
Carrara Il centrocampista azzurro, Gabriele Parlanti, è intervenuto ai microfoni dei canali ufficiali della società parlando dell’esordio in campionato e del prossimo match in programma.
“Quello di sabato non è stato certamente l’esordio che avremmo voluto, ma nonostante un risultato non positivo credo ci siano state diverse note positive, tra cui l’atteggiamento della squadra, che, non ha mai mollato e, anzi, ha dato tutto cercando fino alla fine di riacciuffare una partita difficile contro un avversario di livello. D’altro canto, siamo una squadra giovane, reduce da molteplici cambiamenti rispetto all’annata passata: stiamo lavorando molto e nel modo giusto, ma siamo consapevoli che servirà tempo per rodare al meglio il nostro sistema.
Ad ogni modo, una nota lieta della partita contro il Mantova è stata certamente la risposta del pubblico, che ci ha spinti ininterrottamente per tutti i novanta minuti, dimostrando di essere ancora una volta il nostro dodicesimo uomo in campo.
Certamente, siamo dispiaciuti per non essere riusciti a regalare loro un successo, ma daremo il meglio di noi stessi per invertire subito questa tendenza.
Adesso, non c’è tempo per pensare a quel che è successo sabato, perché siamo già tornati a lavoro con Ascoli nel mirino.
Siamo consapevoli che ci attenderà una gara complessa contro un avversario che, alla luce dell’ultimo risultato, sarà carico di entusiasmo, ma noi abbiamo voglia di iniziare a macinare punti e lotteremo come sempre per cercare di raggiungere i nostri obiettivi il prima possibile.”
Nell’Ascoli che ha espugnato da neopromossa il Bentegodi del retrocesso Verona dell’ex Baroni, da tenere d’occhio la coppia d’attacco Silipo e D’Uffizi, ma anche gli ex Damiani, regista sopraffino e Tommaso Milanese, utilizzato attualmente da laterale destro difensivo per emergenza ma sempre pericoloso nelle proiezioni offensive. Da temere soprattutto l’entusiasmo e il fatto che gli ascolani giochino a memoria.
Proprio gli automatismi, necessariamente, sono i più difficili da trovare in casa azzurra visti i molti cambiamenti: l’intensità, la corsa, la tenuta fisica sono buoni anzi ottimi punti di partenza, l’intesa è in fase di costruzione e solo il duro lavoro permetterà di migliorare e crescere. Fondamentale, come già spiegato, il recupero di Nicolas Schiavi, in termini di esperienza, equilibrio, regìa in campo. La velocità di circolazione della palla è fondamentale in una squadra che ha un contropiedista come Cissè, che quasi sicuramente renderà di più in trasferta che non in casa, dove le squadre tendono a chiudersi e a non lasciare spazi aperti dove poter scatenare la sua velocità.
Sul mercato, ci sono difficoltà a raggiungere gli obiettivi, perché molte squadre si sono rese conto di essere in ritardo e quindi la corsa ai rinforzi è generalizzata, e gli obiettivi più o meno sono gli stessi per tutti. Per la porta, è uscito il nome di Semuel Pizzignacco, titolare nel Monza a San Siro contro l’Inter, giocatore di 25 anni che ha vissuto il periodo d’oro della Feralpi Salò, giovane ma con margini di crescita. Si era parlato di Fulignati, ma poi Giampaolo l’ha scelto come titolare della Cremonese; Michele Cerofolini è titolare del Bari in serie C ed è cercato anche dal Benevento.
In difesa c’è sempre la speranza di riavere Nicolò Calabrese, sia per le capacità tecniche e umane, sia perché conosce l’ambiente, in attesa di vede David Vujevic che dovrebbe essere una garanzia.
Sugli esterni, la concorrenza su Missori del Sassuolo è fortissima soprattutto da parte dell’Avellino dove è già stato, Ciervo sempre del Sassuolo è più offensivo ma ugualmente interessa all’Avellino e poi è finito al Cagliari nell’ambito dell’operazione Sebastiano Esposito; si era ipotizzato anche un ex Psg, ma ad ora non si hanno sviluppi. Per il centrocampo, il nome più gettonato è Filippo Bandinelli, con un contratto importantissimo con lo Spezia; l’idea sarebbe di offrirgli un triennale per spalmare gli importi, il giocatore ha 31 anni e sicuramente ha qualità, ma c’è concorrenza. Si sperava anche in un giovane centrocampista della Juventus Under 23, il tempo scorre e la concorrenza è sempre agguerrita. Rimane aperta anche l’ipotesi Nicholas Bonfanti, alternativa per l’attacco ma se ne parlerà quando sarà di nuovo disponibile e poi bisognerà capire le intenzioni del Pisa.
Sul fronte cessioni è sempre caldissima la pista di Marco Imperiale al Catanzaro (da dove potrebbe arrivare l’esterno Goncalo Esteves), da valutare anche l’interesse della Samp per Filippo Melegoni.
Certo, i giorni passano e la possibilità concreta è di andare ad Ascoli con la stessa rosa che ha affrontato il Mantova, quindi senza l’indisponibile Rubino ma la possibilità di schierare subito Schiavi, che si sta allenando regolarmente con la squadra. E sappiamo quanto sarebbe importante, come già accennato.
Noi comunque restiamo fiduciosi, l’obiettivo secondo la società è consolidare la serie B, è stata scelta la strada meno facile, quella del profondo rinnovamento e ringiovanimento, ma i giovani hanno bisogno di tempo e di guide anche in campo. Schiavi e Bandinelli o chi per esso potrebbero essere le soluzioni, ben sapendo che le partenze di Bleve, Illanes, Zanon, Zuelli, Hasa, Imperiale e lo stesso Melegoni non sono assolutamente semplici da digerire. Mister Cioffi è fiducioso, lui ha accettato la scommessa, li vede tutti i giorni e non vediamo perché non credergli, fino a prova contraria.
Massimo Braglia
(articolo aggiornato alle 18.50 del 25 agosto 2026)

Lascia un commento