Due allenatori centenari, Silvio Baldini e Corrado Orrico, con Franco e Luciano Grassi nell’estate 95

Carrara Con le centouno panchine collezionate da mister Antonio Calabro (98 di campionato, tre di Coppa), ci è sembrata naturale la domanda: ma in 118 anni di storia, in quanti hanno raggiunto questo traguardo (in realtà il primo campionato fu nel 1920, quindi bisogna considerare 106 stagioni agonistiche)? Secondo le nostre ricerche, il club dei centenari vede solo altri cinque allenatori oltre ad Antonio Calabro: Corrado Orrico, Silvio Baldini, Giuseppe Andrei, Franco Grillone e l’ungherese Imre Payer, mentre Gianmarco Remondina sfiora il traguardo.

https://www.brandcarrara.it/carrarese-le-prime-101-panchine-di-mister-calabro-un-allenatore-che-ha-gia-fatto-la-storia/

Il recordman delle panchine è ovviamente Corrado Orrico, più volte trainer azzurro fin dalla serie D nel 69-70, quando partì come allenatore-giocatore ma iniziò anche con le prime dimissioni, dopo una serie di tre sconfitte esterne pur in un avvio dignitoso con cinque vittorie e quattro pareggi. Poi tornò più e più volte dal 75-76 al 78-79, quattro campionati; dall’80-81 all’82-83, tre stagioni; dall’84-85 all’85-86, due campionati, poi da subentrato nell’87-88 e nel 94-95, fino alle dimissioni dopo la trasferta di Poggibonsi nel 2006-2007. Totale di 393 panchine, in campionato campionato 339 più 6 (spareggi 78-79), con: vittorie 143 più 2, pareggi 119 più 2, sconfitte 77 più 2, in Coppa italia 48 (30 vittorie, 10 pareggi, 8 sconfitte).

Mister Antonio Calabro
Corrado Orrico e Luciano Grassi

Al secondo posto Silvio Baldini, per lui due periodi: 95-96 e 96-97, poi dal 2017-2018 fino alla quartultima del 2020-2021, in campionato 211 partite, con 80 vittorie, 64 pareggi, 67 sconfitte; in coppa 18 gare, 6 vittorie, 4 pareggi, 8 sconfitte, totale panchine 229, 86 vittorie, 68 pareggi, 75 sconfitte.

Silvio Baldini con Mino Bordigoni, storico appassionato e per anni collaboratore degli azzurri

E ora gli allenatori del passato

Giuseppe Andrei fu ugualmente un tecnico con più periodi, ex bomber da 30 reti in azzurro, iniziò nel lontano 45-46 in serie C con Erasmo Franzoni; poi nel 50-51 sempre in serie C subentrò all’olimpionico Achille Piccini, ma dai libri in nostro possesso non è chiaro quando subentrò, quindi gli attribuiamo metà delle 38 partite; in panchina anche nel 51-52, nel vittorioso campionato di quarta serie del 52-53 fino alle finali nazionali per il titolo italiano poi andato al Catanzaro, nel 53-54 nella serie C unica ci furono ben tre allenatori, non è chiaro quando ci fu il subentro, e attribuiamo circa un terzo delle 34 partite, 11. Ancora, lo ritroviamo con Franco Grillone nel 60-61 in prima categoria, e nel 61-62 nel vittorioso campionato di prima categoria. Totale: 198 panchine.

Giuseppe Andrei

Imre Payer, ungherese, in azzurro per sette campionati: 26,27, 31-32, 32-33, 33-34, 40-41, 41-42 e 46-47, il primo storico di serie B; nel 41-42 e nel 46-47 non concluse il campionato (la seconda volta per problemi di salute) ma non troviamo dati precisi su quante panchine saltò; considerando metà 41-42 e il 90% del 46-47, le panchine sono 183.

Altro centenario Franco Grillone, anch’egli come Giuseppe Andrei ex calciatore azzurro, nella classifica degli attaccanti più prolifici con 32 gol: iniziò con Giuseppe Pucci in 1.a serie nel 58-59, poi in serie D nel 59-60 e nel 60-61 in coabitazione con Andrei in prima categoria; ancora nel 66-67 in serie C, e nel 67-68 fu sostituito da Calzolai, a sua volta sostituito da Viani. Non si trova la giornata dell’esonero, attribuiamo indicativamente 12 delle 38 partite, nell’auspicio che qualche sportivo riesca a essere più preciso di noi e a trovare le partite esatte. Di sicuro è comunque centenario, con 148 panchine secondo i nostri calcoli.

Franco Grillone, prima bomber poi mister della Carrarese

Per poco come detto non compare fra i centenari la bandiera Gianmarco Remondina, che arriva a 97 panchine (93 di campionato) considerando anche la Coppa Italia.

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Peccato, “Remo” avrebbe ampiamente meritato di fare parte di questo “club” dei centenari per capacità, dedizione, attaccamento alla maglia. Subentrò a Maurizio Braghin nel 2013-2014, alla decima giornata, poi un campionato di transizione e un ottimo quinto posto in condizioni non semplici, nell’anno del fallimento.

Massimo Braglia


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