
Carrara “Tempo scaduto”, Simone Caffaz sui social annuncia che non ci sono ormai i tempi tecnici per le primarie, chieste dal gruppo civico rappresentato da lui e da Massimiliano Bernardi come condizione per poter arrivare a un accordo con il centrodestra. E quindi – ma in politica mai dire mai – il suo gruppo civico presenterà un candidato, da individuare insieme alle altre forze che sposeranno il loro progetto. Per annunciare questa notizia, Caffaz ha scritto: “Ripassino di storia elettorale recente della città: il centrodestra ha preso il 10,37% nel 2012, il 12,17% nel 2017, mentre nel 2022 la somma delle liste dei tre partiti (in due coalizioni diverse) era il 14,97%. Cosa significa questo? Che i partiti del centrodestra alle elezioni comunali non solo non sono autosufficienti, ma sono fortemente minoritari. E cosa decidono allora i suoi dirigenti? Di rompere con il civismo, imporre un progetto dall’alto e cancellare le primarie. È evidente che hanno già deciso di perdere nel 2027. Tranquilli: se è questo il progetto, li aiuteremo a riuscirci da soli”.
E’ di una ventina di giorni fa l’intervento di Andrea Tosi, segretario provinciale, con il quale auspicava una ricucitura dei rapporti con il civismo, ora questa nuova uscita di Caffaz, secondo il quale le primarie si sarebbero dovute tenere al massimo entro settembre, e che a fronte di nessun segnale dal centrodestra, evidentemente non c’è interesse a procedere in modo unitario. Quindi, ognuno per la sua strada. Per Caffaz e Bernardi resta aperta la strada di cercare e trovare accordi con altri gruppi civici.
Massimo Braglia

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