
Carrara Mister Antonio Calabro parla all’antivigilia della sfida con il Cesena di venerdì Primo Maggio alle 15, un match chiave in ottica playoff, con i romagnoli avanti due punti al nono posto, e l’Avellino avanti di tre ma impegnato a Empoli, con gli empolesi a caccia di punti per evitare i playout.
Prima riflessione, in serie B Antonio Calabro è l’unico allenatore ancora in panchina da inizio della stagione precedente, 2024-2025, cosa ne pensa?
“E’ un segno di continuità, di progetto, di progettualità tecnica e mentale e si è portato avanti, negli ultimi due anni di Serie B, ma anche nei primi 6 mesi di Serie C della mia gestione nei quali si erano messe delle fondamenta importanti e quindi quello che è avvenuto dopo non è stato altro che un perfezionare determinati
meccanismi che non sono tattici, ma sono soprattutto di mentalità e progettuali. Oggi nel calcio, purtroppo, i progetti durano veramente poco, a volte tre-quattro partite e il fatto che questa storia calcistica sia andata avanti per 2 anni e mezzo conferma che c’è stata una continuità di vedute in quello quello che si è andato a fare”.
Rispetto alla partita con il Cesena, i cronisti osservano che è una partita che vale doppio, sia perché è l’ultima di campionato in casa sia perché potrebbe lasciare aperta la porta dei playoff.
“Sì – ammette Calabro – è una partita importantissima, perché è l’ultima partita almeno di campionato, quindi questo è un dato di fatto,quindi ci teniamo a chiudere bene, a dare una soddisfazione
ulteriore e poi perché vogliamo tenerci accesa la fiammella dei play-off. Questo è un altro obiettivo che ci siamo prefissati, quindi non dobbiamo avere paura a dirlo, non dovevamo mai aver paura a dirlo, però adesso col fatto che la squadra magari ha ottenuto matematicamente la salvezza, diciamo con due giornate d’anticipo, con tre giornate d’anticipo, ma secondo me già dopo la vittoria contro lo Spezia, quindi a cinque giornate dalla fine, già aveva messo un grosso mattone questa squadra, magari
dopo che matematicamente ha messo da parte un obiettivo importante e non scontato e ha definitivamente la testa all’obiettivo, vuole provare ad andare a play-off. Soltanto che per provare ad andare a play-off tocca vincere la partita di venerdì contro il Cesena, per tante situazioni, non soltanto perché è l’ultima, non soltanto perché dobbiamo fare più punti rispetto all’anno scorso, ma anche perché dobbiamo tenere accesa la fiammella per andare ai play-off”.
Cesena che nel girone di ritorno ha fatto 14 punti in 17 partite. Risponde Calabro: “Il Cesena è una squadra che qualche partita fa ha voluto cambiare completamente percorso tecnico e cambiare completamente perché si è passati da una squadra che già dalla Serie C con Toscano allenatore e poi successivamente in Serie B con Mignani allenatore era abituata a giocare con una difesa a tre, con un calcio basato sui riferimenti, con un calcio comunque coast to coast, ha voluto cambiare completamente
identità a livello tattico, è una squadra che cerca di fare quello che il suo allenatore gli chiede, e lo fa anche abbastanza bene, ha messo più giocatori offensivi, gioca con quattro giocatori completamente offensivi come Cerri, Shpendi, Olivieri e Berti, quando hanno palleggio e ti costringono ad abbassarti
hanno dei giocatori abili a poterti mettere in difficoltà. È ovvio che poi non sempre i risultati seguono quello che è la prestazione e soprattutto all’inizio di un progetto tecnico-tattico, però ti
posso assicurare che è una squadra che che gioca bene, che la prestazione la fa e che mette sempre in difficoltà gli avversari. L’ultima partita che abbiamo noi che ha fatto fuori casa a Palermo è una squadra che ha messo in grossa difficoltà il Palermo”.
Tornando a Frosinone, una riflessione sul motivo per il quale aveva lasciato inizialmente fuori Calabrese, Zuelli e Abiuso: “Calabrese e Zuelli erano diffidati e poi mi avevano dato l’impressione di dover rifiatare un pochettino perché era tanto che stavano tirando la carretta. Nella partita in casa contro il Pescara avevo visto un po’ di risorse energetiche minori rispetto allo standard abituale. Questi sono ragazzi che hanno bisogno di tirare
il fiato. Abbiuso perché volevo giocare con una punta più di profondità e il primo tempo quella scelta ci ha dato ragione perché nelle 3-4o ripartenze che abbiamo avuto siamo stati molto pericolosi. Se avessimo fatto gol in quei frangenti sarebbe cambiata completamente la partita, e poi per avere anche un’opportunità in panchina, sapevo che Finotto non avrebbe garantito tutta la partita e avere anche la possibilità di cambiare ruolo per ruolo con caratteristiche diverse ma con peso specifico uguale. Si fanno delle scelte sulla valutazione a della settimana,
sulla valutazione della partita precedente, sulle diffide, sugli infortuni, su tante su tante cose”.
E a Frosinone si è rivisto Schiavi titolare dopo otto partite, per un’ora.
“E’ stata una prestazione buona, anzi ottima in quell’ora che è stato in campo. Sapevamo che aveva quel frangente di gara. Noi abbiamo avuto la fortuna di non sentire la mancanza di Schiavi negli ultimi due mesi perché è uscito fuori Parlanti. Parlanti è diventato un giocatore straordinario, un giocatore di proprietà della Carrarese, un investimento fatto bene e se è stato capace di non far sentire l’assenza di Schiavi per due mesi vuol dire che il ragazzo è cresciuto tantissimo”.
Ultima domanda proprio su Parlanti: è un giocatore “futuribile”?
“Sicuramente, è un giocatore che nel presente dà garanzie, se lui continua ad avere questa mentalità, se lui continua ad avere questa abnegazione nel lavoro, sono giocatori con caratteristiche che in una squadra a prescindere che si lotti per salvarsi o che si lotti per vincere il campionato, quelle caratteristiche sono sempre molto utili a un allenatore”, conclude Calabro.
CLASSIFICA E PROSSIMI TURNI
CLASSIFICA: Venezia 78, Frosinone e Monza 75, Palermo 69, Catanzaro 59, Modena 52, Juve Stabia 50, Avellino 46, Cesena 45, Carrarese e Mantova 43, Sampdoria 41, Sudtirol e Padova 40, Entella 39, Empoli 37, Pescara, Reggiana e Bari 34, Spezia 33.
Prossimo turno, 1.o Maggio ore 15: Bari-Entella, Carrarese-Cesena, Empoli-Avellino, Juve Stabia-Frosinone, Mantova-Monza, Modena-Reggiana, Padova-Pescara, Palermo-Catanzaro, Sampdoria-Sudtirol, Spezia-Venezia.
L’ultima giornata, l’8 maggio alle 20,30: Avellino-Modena, Catanzaro-Bari, Cesena-Padova, Entella-Carrarese, Frosinone-Mantova, Monza-Empoli, Pescara-Spezia, Reggiana-Sampdoria, Sudtirol-Juve Stabia, Venezia-Palermo.
Massimo Braglia

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