Carrara Il giorno dopo la bella impresa contro la Samp, con il ritorno alla vittoria dopo nove giornate nelle quali la squadra avrebbe meritato di raccogliere ben più di quattro punti, riprendiamo le parole di mister Antonio Calabro, Gabriele Parlanti e Luis Hasa. Ricordiamo che la Carrarese è ora 11.a a quota 36, più 5 sui playout.

Partiamo da mister Calabro, che ha iniziato la conferenza con una dedica speciale alla moglie e alla famiglia, per la gravissima perdita del padre.
Dove ha vinto la partita? Diciamo che la Carrarese l’ha vinta sotto tutti i punti di vista, secondo me, senza mai metterla in discussione fin dai primi e abbiamo fatto una prestazione in linea, secondo me, con quello che abbiamo fatto contro il Palermo e contro il Catanzaro. In precedenza, queste prestazioni sono state fatte e più volte non ci hanno portato punti. E io ringrazio i ragazzi perché non è semplice credere in un progetto, essere persuasi da qualcosa di così importante, perché giocare bene e il fatto che non arrivino i punti potrebbe portare anche qualche incertezza e qualche passo indietro. Questo non è stato fatto, soprattutto perché questa vittoria viene dopo una prestazione, e quindi è figlia di una prestazione importante. Mentalmente – aggiunge – sono stati forti perché iniziare così forte, aver fatto gol, gioire e poi e vedersi annullare il gol, per qualsiasi altra squadra poteva essere un contraccolpo importante. Invece loro hanno continuato a spingere e sono contento. Poi tre punti ci servivano come il pane. Non abbiamo fatto niente, o meglio, non abbiamo finito niente: è dura, sarà dura, sarà lunga e sarà dura, però con questi ragazzi, con questo pubblico, con la società che ci ha sempre fatto lavorare in maniera tranquilla e sono fiducioso”.
Una partenza forte e poi il gol nella ripresa ha dato la svolta definitiva.
“E’ sempre il gol che che cambia l’inerzia della partita perché quando spingi e non riesci a fare gol poi sei sempre lì titubante anche nel pensiero e invece questi ragazzi hanno questo pensiero fisso di essere equilibrati e di fare, in qualsiasi momento della gara a prescindere che l’episodio sia positivo o negativo, di fare sempre la stessa cosa. È ovvio che essendo una squadra di giovani che è basata soprattutto sull’umore, sull’entusiasmo, avete potuto vedere come appena abbiamo fatto il primo gol la squadra si è sciolta completamente. Poi ci siamo anche abbassati, ma è gioco forza perché la squadra avversaria aveva messo quattro giocatori davanti molto offensivi, due terzini che salivano e si aspettava un momento all’altro la riconquista per poi ritrovare gli spazi per fare il secondo gol”.
Risposte importanti anche da chi era stato meno utilizzati e dai subentrati, oltre che dal rientro di Zanon.

“Sì, sono soddisfatto, ma ripeto, in linea con quelle che erano
state le precedenti precedenti prestazioni, io penso che col Catanzaro e Palermo forse abbiamo fatto ancora meglio,
ancora meglio a livello proprio di di quantità di occasioni, di quantità di manovra, di quantità di gioco, ma anche di occasioni date agli avversari oggi. Ovvio che i tre punti sono fanno vedere tutto molto in maniera più ottimistica, però io essendo un tecnico e analizzo le prestazioni, ripeto, io penso che abbiamo fatto una buona prestazione, ma forse con il Palermo e con il Catanzaro l’abbiamo fatto ancora meglio”.

Fondamentale rispetto a quelle gare di cui parlava, il fatto che a livello difensivo è stata fatta una partita quasi perfetta.
“Sì, sono stati bravi soprattutto sulle marcature preventive perché loro con Begic, Cherubini e Soleri erano molto pericolosi nelle transizioni. Conosciamo bene Cherubini, la sua capacità di ribaltare il campo con palla al piede, questa è una cosa che non gli
abbiamo concesso mai e Begic altrettanto e quindi secondo me la fase di non possesso è stata ottima, soprattutto quando stavamo nella metà campo avversaria e quando perdevamo palla in transizione e lì siamo stati veramente ottimi. Quando ci siamo abbassati qualche lacuna l’abbiamo dimostrata, ma perché la nostra indole è comunque quella di essere aggressivi in
avanti. Quando ci abbassiamo siamo tatticamente ben messi in campo, ma poi qualche tiro da fuori lo concediamo, però non si può non concedere un tiro da fuori alla Sampdoria con i giocatori che ha a disposizione”.

Vi aspettavate una Sampdoria così bassa?

“Sì, col Venezia l’aveva fatto, spesso ha cercato di abbassarsi per ripartire in contropiede, cercando di dar prima importanza a non prendere gol per poi sfruttare i giocatori di gamba che ha in attacco”.
E in merito al gol annullato?

“Ci siamo ripromessi anche come società come gruppo, di soffermarci soltanto su quello che noi possiamo fare in campo. Questo ci ha anche permesso, dopo 5 minuti sul gol annullato, di rimanere sempre sulla retta via. Se continuiamo a lamentarci, a fare, a dire, non faremo altro che perdere energie su cose dove non possiamo incidere. Le nostre energie devono essere eh soltanto verso quello che è il nostro obiettivo. Non mi sono fatto un’idea perché non l’ho rivista, le dico la verità. Quindi la rivedrò e magari alla prossima conferenza lo dirò. Ho molto insistito per per tenere calma la squadra, perché non è semplice, perché ripeto, come ho detto prima, parti con l’acceleratore al massimo, fai un’azione che è un’azione molto bella, vai al gol e poi io non mi ero nemmeno accorto di quello che era successo prima. C’è l’esultanza, c’è il grande entusiasmo, poi quando ti ti si azzera tutto non è semplice riaccendere. Eh, ma noi dobbiamo fare così perché avevamo preso un brutto andazzo nel lamentarci degli arbitri. Tanto noi possiamo salvarci se pensiamo soltanto a quello che noi dobbiamo fare in campo. Per me Abisso oggi ha arbitrato benissimo, è stato eccezionale e ha confermato il suo valore. Poi il VAR ha ritenuto opportuno che ci fosse un fallo che io ancora non
ho visto, ripeto, in precedenza su Palma da parte di Abuso. Io lo voglio rivedere, però andiamo avanti”.


I playoff distano quattro punti…

“Non facciamo il solito errore. Cerchiamo di rimanere sempre con i piedi per terra, umili perché la strada è lunga. Abbiamo fatto una
vittoria dopo due mesi, se succede un’altra volta non ci salviamo, quindi cerchiamo di stare inc… e dritti verso l’obiettivo tutti quanti senza nemmeno scherzarci sopra”.

https://www.youtube.com/watch?v=N6J40lBiPRU
Ed ecco Gabriele Parlanti, partito con personalità e ritmo:
“Penso che oggi la squadra ha fatto una prestazione importante, come si era già visto nelle partite precedenti, perché comunque con Catanzaro e Palermo avevamo fatto due prestazioni importanti, poi avevamo avuto difficoltà nel far punti, forse l’unica prestazione un po’ così e così nel primo tempo di Juve Stabia, però poi siamo riusciti a portar via un punto anche da là. La vittoria ci mancava da tanto e finalmente siamo riusciti dopo 9 giornate che non riuscivamo a vincere a vincere”.
A livello personale sei soddisfatto?
“Sì, sono soddisfatto, sono riuscito a trovare un po’ di spazio ora che Schiavi èe infortunato e vediamo poi domenica prossima col Bari”.
I gol sono venuti tutti dalla parte di Zanon, L’avevate preparata un po’ anche così di cercare di attaccare quel lato là sfruttando le sue doti”.
“Non è che prepari una partita solo su un lato del campo, perché poi se prepari solo la partita da un lato del campo rischi che se la squadra avversaria, diciamo, riesce a bloccarti da quel lato lì, poi non sai più dove andare. Quindi l’abbiamo preparata come
al solito, eh, magari andando un po’ a destra, cambiando gioco. È stato, penso, una casualità che i due gol sono venuti da destra”. https://www.brandcarrara.it/carrarese-vittoria-fondamentale-e-meritata-2-0-alla-samp-nella-ripresa-a-segno-hasa-e-finotto-su-rigore-ospiti-in-dieci-nel-finale-record-di-spettatori-degli-ultimi-30-anni-le-pagelle/

Ora, altre sette finali…

“Sì, ora siamo a 36,che è una buona quota. Non so quanto sia la quota salvezza perché comunque ogni giornata quelle più in basso vincono, come la la scorsa giornata che tante han vinto sotto. Anche il Pescara ha vinto stasera. Quindi comunque la quota salvezza, cioè la classifica si sta accorciando perché il Pescara 4-5 giornate fa era in fondo, ora comunque è quota 29. Sì sono sempre sette finali, noi andremo a Bari per far punti, come al solito. L’importante è mettere la prestazione, poi noi se continuiamo a giocare così penso che continuiamo a far punti sia a Bari che in quelle dopo”.
Un po’ di rammarico per non aver calciato in porta in un paio di occasioni?

“Penso che occasioni nitide non ce le ho avute. Penso di aver fatto quello che dovevo. Penso che ‘importante stasera era fare punti e vincere, quindi per me son già contento così. Penso di aver fatto una partita, e mi ha fatto molto piacere comunque avere il pubblico dalla mia parte perché comunque è da un po’ che
non riuscivo a trovare spazio, ora che sono riuscito a trovare spazio e col pubblico a nostro favore diciamo che è tanta roba”.

https://www.youtube.com/watch?v=7ekoHzcAiLQ

La parola a Luis Hasa, terzo gol nelle ultime nove partite (a segno anche a Venezia e Mantova).

“Sono molto contento e soprattutto per la vittoria che era da un po’ che aspettavamo e ci serviva tanto e continuiamo a lavorare, diamo il massimo e vediamo come andrà”.

Dove l’avete vinta secondo te questa sera?

“Come sempre la nostra forza principale è il gruppo e siamo sempre rimasti uniti e se rimaniamo uniti così faremo grandi risultati”.

Una curiosità, sei scivolato un paio di volte, e c’è rammarico su quel pallone filtrante di Rouhi?

“Riguardo lo scivolare, purtroppo ogni partita una o due volte capita, quanto all’azione lì non so, mi son bloccato, volevo calciare, tirarla in mezzo, dovevo essere più lucido e fare la decisione giusta. Quanto al successo, ripeto, noi cerchiamo di andare sempre forte, è la forza di questo gruppo, il fatto di rimanere uniti e eravamo sicuri che potevamo vincerla.
Nel primo tempo loro si erano chiusi abbastanza bene, poi nel secondo tempo ci siamo sciolti un po’ di più”.
Quanto è stato importante trovare un progetto e una squadra che ti dessero questa fiducia per esprimerti al meglio?
“Importante, è importantissimo. Io avevo bisogno di questo, di fiducia da parte dell’allenatore, della società, e mi è stato dato. Spero di riuscirla a ripagare. Sto dando tutto il massimo e ringrazio tutti quanti”. (B.C.)


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