
Carrara La stagione 2025-2026, la quarta della storia della Carrarese in serie B, va in archivio con una straordinaria salvezza conquistata in anticipo, un’impresa eccezionale a fronte delle difficoltà di un campionato che non fa sconti; il Sudtirol che tre mesi fa sembrava destinato ai playoff, va ai playout con il Bari; retrocedono Reggiana, Pescara e Spezia, con lo Spezia che l’anno scorso era a un passo dalla serie A.
Carrara sportiva sta vivendo un sogno frutto di programmazione e investimenti importanti, un’isola felice se si guarda al resto della Toscana: la Massese in Promozione, il Grosseto appena salito in C, Livorno in C, capoluoghi come Prato, Pistoiese, Lucca che sono nei dilettanti. In serie B la Carrarese avrà ben tre derby con Empoli, Arezzo e Pisa.
Ma ora torniamo un attimo alla serata di Chiavari con le parole di mister Antonio Calabro.
Innanzitutto, un commento sulla partita e alla luce del risultato cosa secondo lei non ha funzionato.
Risponde il mister: “Una partita nella quale loro sono hanno iniziato molto forte. Volevamo farlo anche noi, soltanto che soprattutto sulle seconde palle non riuscivamo ad arrivare prima. Questo ha portato l’Entella ad avere delle occasioni pericolose, cosa che non riuscivamo noi pur avendo un possesso, un palleggio maggiore, perché comunque l’Entella si chiudeva bene e andare in ripartenza era molta era molto pericoloso”.
Cosa non è andato? “Gli episodi ovviamente fanno parte del calcio e quando magari sono episodi negativi a tuo sfavore incidono oltremodo anche al risultato al risultato finale. L’episodio del primo gol è un calcio d’angolo a nostro favore dove noi lavoriamo molto e dove avevamo liberato un uomo al tiro e poi magari qualche situazione da decifrare o da leggere meglio e ha portato a prendere gol, ma una partita comunque la squadra l’ha fatta come doveva fare. Abbiamo cercato il risultato pieno perché non abbiamo mai tirato la gamba dietro e devo fare i complimenti alla mia squadra perché comunque ha fatto una partita combattuta fino alla fine e i complimenti all’Entella perché nonostante la Carrarese sia venuta qui senza batter ciglio e quindi facendo la sua onesta partita, ha ottenuto il risultato salvandosi e quindi quando ci si salva in Serie B anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata è sempre un risultato importante. Noi avendolo fatto già con largo anticipo matematicamente e con larghissimo anticipo ipoteticamente prende ancora più valore quello che è stata la stagione completa.
Il fatto che l’ultimo mese nelle quattro partite, cinque partite abbiamo fatto soltanto due punti, questo può rammaricare se qualcuno voleva ambire a qualcosa di più importante, può comunque portare a casa un risultato positivo, nella mente se si vede chi c’è dietro, chi è retrocesso, se si vede il Sudtirol che fino a due mesi fa era più propenso ad andare ai play-off e non ai playout come in questo momento. Questo ti fa capire se qualora ce ne fosse bisogno che il campionato di Serie B è un rebus e un enigma fino alla fine. Il fatto che senza ripetermi due società come l’Entella e la Carrarese, l’Entella all’ultimo secondo dell’ultima partita e la Carrarese con largo anticipo abbiano ottenuto questo risultato, non può fare altro che onore alle due società, a chi ha costruito la squadra e anche lasciatemelo dire, ai due tecnici che l’hanno guidata e fammi sottolineare un aspetto secondo me fondamentale l’entusiasmo che si è creato a Carrara è qualcosa di eccezionale. Oggi c’erano 1000 persone, son venuti con un entusiasmo incredibile e questa è una cosa che mi inorgoglisce più della vittoria del campionato play-off di Serie C, più delle due salvezze consecutive e mi inorgoglisce ancora di più perché questo entusiasmo è contagioso. Entusiasmo e mi vengono i brividi a pensare come questa gente si sia avvicinata con le famiglie, con i bambini, con gli anziani al progetto della Carrarese Calcio”.
E sulla stagione: “ È normale che è stata una stagione secondo me più difficile rispetto all’anno scorso per quanto mi riguarda, almeno per il mio lavoro, sono arrivato più stanco quest’anno e senza ripetere sempre le stesse cose, avendo portato la barca al porto con largo anticipo, avendo comunque mantenuto quelli che erano i nostri obiettivi, salvarsi e anche valorizzare i giovani è stata una cosa eccezionale aver aver fatto tre vittorie consecutive per due volte, non essere mai stati dentro i playout in questo campionato e abbiamo vinto, cosa che non ci era mai successa, due partite con la stessa squadra andata e ritorno, Spezia e Bari. Questo mi fa portare a casa qualcosa di più rispetto all’anno scorso, proprio per come è stato il percorso, in quanto ancora di più, secondo me, per me, ripeto, è stato molto molto duro”.
E sui tifosi: “Vorrei esortarli a portare avanti questo grande affetto, ad alimentarlo con i valori che stanno portando avanti che stanno portando avanti adesso. I valori sono quelli della vicinanza, soprattutto nei momenti di difficoltà, dell’attaccamento ai giocatori perché danno tutto in campo, dell’attaccamento alla proprietà, perché ho visto un bellissimo striscione l’ultima partita in casa con il quale hanno ringraziato chi poi effettivamente rende possibile tutto questo, e quindi la la famiglia Gemignani. Questa secondo me, è la forza di questo di questo momento. Come verrà meno, speriamo mai, come verrà meno un piccolo tassello o un raggio della ruota del simbolo di Carrara, come viene meno, non come si rompe, ma come si scheggia un elemento fondamentale della ruota simbolo di Carrara, potrebbero incominciare i primi problemi, ma a oggi quello che vedo è veramente una sintonia e un amalgama fra tutte le componenti che per me che faccio questo lavoro da tanti anni, sia come calciatore che come allenatore, vi posso dire che aver creato questo entusiasmo, ripeto, per me è il risultato più importante, più delle vittorie dei campionati, più della valorizzazione dei giovani, più delle salvezze, più di tutto quanto”.

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