
Carrara Il bisogno di rimettere al centro della discussione politica a Carrara il confronto sui temi e sui problemi concreti degli abitanti e della città, fuori dai tatticismi politici. E’ questo, come si spiega in una nota, il sentimento che ha animato l’incontro di martedì 8 settembre 2026 organizzato dal circolo carrarese di Sinistra Italiana/AVS presso la sala conferenze di Nausicaa a Marina di Carrara.
A parlare de “Il bene in comune” si sono succeduti Piero Marchini di Rifondazione Comunista, Enrico Marselli del Partito Democratico, Valeria Pedrini del Movimento 5 stelle, Alessandro Lambruschi del Partito Socialista, Maria Paola Antonioli di Legambiente, Umberto Faita della Fiom Massa-Carrara. Hanno portato il loro contributo anche Dino Geloni e Riccardo Canesi con due riflessioni scritte ed in conclusione Giancarlo Casani, ex presidente dell’Accademia di Belle Arti. La riflessione sui temi caldi di Carrara ha spaziato dalle criticità ambientali legate tanto al settore lapideo quanto alle più generali problematiche climatiche, per toccare il tema dell’accesso al mare in vista delle future gare e della destinazione dell’area di Villa Ceci. Alla fragilità ambientale si è affiancato il discorso sulla fragilità sociale che colpisce Carrara, con vertenze dal grande portato occupazionale e con segnali di impoverimento che richiamano la necessità di investire sul terreno dei servizi sanitari, degli spazi di aggregazione e degli spazi educativi sia attraverso le attività culturali che attraverso quelle sportive.

Ad introdurre e cercare di raccogliere i molti stimoli provenienti dagli ospiti, i dirigenti di sinistra italiana di Carrara e della provincia, Carlo Perazzo e Matteo Bartolini che, si aggiunge nella nota, hanno sottolineato la necessità che la politica recuperi la capacità di ascolto della cittadinanza. Cittadinanza che spesso si sente lontana dalla cosa pubblica, ma che ha dimostrato sia in occasione di mobilitazione su grandi questioni etiche, come sul tema della Palestina, sia sul terreno elettorale in occasione del referendum sulla giustizia che se gli obiettivi sono chiari le persone rispondono.
Un invito alla politica progressista a farsi carico della sensazione di precarietà e di angoscia sociale che la gente vive perché non sia la destra a dare una risposta a tutto questo con le sue ricette. Una destra che Alleanza Verdi Sinistra ha ribadito di voler battere, ma avvisando in maniera chiara i propri possibili alleati: mettersi insieme solamente contro qualcosa, senza avere un’idea condivisa di città e senza rispondere ai tanti problemi che sono sul tavolo rischia di essere inefficace e poco credibile per il proprio elettorato. “Vogliamo discutere delle scelte fondamentali per la città” hanno detto Perazzo e Bartolini “sia nelle occasioni più aperte come in questo incontro, sia quando ci saranno tavoli più formali delle forze politiche. C’è un patrimonio di intelligenze, competenze, capacità dentro e fuori le forze politiche progressiste che può e deve animare il dibattito del cosiddetto campo largo. Noi staremo in tutti i tavoli a cui verremo chiamati a confrontarci dicendo con chiarezza ciò che secondo noi deve essere fatto nel migliore interesse della storia e del futuro di questa città. Ed assumendo tutte le scelte che ci sembreranno più coerenti con quegli interessi e con la visione di società di coloro che vogliamo rappresentare”.

Lascia un commento