
Carrara Il complesso iter amministrativo per la realizzazione di 28 nuovi alloggi di ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) in via Murlungo ad Avenza, ha raggiunto il traguardo decisivo. Con la determina dirigenziale n. 2701 dello scorso 11 settembre 2026 firmata dall’ingegnere Nicola Festa, dirigente del Settore Lavori Pubblici e attuazione PNRR del Comune di Carrara, è stata infatti sancita la conclusione positiva della Conferenza di Servizi decisoria. L’intervento, finanziato nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC programmazione 2021/2027, Delibera CIPESS n. 28/2024 e DGR Toscana n. 999/2024), prevede la costruzione di un edificio di sei piani fuori terra. Di questi, cinque saranno interamente destinati a nuovi appartamenti ERP, mentre il piano terra ospiterà spazi di pertinenza collettiva e dell’organismo abitativo. Il soggetto beneficiario dell’operazione è il Comune di Carrara, mentre il ruolo di soggetto attuatore è ricoperto da ERP Massa Carrara S.p.A.
Il percorso procedurale ha preso formalmente il via a seguito del finanziamento regionale approvato a fine dicembre 2024. Successivamente, nell’aprile del 2026, l’ente gestore ha richiesto la convocazione della conferenza simultanea e sincrona finalizzata all’approvazione del PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica). Nel corso delle tre sedute svoltesi tra maggio e luglio 2026, gli enti coinvolti (tra cui Regione Toscana, ARPAT, ASL Toscana Nord Ovest, Provincia di Massa-Carrara e i vari gestori di pubblici servizi) hanno esaminato la documentazione, affrontando nodi cruciali legati alle forniture di rete, agli standard urbanistici e, soprattutto, alle indagini ambientali sul suolo e sottosuolo. Proprio a seguito di un supplemento di indagine e dei relativi report integrativi presentati da ERP nel giugno 2026, la Regione, l’ARPAT e l’ASL hanno preso atto della situazione migliorativa, recependo i pareri favorevoli con prescrizioni del Settore Governo del Territorio comunale.


L’epilogo amministrativo arriva come noto al termine di un percorso fortemente travagliato e al centro del dibattito cittadino da almeno due anni. Il progetto ha infatti incontrato una forte opposizione da parte soprattutto dei cittadini del comitato Si R-Esiste sceso in piazza con cortei, fiaccolate e contestazioni durissime. Tra le principali motivazioni della protesta figuravano i timori legati alla presunta contaminazione e alla sicurezza sanitaria dell’area prescelta, le critiche sulla distanza dai servizi primari e sulla viabilità. Le polemiche avevano trovato eco anche a livello politico e istituzionale, approdando in Consiglio Regionale e in Parlamento attraverso interrogazioni e mozioni di protesta.Nonostante la forte opposizione civica e le complessità tecniche superate in sede di conferenza, il provvedimento comunale è ora pienamente efficace e sostituisce a tutti gli effetti ogni atto di assenso o nulla osta, aprendo ufficialmente la strada alle successive fasi esecutive dell’opera.

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