
Carrara La Carrarese chiude la 30.a giornata, 11.a di ritorno della serie B, in dodicesima posizione: in classifica, dopo le gare della domenica 15 marzo 2026, balzo in avanti dell’Avellino, corsaro a Chiavari per 2-1, e che così va al 10.o posto a quota 36, con un rassicurante più cinque sui playout, mentre il Sudtirol, in evidente calo di forma dopo l’inizio sfolgorante di girone di ritorno, non va oltre lo 0-0 con il Pescara e, in dieci nell’ultima parte di gara, ha concesso un’occasione enorme a Di Nardo, a porta vuota, tocco fuori incredibilmente.
A otto giornate dalla fine, il Sudtirol nono a quota 38 salvo crolli impronosticabili (ma oggi ha giocato veramente sotto tono), dovrebbe essere tranquillo, ma è evidente che otto punti li deve fare e cambiare passo rispetto all’attuale ritmo sotto sotto. Da segnalare, al piano di sopra, che il Cesena, 40 punti, ottavo, ha esonerato mister Mignani con Ashley Cole, alla prima assoluta in panchina.
Realisticamente, l’Avellino a 36 si può considerare la prima delle squadre in lotta per evitare quatomeno i playout.
In dettaglio: Avellino 36, Padova 34, Carrarese 33, Empoli 32, Sampdoria, Mantova, Entella e Bari 31, Spezia e Reggiana 29, Pescara 26. La Carrarese 12.a ha otto squadre dietro, è a più 2 sui playout e quindi deve assolutamanente tornare alla vittoria, cosa che non succede dal 23 gennaio scorso con l’Empoli. In casa della Juve Stabia la Carrarese ha disputato un ottimo secondo tempo, nel quale ha giocato “da Carrarese”, come sottolineato da mister Calabro, nonostante le oggettive difficoltà per le assenze di due colonne storiche come Zanon e Schiavi (più un Bouah utilizzabile solo a mezzo servizio, e con Illanes out per precauzione in quanto sotto diffida). Si pone il nodo della gestione degli impegni ravvicinati, si è visto per qualche minuto Lordkipanidze e quindi potrebbe entrare nelle rotazioni di centrocampo, Parlanti è entrato bene, di sicuro ad oggi Hasa e Zuelli sono imprescindibili, soprattutto finché non rientra Schiavi. Melegoni dopo due prove doc con Catanzaro e Palermo ha fatto un passo indietro sul piano dell’interdizione, anche a causa della spinta dei locali. Forse in trasferta con le due punte pure, un fantasista è difficile da reggere. Tutte valutazioni che Calabro e il suo staff sanno fare molto meglio di chi scrive. Per altro, e siamo alla 30.a, solo Monza e Palermo all’andata hanno davvero messo in difficoltà gli azzurri, in tutte le altre occasioni la partita l’hanno sempre giocata come minimo alla pari, pagando diverse volte a caro prezzo alcune disattenzioni difensive. Quei “millimetri” di cui parla Calabro, validi in attacco, per i pali colpiti (e qualche decisione arbitrale controversa a dir poco) ma anche dietro, quando le partenze ad handicap, tipo Mantova o Castellammare, hanno pregiudicato possibili risultati diversi. In otto partite, come sappiamo, sei scontri diretti, quattro partite in casa (Samp mercoledì e, dopo la sosta, Spezia, Pescara e Cesena), e quattro fuori: Bari domenica 22 e, dopo la sosta, Reggiana, Frosinone e Entella. Per la matematica (45, meglio 46 punti) servono 4 vittorie oppure tre vittorie e tre pareggi. Da nove giornate la Carrarese non vince. L’imperativo è ripartire dal bel secondo tempo di Castellammare, raddoppiare l’attenzione in difesa, sperare che l’attacco torni a segnare con continuità. Le condizioni per raggiungere un altro obiettivo storico ci sono, ora sotto con le ultime, tiratissime otto partite.
Massimo Braglia

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