Carrara I siti specializzati non hanno dubbi: Antonio Calabro non allenerà la Carrarese nella stagione 2026-2027, la terza consecutiva in serie B. La notizia viene data per certa, in società non trapela nulla, salvo che, secondo i rumors, le parti si sarebbero date tempo fino a massimo mercoledì per sciogliere le riserve. In sostanza: Calabro è sotto contratto, però non sarebbe ancora convinto appieno di continuare, così trapela, forse perché ritiene che dopo due anni e mezzo favolosi potrebbe esserci il rischio di non riuscire a ripetersi; potrebbe anche, al contrario, andare molto meglio, ma di sicuro sono stati due anni e mezzo tiratissimi, e magari Calabro sente il peso di ricominciare voltando pagina, visto che diversi dei giocatori della passata stagione non ci saranno più o inevitabilmente bisognerà intervenire in maniera sostanziale sul mercato, come ha detto lui stesso al Premio Maestrelli.

Aspettando venerdì per l’ufficialità, e con l’auspicio da parte nostra che invece Calabo voglia restare e ripartire con entusiasmo puntando a quei playoff sfuggiti per pochissimo e per qualche “millimetro” quest’anno, non si può non parlare di possibili sostituti. Allenatori senza contratto ce n’è a bizzeffe. Sicuramente il presidente Manrico Gemignani spera che Calabro resti, e non crediamo abbia ancora davvero pensato a un sostituto, ma di certo cercherà un profilo di allenatore che sappia lavorare con i giovani.

Fra i papabili i nomi sono Guido Pagliuca, cecinese, ex Empoli ma soprattutto protagonista alla Juve Stabia; Michele Mignani (il cui secondo è l’ex azzurro Simone Vergassola) messo da parte frettolosamente dal Cesena; Aurelio Andreazzoli sarebbe una garanzia; conosce benissimo la Carrarese anche Chicco Evani, e pure Leonardo Semplici è stato avvistato più volte al Dei Marmi. Fra gli emergenti gira il nome di Marco Turati, 44 anni, ex difensore azzurro nella stagione 2003-2004 fino a gennaio (era in prestito dal Verona e vi ritornò), cresciuto come tecnico nello staff di Vincenzo Italiano nello Spezia promosso in A e poi alla Fiorentina, prima di passare al Siracusa, portato in C dalla D l’anno scorso, mentre questa stagione è stata difficile con undici punti di penalizzazione. Non resta che aspettare mercoledì 3 giugno. Se dovessimo dare una percentuale, Calabro resta al 40%, non di più.

Massimo Braglia


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