Carrara Nell’arco di due giorni la stazione di Carrara e Lunigiana del Sast (Soccorso alpino e speleologico toscano, ndr), si spiega in una nota, è stata impegnata su tre interventi dedicati al soccorso di cercatori di funghi.
Ieri, martedì 1 settembre, a Pontremoli la causa delle attivazioni (due interventi) è stata la perdita di orientamento mentre stamattina, mercoledì 2 settembre, i tecnici sono intervenuti per una caduta. Qui i tecnici sono stati attivati a Colegnago (Fivizzano) per soccorrere un uomo di 78 anni, caduto in un canale mentre era alla ricerca di funghi. L’allarme è stato dato da alcune persone del paese tramite telefono fisso, poiché l’infortunato era sprovvisto di telefono cellulare.

In un primo momento non è stato possibile stabilire con precisione le coordinate del punto: sono stati gli stessi residenti ad accompagnare in zona la squadra del Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118.
È stato attivato anche l’elisoccorso Pegaso 3 che, vista la fitta vegetazione, ha verricellato in paese il personale sanitario e il tecnico di elisoccorso.
L’uomo è stato individuato in breve tempo, valutato e stabilizzato sul posto. Il recupero è avvenuto con manovre di corda e recupero in contrappeso, che hanno permesso di riportare l’infortunato sul sentiero; da lì è stato trasportato a spalla fino al paese e caricato in ambulanza. Il trasferimento è poi proseguito con l’elisoccorso regionale Pegaso 3, che attendeva in un campo poco distante.
L’uomo, sempre rimasto cosciente, è stato trasportato all’ospedale di Cisanello.

Si aggiunge in una ulteriore nota: !I primi interventi su cercatori di funghi impongono una riflessione e un richiamo alla prudenza su un’attività che comporta rischi se affrontata senza le dovute precauzioni. I tecnici del Soccorso Alpino vogliono richiamare l’attenzione sulla leggerezza con la quale spesso ci si approccia alla ricerca dei funghi, a cominciare dalla scarsa conoscenza del territorio, che in alcuni casi porta a perdere l’orientamento già nelle prime ore. Gli interventi delle ultime 48 ore si sono risolti positivamente grazie alla prontezza dei soccorritori, ma questo non deve indurre a sottovalutare i pericoli di questa attività”.
E quindi, ecco i suggerimenti: “Comunicare sempre a qualcuno la zona e il percorso previsti, non variarli e avvisare dell’avvenuto rientro. Evitare di andare da soli. In gruppo, non perdere di vista anziani e bambini. Tenere il cellulare carico e acceso e portare con sé una batteria di emergenza, ricordando che nei boschi ci sono ampie zone prive di copertura. Indossare scarponi da montagna: gli stivali di gomma non offrono sostegno né stabilità al piede e risultano coinvolti nella grande maggioranza degli incidenti mortali. Indispensabili anche pantaloni lunghi, indumenti impermeabili e pila frontale. Portare un telo termico (alluminato o mantellina) per affrontare eventuali soste prolungate o la notte all’aperto, insieme a un piccolo zaino con acqua, cibo e un kit di primo soccorso. Scaricare l’app gratuita GeoResQ, che permette di inviare un allarme con la propria posizione direttamente al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Vestirsi con colori vivaci e visibili: l’abbigliamento mimetico rende molto più difficile individuare chi si trova in difficoltà. Controllare le previsioni meteo prima di partire ed evitare di attardarsi fino all’imbrunire”.

E ancora: “Cosa fare in caso di smarrimento: Se si perde il sentiero, conviene cercare di tornare sui propri passi finché si è in tempo, evitando di girovagare a casaccio. Se non si è in grado di rientrare, è meglio fermarsi, cercare un riparo dal vento e dal freddo e attendere i soccorsi: restare fermi evita di sprecare energie preziose e facilita la localizzazione, possibile grazie ai moderni smartphone e al GPS integrato. In caso di emergenza chiamare il 112, specificando all’operatore di trovarsi in montagna e fornendo il comune e un riferimento preciso della zona. Il Soccorso Alpino Toscano invita tutti i cercatori di funghi a rispettare queste semplici regole di sicurezza, per vivere la propria passione in tranquillità e senza correre inutili rischi. Maggiori informazioni su www.sast.it “Sicuri a cercar funghi”.


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