
Carrara La Carrarese verso Frosinone con ancora molti punti interrogativi nell’undici iniziale. Il problema, come spiega mister Calabro in conferenza stampa, è che la partita con il Pescara ha lasciato diversi strascichi e acciacchi, e quindi potrebbero esserci degli indisponibili dei quali ovviamente non fa il nome per evitare di dare vantaggi agli avversari. Frosinone che lo ricordiamo è lanciatissimo al secondo posto insieme al Monza (ma in svantaggio negli scontri diretti con i brianzoli) e che in campionato ha perso meno di tutti, solo tre volte: con la capolista Venezia due volte e in casa con il Monza.
Con mister Calabro inevitabile partire dal dato emerso in questa settimana, e cioé le sue 101 panchine (98 in campionato, tre in Coppa).
“È successo tutto molto velocemente – risponde il tecnico azzurro – non ci avevo fatto caso che stesse trascorrendo così velocemente questo tempo e quando mi hanno riferito che a Reggio Emilia mi approcciavo a fare la centesima partita, senz’altro ho avuto una sensazione positiva, bella, sono onorato di essere stato seduto sulla panchina della Carrarese per 100 volte e questo è un traguardo importante per il sottoscritto per me e per il mio staff. Condivido questo momento importante con chi mi ha seguito dal primo giorno, Peppe Padovano il mio secondo. E’ stato un motivo di orgoglio farlo, poi sono state 100 favole”.
Quelle più rimaste nel cuore?
“Il percorso è stato lungo e dalla prima partita fuori casa con la Vis Pesaro, poi la prima in casa contro la Torres e poi l’inizio dei play-off e le partite con il Benevento con il Perugia, e la finale con il Vicenza. Ovviamente per proseguire poi al debutto l’anno successivo in Coppa Italia e ogni partita è stata un sogno, ogni partita è stata un’esperienza unica perché è stata interpretata sempre al massimo del pathos, al massimo dell’entusiasmo e quindi sarebbero tante le partite che hanno lasciato il segno in queste 101 panchine”.
Il futuro? “Ovviamente c’è un altro anno di contratto e sono molto concentrato su questo finale di stagione. In questo periodo anche l’anno scorso facevate le stesse domande e le risposte sono sempre le stesse, io spero di stare più a lungo possibile, ma quello che più conta nel progetto Carrarese non sono gli allenatori, che vanno e vengono come i giocatori, la cosa più importante è custodire bene la famiglia Gemignani, è quella che è difficile da sostituire”.
Passiamo al Frosinone.
“E’ una squadra che ha iniziato benissimo e sta continuando a fare bene, che ha fatto soltanto tre sconfitte, che propone un gioco e ha un timbro ben definito. Certo, se pensiamo al campionato dell’anno precedente del Frosinone, quest’anno il Frosinone sta facendo qualcosa di strabiliante, importantissimo. Se invece noi consideriamo che chi compone la squadra di quest’anno del Frosinone già era parte della squadra che era in Serie A e mi riferisco ai giocatori che voi sapete benissimo, quelli che fanno la differenza, come Ghedjemis, Kvernadze, Monterisi, e altri sono giocatori che facevano parte di una struttura di serie A, quindi puoi capire quanto questa squadra comunque sia fatta da giocatori importanti, giocatori giovani ma giocatori forti che erano già stati presi per fare la serie A e che l’avevano già fatta. Quindi secondo me più che il fatto che stiano facendo qualcosa di importante quest’anno bisogna dire che forse l’anno scorso hanno fatto molto ma molto meno rispetto a quello che potevano fare e quindi se pensiamo al campionato dell’anno scorso, prende molto risalto il campionato di quest’anno, ma è qualcosa che è nelle proprie nelle proprie corde”.
Frosinone, gli si fa notare, che punta sui giovani come la Carrarese.
Risponde Calabro: “È la dimostrazione che si può far bene anche e soprattutto con i giovani, noi siamo molto orientati sotto questo punto di vista e poi la fortuna è che devi avere uno scouting alle spalle bravo a individuarli e a portarteli a disposizione. Quella del Frosinone, ripeto è una struttura di progettualità che non parte da questo campionato”.
In merito ai temi tattici, anche alla luce della gara d’andata (il Frosinone si impose 2-0, in vantaggio su rigore, poi altri due rigori fischiati e non concessi, raddoppio ospite in inferiorità numerica sul finire): “Il Frosinone ha improntato questa stagione su un canovaccio tattico molto chiaro, giocano dei duelli uomo contro uomo a tutto campo, sanno il rischio che si vanno a prendere ma sanno anche che questo porta poi dei vantaggi nelle ripartenze; loro tengono alti i due esterni e Raimondo, già in attacco preventivo e mettono in difficoltà chiunque a campo aperto, quindi sanno che possono concedere qualche rischio di retro, ma sanno che poi questo rischio può essere un contraccolpo positivo, quando poi ripartono a campo aperto e perché poi hanno giocatori importanti, anche è in panchina come Fiori che è stato chiamato a gennaio per essere un’alternativa e come Fini. Hanno sia dall’inizio che in corsa giocatori importanti, sono così sempre a prescindere che giochi in casa fuori casa, è un dato il fatto che fuori casa hanno fatto tante vittorie, vanno a giocarsi le partite in casa e fuori casa sempre lo stesso allo stesso modo. Tutte le squadre di questo campionato hanno studiato il Frosinone, hanno cercato di prendere le contromisure, ma è evidente che la maggior parte non ci sono riusciti, visto che hanno perso, ripeto, solo tre partite delle quali due con il Venezia, questo vuol dire che sono una schiacciasassi sia in casa che fuori casa”.
Come accennato in merito agli infortunati e acciaccati mister Calabro non dà indicazioni precise, ma lascia capire che ci saranno delle defezioni, e che ci sono anche giocatori un po’ in debito per avere tirato la carretta tutto l’anno.
Domanda: difesa a quattro possibile? “Con il Pescara è stata una difesa a tre con Belloni braccetto a sinistra, vediamo: potrebbe essere una strategia iniziale, oppure in corso o ci può stare che possa essere una strategia forzata”.
Proviamo a tradurre: vista l’assenza di Ruggeri per squalifica, con Oliana non al top e possibile unico cambio difensivo puro, l’impressione è che inizialmente a Frosinone si ripartirà da una difesa con Calabrese, Illanes e Belloni, sugli esterni Zanon e Rouhi pronti a dare una mano su Kvernadze e Ghedjemis, i due spauracchi del Frosinone; non sembra di escludere un turno di riposo inizialmente per Zuelli, con il rientro di Schiavi, e chissà che non ci possa essere spazio per Lordkipanidze e Guercio. Vedremo.
Massimo Braglia

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