Carrara Con la seconda salvezza di fila, la Carrarese non solo ha ottenuto un primato storico – mai aveva disputato tre campionati di fila in serie B, negli Anni 40 i campionati erano stati due – ma raggiunge anche quota 48 anni di fila tra i professionisti nel dopoguerra. Un dato da non sottovalutare, perché significa una continuità rara: pur con qualche difficoltà, come il fallimento – l’unico in 118 anni di storia – del 2015-2016, risolto brillantemente grazie all’intervento del sindaco Angelo Zubbani e al coinvolgimento di Salvo Zangari e del Gruppo Marmo, e quindi il mantenimento della serie C1 (il campionato era stato concluso al quinto posto, con la conduzione magistrale di mister Remondina il quale aveva dovuto rinunciare nel girone di ritorno a Infantino, Gnahorè e Sbraga…, basti pensare che Infantino da gennaio 2016 al Matera realizzò 13 gol in 17 partite, era in un periodo strepitoso). Gruppo Marmo che poi, nella persona di Manrico Gemignani, rimasto alla guida della società in prima persona, ha garantito la continuità e il salto di qualità attraverso un percorso iniziato in particolare con Silvio Baldini nel 2017-2018 e perfezionato alla grande con Antonio Calabro.

Ma il dato che colpisce, facendo una rapida ricognizione, è che i 48 anni di fila tra i professionisti nel dopoguerra, collocano la Carrarese al terzo posto in Regione Toscana, dietro alla Fiorentina e all’Empoli. La Fiorentina come noto a inizi Anni 2000, quando fu esclusa dalla serie B, ripartì come Florentia Viola dalla C2, e quindi ha una continuità anche ultracentenaria; l’Empoli è invece tornato in serie C oltre 60 anni fa, quando vinse nel 62-63 il campionato di serie D, e da allora non è mai sceso sotto la serie C, disputando come noto anche vari campionati di serie A.

E subito dopo c’è proprio la Carrarese, promossa nella neonata C2 al termine del campionato di serie D 77-78, trascinata da Marco Cacciatori con il record imbattuto di 25 gol, 48 anni.

Marco Cacciatori in trionfo dopo la vittoria del campionato 1977-78

Attualmente in B ci sono anche Pisa e Arezzo; il Pisa è tornato tra i professionisti da 15 anni, dopo aver vinto la serie D nel 2009-2010 (nel 2009 era stato escluso dai professionisti dopo la retrocessione in serie B); l’Arezzo è tornato in Lega Pro al termine della stagione 2013-2014, dopo essere arrivato terzo in serie D, in quanto ripescato.

Fra le squadre di serie C: il Grosseto è neopromosso dalla D guidato da Indiani e parteciperà al campionato di C 2026-2027; il Livorno è stato promosso dalla serie D al termine della stagione 2024-2025 (ancora con lo specialista Indiani, poi passato al Grosseto).

La Massese come noto è in Promozione, la Lucchese è neopromossa in serie D, dove troverà Pistoiese, Siena e Prato.

Se vogliamo dare uno sguardo ai confinanti liguri, lo Spezia è tornato nei professionisti nel 2009-2010, ripescato in Lega Pro Seconda Divisione dopo essere arrivato secondo in serie D.

Insomma, nel dopoguerra la Carrarese ha un’invidiabile continuità nei campionati professionistici di quasi mezzo secolo e per il terzo anno di fila si appresta a disputare la serie B, un campionato quanto mai prestigioso. Grande merito quindi a tutti i presidenti, dirigenti, staff tecnici che si sono succeduti in questi quasi cinquant’anni, ma soprattutto alla solidità societaria e alla storia che hanno permesso, quando necessario, il ripescaggio.

Ma torniamo un attimo alla serie B, i risultati dei playoff hanno decretato altre due squadre che sicuramente saranno di nuovo in B, ovvero l’Avellino e il Modena, sconfitte ai playoff rispettivamente dal Catanzaro per 3-0 e a domicilio dalla Juve Stabia per 1-0. Quindi le semifinali saranno Juve Stabia-Monza e Catanzaro-Palermo; per conoscere invece chi scenderà in C insieme a Pescara, Spezia e Reggiana, bisognerà aspettare l’esito dei playout: andata domani venerdì 15 alle 20 tra Bari e Sudtirol. Bisognerà invece attendere i lunghissimi playoff di C per conoscere il quarto nome della neopromossa oltre a Vicenza, Arezzo e Benevento; siamo ancora ai quarti di finale, che si disputeranno domenica 17 e mercoledì 20: andata Casarano-Brescia, Lecco-Catania, Potenza-Ascoli, Salernitana-Ravenna.

Per quanto riguarda la squadra azzurra, gli allenamenti continueranno fino a venerdì 22 maggio, poi il rompete le righe e le meritate vacanze, dopo un campionato estenuante ma ricco di soddisfazioni, con la squadra mai coinvolta nei playout e che con un pizzico in più di buona sorte (vedi i pali contro il Palermo) e di precisione sotto porta (qualche volta è mancata, ma succede ovviamente) sarebbe stata con merito ai playoff.

Ma quel che più conta è la continuità societaria, già giocare in B è un risultato super.

Massimo Braglia


2 risposte a “Carrarese, da 48 anni di fila nei campionati professionistici nel dopoguerra: terza in Toscana, dietro a Fiorentina e Empoli. Sempre almeno in C (molta C1, un po’ di C2) dopo la promozione dalla D del 77-78. E ora si appresta al 3° anno in B”

  1. Avatar FLAVIANO BARSI
    FLAVIANO BARSI

    Va tutto bene, sosteniamo questa Società andiamo avanti con umiltà consapevoli che la serie B per Carrara è un lusso, ma certo che no per l’imprenditoria marmorina. Ai tifosi un appello alla maggior correttezza in casa e fuori per non danneggiare gli sforzi di Società e squadra.

  2. Avatar Massimo
    Massimo

    Buona sera io voglio ringraziare sia il presidente manrico gemigniani e il mister Antonio calabro per tutti quello che hanno fatto per la carrarese e spero che il mister metta a disposizione del mostro condottiero una rosa competitiva e se possibile vorrei vedere artistico dallo spezia da noi alla carrarese sarebbe una bella punta per la nostra formazione un saluto a tutti da massimo bernardini e sempre forza carrarese

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