
Carrara E’ in atto una vera e propria asta per Simone Zanon: il Padova a quanto riferisce l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio è arrivato ad offrire 2 milioni di euro, ma a quanto emerge sui vari siti specializzati, l’esterno azzurro, piace tantissimo anche ad altre due squadre molto ambiziose, entrambe toscane, ovvero il Pisa e l’Empoli. Da tenere conto che Zanon è in scadenza, va per i 25 anni, e quindi l’impressione è che dopo tre anni fantastici, possa essere anche comprensibile un’operazione di mercato. A patto che, come trapela dagli ambienti azzurri, l’offerta sia congrua al valore del calciatore, perché altrimenti non si muove, con piena soddisfazione della tifoseria e immaginiamo anche del mister.
Arrivato nel 2023, Zanon è stato fra i protagonisti della promozione in serie B (suo l’assist per il gol di Finotto) e poi delle due stagioni in B (suo anche l’ultimo gol della Carrarese in casa dell’Entella), il tutto condito da decine di prestazioni da incorniciare. Solo quest’anno, 4 gol e sette assist.
La società sta valutando attentamente, non è escluso che possano esserci contropartite tecniche oltre ai contanti.
La partenza di Zanon, se dovesse avvenire, aprirà un vuoto non da poco in quella fascia, visto che Devid Bouah non è stato confermato, ad oggi, e Mateo Scheffer non ha esperienza di serie B e non è escluso che possa essere di nuovo mandato in prestito o ceduto. In compenso si farà un tentativo per trattenere Tommaso Guercio, prospetto interessante, frenato nello scampolo di stagione in cui è stato già azzurro da un fastidioso infortunio.
In molti stanno cercando i gioielli azzurri come Emanuele Zuelli, Fabio Abiuso, Nicolas Schiavi, mentre Julian Illanes di fatto è già dell’Arezzo. Mister Antonio Calabro nella sua ultima intervista aveva ipotizzato la necessità di rinnovare la rosa, sono già arrivati Filippo Liberati e Yanis Khafi, ma la società ha dimostrato di essere molto oculata e difficilmente si priverà di tutti i giocatori più rappresentativi, ci aspettiamo che almeno Nicolas Schiavi resti quale uomo simbolo e bandiera della squadra, e ovviamente speriamo che non se ne vadano neppure Zuelli e Abiuso, in particolare per quest’ultimo di questi tempi è difficilissimo trovare un giocatore che garantisca la doppia cifra di gol; fra l’altro ha un contratto lungo, fino al 2029, e c’è tutto il tempo per puntare ad una buona plusvalenza o a gennaio o a fine della prossima stagione, sperando che nel frattempo possa crescere un suo sostituto.
Massimo Braglia

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