Carrara E’ stata inaugurata allo Spazio Civico 5 di via Rossi 5 la bella mostra fotografica, con foto di Massimo Susini, “Carrara, San Martino & dintorni”, che resterà aperta fino al 13 settembre ed è visitabile dal martedì al sabato dalle 16 alle 20 (aperture straordinarie in occasione di con-vivere Carrara Festival, dalle 18 alle 23).
Maria Mattei, nella sua presentazione ha fatto riferimento, simpaticamente, a una sorta di “Millefoglie di identità, storia, memoria e paesaggio alla carrarina”.
Ed ha poi sintetizzato, sui social: “Metti insieme tante persone curiose che amano Carrara; aggiungi una galleria di belle fotografie che rivelano luoghi abitati dai rovi e consegnati all’oblio dall’ incuria; mescola con le voci del passato, con antiche presenze che ancora ci parlano di ottocenteschi sogni visionari, di grandi innovatori e di una comunità intrisa di marmo, di commerci col mondo intero, di scultura e studi d’arte; lascia che l’irriducibile Genius loci che vive a San Martino aggiunga il suo lievito magico… ed ecco la ricetta giusta”.

Un ricetta giusta, aggiunge, per “parlare- a 160 anni dalla sua realizzazione- del tratto ferroviario Carrara- Avenza – Carrara San Martino, inaugurato nel 1866 e della sua stazione che aspetta di essere restituita alla città! Ricordare una delle più grandi opere ingegneristiche moderne: la Ferrovia Marmifera Carrarese che collegò, grazie a quel tratto di strada ferrata, i Bacini Marmiferi alla Marina dei pontili caricatori e dei navicelli dalle belle vele spiegate, con le stive cariche di marmi pregiati; raccontare i sogni di uomini legati a quei luoghi: Cucchiari, Fabbricotti, Forti, i Lazzerini e i Caniparoli, solo per citarne alcuni, e poi gli Inglesi e gli Americani: Walton, Franklin Torrey e Gibson, Robson e la Comunità Evangelica e le donne: le viaggiatrici danesi e le svizzere, Julie Goldenberger Jaccard… e la Tuckett e Vinnie Ream e la Batty e la Hosmer e la Fuller, Elizabeth Willard e… e… e tante altre, ma soprattutto Raccontare Carrara con gli occhi di due passeggere d’ eccezione: la scultrice americana Adelaide Johnson e l’ autrice di “Mary Poppins”, Pamela Travers, due che si intendevano assai profondamente di Magia e Spiritualità, quanto di meglio per conoscere la magica terra dei Liguri Apuani”. Maria Mattei ha ringraziato inoltre lo Spazio Civico 5 di Massimo Susini, la Associazione Qulture di Michela Rossi, a Luca Borghini e i suoi studi sulla Marmifera “che – ha aggiunto – ho saccheggiato ampiamente, grazie al cibo condiviso e al vinello fresco e a tutte le persone che hanno preso parte a una conversazione che sta già producendo nuove collaborazioni”.

Da oparte sua, Massimo Susini, oltre alle persone intervenute, ha ringraziato “Maria Mattei per averci fatti immergere nelle atmosfere di un tempo ormai perduto nel quale la ferrovia marmifera conduceva a San Martino, alle porte di Carrara, importanti viaggiatori, scrittrici e scultrici. Ringrazio anche Alessandra De Feo per l’intervento e Michela Rossi per il supporto”.


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