Carrara Ridotto degli Animosi gremito, questa mattina domenica 22 marzo per la tradizionale assegnazione dei premi di "Carrara celebra le sue donne". L'iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con la commissione Progetto donna Centro per le pari opportunità, ha visto l'assenza per impossibilità a presenziare di due delle donne individuate per il riconoscimento, e alle quali sarà consegnato in un altro momento.
Assenti Chiara Bottici (motivazione: per la sua capacità di analisi del pensiero femminista. Filosofa e Saggista, voce della filosofia femminista in grado di mettere in discussione l’intera società e l’ordine sociale nella sua globalità analizzando alle radici la discriminazione di genere e il sessismo”), e Carlotta Ferrari (“per essersi distinta come imprenditrice nel settore del turismo e degli eventi con riconoscimenti a livello internazionale. Realizzatrice di una rete di imprese capace di esaltare la creatività dell’Italia e mantenere viva l’attenzione verso il nostro Paese”). Entrambe comunque sono state ugualmente presentate e applaudite a distanza. A condurre l'evento la giornalista Francesca Vatteroni. Presenti, e hanno potuto anche raccontare e raccontarsi, Maria Grazia Passani, storica insegnante al liceo classico Repetti, “per il costante impegno profuso al fine di promuovere i valori UNESCO sostenendo progetti culturali e iniziative territoriali, valorizzando così la stretta connessione tra la città di Carrara i suoi artisti, i laboratori e le cave di marmo e promuovendo uno sviluppo sostenibile dell’ambiente”. E ancora Elisa Puvia, laureata in psicologia e ha conseguito un dottorato di ricerca in scienze cognitive, attualmente insegna presso la John Cabot University di Roma, “per il suo contributo in qualità di psicologa, docente e ricercatrice all’analisi del fenomeno dell’oggettivazione del corpo femminile e del suo impatto sulla perpetrazione della violenza di genere ponendo il focus sulla de-umanizzazione della donna oggetto”, ed Elsa Ribolini “Donna Simbolo” di resilienza, “per la capacità nel saper affrontare giornalmente difficoltà e criticità sue proprie trasformandole in risorse che riesce a sviluppare in un contesto di positività quotidiana”.
Nel presentare la giornata, la sindaca Serena Arrighi ha innanzitutto ringraziato l'ex assessore Giovanna Bernardini, presente alla cerimonia, per avere avuto la bella idea di promuovere questa iniziativa, in una città come Carrara in cui le donne hanno sempre avuto un ruolo fondamentale anche nella Resistenza, questa, ha ricordato, è la città del VII Luglio; e un grazie alla Commissione Pari Opportunità per il contributo nell'organizzazione e scelta delle premiate. L'assessore Roberta Crudeli ha aggiunto di aver sempre partecipato anche in passato alla premiazione, un riconoscimento per le donne che “portano in alto il nome della città”. Un premio che ha ulteriore valore perché “sono donne che premiano altre donne”, e questo, ha proseguito, è anche un anno particolare, l'80° del voto alle donne, ma “c'è ancora molto da fare per l'effettiva parità tra uomo e donna”. L'assessore Gea Dazzi ha ugualmente affermato che c'è particolare fatica da parte delle donne per arrivare a certi traguardi ed è un'emozione particolare premiare la sua ex professoressa di greco al liceo Repetti. Francesca Menconi, presidente della Commissione Pari Opportunità, ha ringraziato il Comune per averla coinvolta in questa bella sinergia e un grazie alla segretaria Francesca Giusti per il prezioso supporto. Francesca Menconi è anche presidente del Centro antiviolenza, e a questo proposito ha sottolineato come quella della violenza di genere sia sempre un'emergenza “che va saputa leggere”. L'ex assessore Giovanna Bernardini ha chiuso l'evento, prima della tradizionale foto di gruppo, lanciando un messaggio di pace. E ha ricordato che Carrara è una città ricca di generosità. Massimo Braglia
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