Carrara Mister Antonio Calabro, all’antivigilia del superderby, non ha dubbi: sarà una partita importantissima e fondamentale anche per la classifica, perché in caso di vittoria, con ancora cinque giornate da giocare, si potrebbe guardare al futuro sotto un’altra ottica. Fuor di metafora: un successo della Carrarese contro lo Spezia archivierebbe il capitolo salvezza, e aprirebbe scenari diversi (leggi: la caccia a un posto playoff), diversamente, bisognerebbe continuare a calcolare al punto quanto manca al traguardo. Ha spiegato che Imperiale non sarà della partita, mentre Schiavi è un po’ in ritardo e si è rinserito solo ieri (venerdì 3 aprile ndr) in gruppo, di conseguenza non sa ancora quanto potrà restare in campo.

L’impressione, aggiungiamo noi, è che vista anche l’assenza dello squalificato Illanes, a sinistra andrà Ruggeri nel terzetto difensivo, mentre il vero dubbio riguarderà fino all’ultimo Schiavi: e cioé se confermare dall’inizio Parlanti, oppure riproporre Schiavi in staffetta con Parlanti.

Nella conferenza stampa mister Calabro ha spiegato che durante la sosta la squadra ha “lavorato bene e con entusiasmo, ma allo stesso tempo concentrazione e determinazione, anche nella settimana della sosta. E fare una partita così importante come quella dello Spezia è molto meglio che fare un altro tipo di partita dove tu devi stare magari attento al fatto di non abbassare la tensione e di non abbassare l’attenzione. Il fatto di disputare subito dopo la sosta una partita così importante, posso garantire che a livello di concentrazione la squadra è stata subito sul pezzo appena ci siamo ritrovati”.
E in merito ancora al derby, una partita speciale: per voi è solo una partita da tre punti?

Ribatte Calabro: “Per noi non è soltanto una partita da tre punti perché noi lavoriamo per la Carrarese e non soltanto per la società, ma anche per l’ambiente intero. E quando l’ambiente intero ci tiene a una partita, la partita non può valere soltanto tre punti per noi e quindi è una partita importante sotto tanti punti di vista.
Importante perché è un derby e sappiamo quanto ci tengano i nostri tifosi, quanto ci tenga tutto il popolo carrarino ed è importante perché noi grazie a questi ragazzi, grazie al percorso che è stato fatto fino adesso, ci troviamo in un percorso dove ci sono due strade da seguire. Vincere questa partita ci può permettere di seguire delle strade diverse da quella che stavamo percorrendo fino a poco tempo fa e quindi e per noi la motivazione è doppia. E’ doppia perché possiamo prendere la strada che ci metta nelle condizioni di fare ancora conti, di quanti punti mancano per salvarsi, perché ne mancano e semplice non sarà,
oppure un’altra strada dove possiamo guardare a qualcos’altro e quindi noi quella strada non vogliamo perderla; quindi puoi capire dire quanto è importante questa partita sia a livello ambientale, sia a livello di tifosi, ma anche come classifica. Come classifica – insiste mister Calkabro – è fondamentale per noi perché perché come come ho detto prima, ci porterà a determinare anche un altro
tipo di percorso inaspettato fino ad ora, ma con una vittoria potremmo guardare al futuro sotto un’altra ottica e quindi è per noi importantissimo”.
Quarto derby con lo Spezia, come si prepara la settimana del derby e come descriveresti questa sfida?

“La settimana? Non c’è bisogno di prepararla, c’è bisogno di fare da equilibratore. Ovviamente, come ho detto prima, avere dopo la sosta una partita così importante e ti permette di non
sollecitare all’attenzione della squadra, ma addirittura cercare di tenerla in equilibrio sotto l’aspetto mentale ed emotivo. E questo vi posso dire che è un derby bello. È un derby bellissimo perché comunque vedo, nonostante ci sia una rivalità che è storica tra le due città, ma vedo anche tanta correttezza, vedo anche tanta
voglia di sopraffare l’avversario, ma nella correttezza più assoluta e questa è la cosa più importante. Da entrambe le piazze”.

Uno Spezia che vede il debutto del nuovo allenatore…

“Mi aspetto uno Spezia tosto conoscendo l’allenatore, conoscendo i giocatori che compongono lo Spezia. Lo Spezia quest’anno sta facendo un campionato che alla vigilia nessuno si sarebbe mai aspettato e in più anche a gennaio hanno lavorato nel cercare di migliorare questa squadra, mi aspetto ripeto uno Spezia tosto, esperto, e mi aspetto una partita molto ma molto difficile che come al solito sarà determinata dagli episodi, e gli
episodi non sono soltanto determinati da un aspetto tattico, da un aspetto tecnico, da un aspetto fisico, ma soprattutto da un
aspetto motivazionale. Il fatto di averne molta sarebbe un danno. Il fatto di averne poca sarebbe un danno, il fatto di avere equilibrio in queste partite è la cosa più importante”.

Uno stadio dei Marmi pieno praticamente solo di tifosi della Carrarese…

“Io già mi sono già espresso in passato, per me il calcio è bello quando ci sono i tifosi. Avrei preferito che i tifosi dello Spezia avessero la possibilità di venire a vedere questa partita, perché poi alla fine, ripeto, c’è grossa rivalità, però secondo me c’è anche
grosso rispetto fra le due città e fra le due piazze. E ne approfitto per fare un appello e chiedere ai nostri tifosi di riempire lo
stadio già dal riscaldamento. Voglio sentire rumore già nel momento in cui la squadra entra in campo per il riscaldamento”.

Nel pomeriggio vi è stato poi l’abbraccio dei tifosi che hanno riempito la tribuna e caricato la squadra con grande entusiasmo, con cori e fumogeni (foto dal profilo facebook della Carrarese Calcio)

Gli azzurri e i tifosi oggi, sabato 4 aprile (foto dal profilo fb della Carrarese Calcio)

Un derby importantissimo per la classifica di entrambe: come ha spiegato mister Calabro, la Carrarese nona a 39 punti, a più 5 dai playout è però anche a meno quattro dai playoff; lo Spezia è penultimo a 30 punti, a quattro dai playout. A sei giornate dalla fine, i punti in palio valgono davvero doppio, e forse anche qualcosa di più.

Massimo Braglia


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