Carrara Sono stati presentati gli ultimi tre acquisti della Carrarese – Tommaso Guercio, Dachi Lordkypanidze e Jonas Rohui – da parte dell’amministratore delegato e direttore sportivo Iacopo Pasciuti; è stato ricordato che sono state dieci le operazioni, comprese quelle in uscita di Arena, Cham, Scheffer, Capezzi, Cicconi, Bozhanaj. L’altro arrivo è stato di Antonio Troise già da qualche settimana.

La politica seguita, ha spiegato Pasciuti, è stata quella, come già in estate, principalmente di conservare il gruppo, sia numericamente che qualitativamente, e di fare meno cambiamenti possibile; nelle cessioni si è cercato di accontentare coloro che avevano trovato poco spazio, e evidentemente a ogni cessione ha corrisposto un acquisto, “Gli acquisti sono tutti giocatori che conoscevamo bene, che seguivamo da tempo e siamo convinti che potranno aiutarci”.

In merito a Zanon ha sottolineato che non ha rischiato di lasciare la squadra, perché il presidente Manrico Gemignani ha rifiutato tutte le proposte arrivate per lui e anche per un altro paio di giocatori, non specificati; “un grazie quindi al presidente per non aver ceduto alle lusinghe del mercato, ma ha inteso portare avanti il progetto. Il presidente non ha voluto indebolire la squadra ma intende raggiungere gli obiettivi prefissati”. E in merito ai rumors di interessamenti per Abiuso, Pasciuti ha ribadito che è giocatore della Carrarese che ha quattro anni di contratto, sta dimostrando il suo valore sul campo, “siamo contenti di averlo acquistato e che giochi per noi. Quello che succederà in futuro non possiamo saperlo”.

Una rosa, è stato fatto notare, che continua a ringiovanirsi con questi innesti. “Si è abbassata l’età media, penso che giovane, vecchio, under, over, l’importante è che i giocatori siano bravi, alla società e allo staff tecnico sicuramente piace lavorare con giovani bravi, nel percorso di crescita”.

Cicconi, ha specificato, è passato alla Samp in prestito con obbligo di riscatto, a seconda dei risultati raggiunti, e sono previsti vari bonus.

In merito ai nuovi: Tommaso Guercio, può giocare esterno, destro o sinistro, quinto, ma anche da braccetto destro o sinistro; Lordkipanitze, è un centrocampista centrale-mezzala, Rohui può giocare sia a destra che a sinistra.

Sollecitato rispetto al potenziamento del settore giovanile, Iacopo Pasciuti ha puntualizzato:  “Sicuramente in maniera astratta tutti dicono di puntare sul settore giovanile, però poi ci sono tante difficoltà; noi da quando siamo arrivati in serie B abbiamo cercato di migliorare la qualità del settore giovanile, i risultati stanno iniziando a darci ragione, la Primavera sta facendo molto bene, e così mi piace ricordare gli allievi Under 17 che domenica hanno battuto lo Spezia, in dieci, un grande risultato; però si tratta di un progetto pluriennale, mediamente di tre-cinque anni, bisognerebbe partire dalle strutture ma la Carrarese è priva di strutture per il settore giovanili; andiamo ospiti, e li ringraziamo, ad allenarci alla Covetta, a Fossone, alla Fossa, con la femminile a Nazzano, però le basi vorrebbero l’avere una struttura, un centro sportivo di proprietà o in concessione, allora lì sì che si potrebbe iniziare un percorso virtuoso; ci stiamo lavorando, stiamo parlando con l’amministrazione per trovare spazi possibili in città, non è facile perché tutti noi sappiamo che le cose da fare, e fatte, sono state tante, soprattutto per lo stadio, ci vuole pazienza, però è un tema chiave”.

Ed eccoci ai singoli giocatori. Chadi Lordkipanidze, centrocampista: “Mi sto trovando molto bene in questa settimana e mezzo qui a Carrara, con il gruppo mi hanno accolto alla grande, sia staff tecnico che giocatori, sono dei professionisti, nel lavoro si vede l’ambizione di questa squadra e la volontà di arrivare a grandi risultati”. Una predilezione? “Ho fatto molti ruoli, da mediano a uno, a due, da mezzala sinistra e destra, è capitato di fare il difensore centrale, molti ruoli, ma per me il più adatto sarebbe da mezzala o da mediano per la mia visione di gioco. Mi vedo come giocatore di costruzione, i miei idoli erano Inesta e Xavi, mi ispiro a loro e Busquez, altro grande idolo”. E ancora: “Sapevo che sarebbe stata una grandissima occasione, ho fatto i sei mesi a Cremona in una società molto forte, in una squadra di serie A, volevo avere la mia opportunità e penso che qui sia il posto giusto per crescere”.

Tommaso Guercio, difensore: “Sapevo già della Carrarese, ho seguito spesso la serie B, anche il primo vostro anno, perché è un campionato che seguo e che mi piace guardare, sono contentissimo di essere qui, ho trovato un gruppo fantastico, tutti mi hanno accolto benissimo, non vedo l’ora di ripagare questa opportunità, in campo”. Che differenze pensi di trovare fra il campionato polacco da cui provieni (era in B, l’anno scorso in serie A con lo Sleska Breslavia): “Dal punto di vista fisico non credo ci sia molta differenza, bisogna lottare, correre, farsi spazio con il corpo, poi chiaramente dal punto di vista tattico, qui è più alto il livello”. Nelle giovanili dell’Inter e poi nella A polacca, quali ruoli? “Ho fatto due anni di Primavera all’Inter con mister Chivu, ho fatto il difensore centrale nella difesa a quattro, poi in Polonia le prime presenze da terzino destro, difesa a quattro, poi c’è stata l’opportunità di giocare a sinistra, e mi sono trovato bene, 30 presenze in tutto con tre reti in serie A. La mia specialità? Mi è sempre stato detto che sulle palle inattive riesco sempre a colpire la palla, in qualche modo, e penso la forza fisica, dovuta all’esperienza nel campionato polacco. Mi trovo meglio in marcatura”

Jonas Rouhi, che già conosce Sekulov, Hasa, Zuelli, Garofani, ex Juventus Next Gen e che già ha conosciuto la Carrarese due anni fa. “Sì, ricordo quelle partite, e che era una buona squadra, sapevo che la Carrarese era interessata a me, mi è sempre piaciuto poter giocare in questa squadra ed è una fantastica opportunità ritrovare questi giocatori che già conosco”. Atleticamente ha spiegato che deve guadagnare minutaggio, perché non gioca partite da tempo, però sta bene, si è allenato con la prima squadra della Juventus, e sa che l’allenamento anche qui è molto intenso, e l’ha subito capito, quindi “più gioco più migliorerò”. E come caratteristiche? Si vede di poter dare il miglior contributo in fase offensiva, “ma so che anche la parte difensiva è importante”. All’occorrenza, e quand’era più giovane, ha giocato anche a destra, quindi “se sarà necessario, non sarà un problema”.

Massimo Braglia


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