la voce dell’arrivo in prestito di Dachi Lordkipanidze, dalla Cremonese. Si tratta di un calciatore classe 2005, georgiano, centrocampista e all’occorrenza difensore, alto 1 e 86, come riporta Gianluca Di Marzio.

In conferenza, mister Calabro è tornato sul successo di Avellino, seconda volta nella storia della Carrarese dopo il 47-48 in cui la squadra ha ottenuto due vittorie di fila in serie B. “L’importante è fare punti”, ha ricordato. Ma ora, ha sottolineato, bisogna guardare avanti.

In merito all’utilizzo di Rubino in quel ruolo, ha replicato: “Il suo ruolo è quello, un giocatore offensivo, tra le linee, molto capace, è ovvio che dovevamo cambiare qualcosa fuori casa perché il fatto di aver subìto tanti gol fuori casa ci doveva portare ad avere più equilibrio, che poi è stato dimostrato non vuol dire scoprire la coperta dalla parte opposta, perché comunque la squadra ha costruito, ha proposto ed è stata produttiva a livello di gioco offensivo”. https://www.brandcarrara.it/carrarese-il-tar-conferma-niente-biglietti-per-i-residenti-in-provincia-di-firenze-in-vista-della-sfida-con-lempoli/

Di Zanon ha osservato che la sua professionalità è talmente alta che garantisce sempre allenamenti con impegno e professionalità.

E ora c’è da pensare all’Empoli, che come l’Avellino ha numeri simili alla Carrarese in classifica (un punto in più l’Empoli, 27 contro i 26 della Carrarese, l’Avellino ne aveva 25 rispetto ai 23 della Carrarese): “Sono due squadre diverse, l’Empoli come storico ha altalenato fra serie A e serie B, annovera giocatori giovani, giocatori di gamba, forti a livello di struttura; nelle loro caratteristiche hanno evidenziato nelle ultime due trasferte, due vittorie pur soffrendo sia Mantova che a Cesena, ma ha portato a casa il risultato e l’ha portato a casa sempre con lo stesso Dna, una squadra che si è difesa bene e soprattutto nelle transizioni nelle ripartenze è molto ma molto pericolosa, perché ha attaccanti di gamba perché ha esterni che ribaltano immediatamente l’azione. Quindi se vuoi sapere che tipo di partita ci aspetterà, ci aspetterà una partita in cui le transizioni saranno fondamentali. Quando si perde palla bisognerà subito essere attenti, e quando si riconquista bisogna essere bravi neò saper trovare quegli spazi che comunque tutte le squadre che portano tanti giocatori sopra la linea della palla ti lasciano”.

L’Empoli ci “aspetterà”? “Contro il Sudtirol che comunque è una squadra che ti permette di fare la partita, l’Empoli ha avuto più difficoltà, proprio per caratteristiche della squadra, hanno tutti giocatori bravi nelle ripartenze. Poi venerdì che venga a fare la partita, è ugualmente nelle corde nell’Empoli ha giocatori con immensa qualità”.

In merito all’eventuale utilizzo di Imperiale, visto l’attuale equilibrio in difesa (un gol subì in tre partite): “In questi casi si vedono gli allenamenti, la settimana: Imperiale è tornato oggi (mercoledì 21 gennaio), poi deciderò cosa fare; i numeri della difesa sono sempre accompagnati da quella che è una fase di non possesso di tutta la squadra, adeguata, è inutile parlare di situazioni singole e quando si trovano determinati equilibri vuol dire che chi sta davanti sta lavorando bene”. (M.B.)


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