
Carrara E’ questa la settimana buona per conoscere il nome del nuovo allenatore della Carrarese. Nella giornata di domani, martedì 9 giugno 2026, massimo mercoledì sarà comunicata la rescissione del contratto con mister Antonio Calabro, il cui nome resterà indissolubilmente legato alla storica promozione in B grazie ai playoff 2023-204 e alle altrettanto storiche salvezze dei due anni successivi (per lui, oltre a Padova e Cremonese, si ipotizza il Catanzaro, ora che Aquilani si è accasato al Sassuolo). E a stretto giro, arriverà il nome del mister a cui affidare la terza stagione di fila in serie B, traguardo mai raggiunto dalla Carrarese.
Il profilo che la società sta cercando è quello di un mister che in qualche modo possa proseguire sulla scia tracciata da Calabro, soprattutto per mentalità, aggressività, gamba, garra. Caratteristiche che hanno permesso in una B difficilissima di ottenere autentiche imprese. E magari che insista sul 3-5-2, anche se quest’ultimo non è un dogma.
Oltre ai nomi noti, ovvero Marco Turati, Francesco Magnanelli, Daniele Galloppa, Giorgio Gorgone, Federico Coppitelli, stanno salendo le quotazioni di Gabriele Cioffi, ex Udinese e Verona, ma anche tante esperienze all’estero (da giocatore, era un difensore, è stato avversario degli azzurri nel Carpi nell’anno della promozione dalla C2 alla C1, era a fine carriera), e di Davide Dionigi, ex tecnico della Reggiana. Qualcuno parla anche di Roberto Breda, del Padova.
Ora è davvero questione di pochissimi giorni, poi con il tassello chiave dell’allenatore, si capirà anche quale tipo di rinforzi serviranno. In attacco, come noto, qualcuno serve a prescindere, perché ad oggi in quel reparto chiave ci sono solo Abiuso, Finotto e Accornero.
Massimo Braglia

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