
Carrara celebra la danza: il 30 maggio 2026 la città si trasformerà in un palcoscenico diffuso tra via Roma, Palazzo Binelli e il ricordo della storica scuola “Germinal” (nella foto, Maria Vittoria Drago e Aldo Gardone, i due fondatori, e la loro storica allieva Laura Casillo). Previsto anche un murales.
Lo si apprende dalla deliberazione n. 88 del 24 marzo 2026, con cui la Giunta Arrighi ha ufficializzato la concessione del patrocinio all’Associazione Polartis per l’evento “Premio alla Danza 2026”. L’iniziativa, che si terrà come detto il prossimo 30 maggio 2026, punta a coniugare l’arte coreutica con la valorizzazione del centro storico, inserendosi nel solco delle attività legate a Carrara Città Creativa UNESCO.
Un programma tra arte e memoria, quello predisposto dall’associazione Polartis presieduta da Nicola Giannotti, direttore artistico Emma Castè. L’evento, organizzato in collaborazione con la scuola “Arte in Movimento”, non sarà limitato a una singola sede, ma coinvolgerà diversi punti nevralgici della città. Sono previsti infatti danza diffusa, le performance animeranno via Roma e Piazza Matteotti; e ancora, Arte en plein air. Inizialmente era previsto che pittori operassero lungo la staccionata del cantiere di Palazzo Verdi (Politeama), ma a quanto emerge, il programma è stato integrato e ovviamente l’associazione ne fornirà tutti i dettagli. Questa è un’anticipazione legata alla delibera.
Eccellenza a Palazzo Binelli: la sede della Fondazione Cassa di Carrara ospiterà un convegno e la cerimonia di assegnazione della “Scarpetta di Marmo”, premio simbolo del legame tra la danza e l’identità del territorio.
Un momento centrale della giornata sarà dedicato alla memoria collettiva della città. È prevista infatti una mostra fotografica e una serie di esibizioni in ricordo dell’Accademia di Danza Germinal e dei suoi fondatori, Maria Vittoria Drago e Aldo Gardone, figure che per decenni hanno rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la cultura e la formazione artistica locale.
L’Amministrazione, su proposta dell’Assessore alla Cultura Gea Dazzi, ha riconosciuto l’alto valore sociale e culturale della manifestazione. Oltre all’aspetto celebrativo, la delibera sottolinea come tali eventi siano fondamentali per la “rivitalizzazione del centro città”, favorendo ricadute economiche positive attraverso l’attrattività turistica e la promozione della creatività urbana. (B.C.)
(Articolo e titolo aggiornati alle 13,30 di sabato 28 marzo 2026)

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