Carrara Una Carrarese generosa, arrembante soprattutto nel secondo tempo, ha messo alle corde il Cesena ma non ha ottenuto il successo che cercava e così dice formalmente addio al sogno playoff, ma è stata comunque una stagione straordinaria. Lo 0-0 sta stretto agli azzurri, i cesenati hanno giocato spudoratamente per lo 0-0 e hanno avuto ragione; o forse, avrebbero voluto fare una partita diversa, ma la Carrarese non gliel’ha concesso; quasi un tiro al piccione, ma un po’ l’imprecisione, un po’ la bravura del portiere Siano, alla fine il fortino degli ospiti ha retto. Peccato perché come da pronostico l’Avellino ha perso ad Empoli, e in caso di successo gli azzurri avrebbero avuto la grossa chance degli spareggi promozione. Sarà per il prossimo anno. La Carrarese è undicesima a quota 44 insieme alla Sampdora, a due punti dai playoff, all’ottavo posto a quota 46 ci sono Avellino, Cesena e Mantova (la sorpresona del giorno, ha battuto il Monza estromettendo di fatto i lombardi dalla promozione diretta), impensabile che perdano tutte e tre.

Prima del match, cerimonia di consegna delle speciali targhe-bassorilievi realizzate dall’artista Michele Monfroni per i “centenari”: mister Antonio Calabro, Marco Bleve, Julian Illanes, Nicolas Schiavi, Simone Zanon, Emanuele Zuelli.

Mister Calabro lascia a riposo Zuelli, e come partner d’attacco per Abiuso questa volta sceglie l’esperto Torregrossa. Non è in panchina il baby Samuele Liberali, classe 2008, che figurava fra i convocati.

Per il resto, tutto come previsto. Quindi Carrarese (3-5-2): Bleve; Calabrese, Oliana, Illanes; Zanon, Parlanti, Schiavi, Hasa, Belloni; Torregrossa, Abiuso.

Il Cesena risponde con un 4-2-3-1, e con l’ex Castagnetti in panchina (poi un quarto d’ora in campo per Shpendi). Castrovilli, annunciato titolare, è invece anch’egli in panchina.

Cesena (4-2-3-1): Siano; Ciofi, Zaro, Mangraviti, Frabotta; Berti, Bisoli; Ciervo, Olivieri, Shpendi; Cerri.

Primo tempo con maggiore pressione degli azzurri, ma in realtà di occasioni grosse non ce ne sono, bello lo schema al 32′ del primo tempo, con il portiere avversario che smanaccia e precede di un soffio Abiuso. Il Cesena risponde con azioni manovrate, andrebbe anche in gol con Berti, il migliore dei suoi, ma per fortuna degli azzurri c’era un fuorigioco.

Nella ripresa, subito Zuelli per Parlanti, ammonito, e Rubino per Torregrossa. Anche nel secondo tempo è la Carrarese a fare la partita, al 1′ subito una chance per Olivieri, poi solo Carrarese. Incredibile la parata di Siano al 23′ su Rubino, al 25′ Zuelli mette fuori di un niente dal limite, poi è un assedio, ma il fortino degli ospiti regge

LE PAGELLE

BLEVE 6,5 Solo una parata degna di questo nome, al 1′ della ripresa

CALABRESE 7 In difesa non concede niente, in fase di spinta molto presente

OLIANA 7 Impeccabile nel chiudere gli spazi là dietro in tandem con Illanes

ILLANES 7,5 Cerri non è certo un cliente comodo, ma Illanes lo annulla

ZANON 7 Solita partita sopra le righe, una spina nel fianco per il Cesena

BOUAH 6,5 Un quarto d’ora a disposizione al posto di Zanon, lucido nelle scelte e nelle sovrapposizioni

PARLANTI 6,5 Condizionato da un’ammonizione, gran dinamismo, punta sull’anticipo, smista buoni palloni

ZUELLI 7 Subentra dal 1′ della ripresa a Parlanti, un tempo di sostanza, a dettare i tempi e smistare il gioco, non ha fortuna al tiro

SCHIAVI 7 Il capitano è il valore aggiunto della squadra, purtroppo non ha ancora l’autonomia di tutta la partita

MELEGONI 6,5 Subentra al 65′ a Schiavi, un paio di buone intuizioni

HASA 7 Motorino inesauribile ma anche qualità, tantissimi i palloni messi in mezzo e smistati

BELLONI 8 Il migliore degli azzurri, imprendibile per gli avversari, copre e rilancia, raddoppia, inesauribile

TORREGROSSA 6 Prova a mettere l’esperienza al servizio della squadra, non riesce a rendersi pericoloso

RUBINO 6,5 Subentra dal 1′ della ripresa a Torregrossa, ha qualità e cerca di trovare il pertugio giusto, il portiere gli dice di no

ABIUSO 7 Gli manca il gol, ma combatte come un leone, smista palloni

FINOTTO s.v. Dall’82 per Abiuso, non ha palloni giocabili.

Massimo Braglia


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