
Mantova Finalmente un pizzico di fortuna anche se resta netta l’impressione che la Carrarese sia più forte del Mantova e che senza quell’harakiri a inizio partita si sarebbe potuto pensare anche al colpaccio. Ma intanto, se si pensa che al 92′ il Mantova ha sbagliato il rigore del possibile 2-1, non si può non festeggiare questo 1-1, condito da due errori (o orrori?) incredibili a inizio e fine gara. La classifica torna a muoversi, la Carrarese aggancia l’Empoli a quota 31, più 4 sulla zona playout dove resta proprio il Mantova solo a quota 27; dietro al Mantova, il trio a quota 25 Spezia, Entella e Bari, mentre il Pescara sale a 21 dopo l’inaspettato successo sul Palermo; a 29 Reggiana e Sampdoria, a 30 l’Avellino. Davanti, Padova 33, Sudtirol 34, poi Cesena 38. Il Catanzaro, rimontato dal 2-0 al 2-2 dal Frosinone, è quinto a 45, e mercoledì sarà al Dei Marmi. Adesso ci saranno due partite interne da sfruttare con Catanzaro come detto e Palermo, nelle prossime undici, sei in casa e cinque fuori. Questo pareggio è davvero di fondamentale importanza, spezza la serie nera delle tre sconfitte di fila, un punto nelle precedenti cinque. La rete azzurra è di Hasa di testa su cross di Zanon all’81’, l’ex Juve Ng si fa almeno in parte perdonare l’errore iniziale. Da capire i problemi di Oliana e Guercio, regolarmente convocati ma poi neppure in panchina.

L’inizio è choc, troppo molle Hasa in quel passaggio indietro assurdo, un errore che poi sembra anche condizionarlo mentalmente nel prosieguo del match, quando avrebbe una palla buona al limite ma la sparacchia alta; si rifà alla grande nel finale. Ma anche Imperiale non è reattivo, forse non si aspettava l’errore del compagno, si fa saltare con troppa facilità da Bragantini.
La Carrarese accusa il colpo, prova a riorganizzarsi ma è durissima, anche perché ormai a Rubino sembrano aver preso le misure, lo ingabbiano e non incide, e fisicamente gli avversari lo sovrastano. Insomma, la giocata è soprattutto sulla corsia di destra, dove uno Zanon generoso ma non brillante porta comunque a casa la pagnotta. Il problema è che poi a fine primo tempo deve uscire Schiavi, una cui punizione dal limite era stata l’unica vera occasione del primo tempo. Entra Finotto prima del riposo, si riparte con Illanes ammonito.

Nella ripresa, come da copione, la Carrarese fa la partita, trascinata da uno Zuelli versione lusso che arriva anche al tiro. I cambi purtroppo come spesso accade non incidono, solo Finotto dà peso all’attacco, per pareggiarla serve un’intuizione di Zanon, gran cross da destra e Hasa bravo a inserirsi sul secondo palo di testa. Poi, il rigore provocato da Torregrossa che salta scomposto a braccia larghe in area e Bleve graziato da Ruocco che calcia sulla traversa. Un pari meritato ma che ha del miracoloso, speriamo che sia il segnale che la stagione sta di nuovo mettendosi in carreggiata.
Le nostre pagelle

BLEVE 7 Bravissimo nel primo tempo a distendersi su Buso, bravo anche nella ripresa in almeno due occasioni, sul rigore manda in confusione Ruocco
CALABRESE 6,5 meglio nella ripresa, nel primo tempo così così
ILLANES 7 nonostante i problemi a un ginocchio, solito gigante della difesa anche da centrale
IMPERIALE 6- Leone abituale, ma sul gol ospite a freddo è poco reattivo
ZANON 7 tira la carretta da mesi, magari non è l’abituale Zanon strabordante, ma l’assist è un cioccolatino
SCHIAVI 6,5 Lotta come sempre come un leone, suo il tiro più pericoloso del primo tempo su punizione. Purtroppo deve uscire a fine primo tempo, speriamo in bene.
FINOTTO 6 subentra a Schiavi a fine primo tempo, fa sentire la sua esperienza e la corsa, sicuramente sufficiente
ZUELLI 7,5 partita enorme per quantità e qualità, leader del centrocampo, onnipresente
ROUHI 6 A noi non dispiace, anche se è poco servito. Non spinge quanto potrebbe
BELLONI 6 Entra subito nel secondo tempo, una staffetta ormai codificata con Rouhi. Alterna buone cose a qualche pausa, peccato per un suo sinistro d’incontro uscito di poco
HASA 6 Il gol riabilita una partita difficile, segnata da quella leggerezza iniziale, però la rete è stata davvero doc. Suoi gli unici gol delle ultime sei partite, a Venezia e qui.
PARLANTI S.V. Entra con il piglio giusto, è un giocatore su cui fare affidamento.
RUBINO 5 L’impressione è che ormai gli abbiano preso le misure, mai nel vivo del gioco, ancora un po’ leggerino nei contrasti
MELEGONI 5,5 subentra a Rubino, non incide, non rilancia e non copre a sufficienza
ABIUSO 6- Non ha palloni giocabili, ma non è preciso nello smistamento
TORREGROSSA 5 il fallo da rigore è un po’ la fotografia di un ingresso fatto sì da volontà e un po’ di tecnica, ma atleticamente e come peso specifico non graffia. Stagione decisamente opaca finora, ha tempo per rifarsi.
Massimo Braglia

Lascia un commento