Carrara La lista Serena Arrighi sindaca (come ribadito dal capogruppo Guido Bianchini proprio ieri) e il Pri sono ufficialmente in campo per la riconferma dell’attuale sindaca alle amministrative del 2027, mentre il Pd prima di pronunciarsi preferisce avviare un percorso e fare il punto dopo l’estate; ma c’è anche chi esplicitamente fin da ora mette in chiaro le cose e indica la necessità di un cambiamento. Stiamo parlando del Partito socialista. A dirlo è l’ex sindaco Angelo Zubbani, segretario provinciale del Psi, primo cittadino di Carrara dal 2007 al 2017, che parla in particolare a seguito di una partecipata riunione del livello comunale: “Noi come socialisti di Carrara non siamo assolutamente per la riconferma dell’attuale sindaca – afferma in modo netto Zubbani – con noi ha fatto terra bruciata, ha provato a dividerci e in parte c’è anche riuscita. Non siamo soddisfatti. Un esempio per tutti: avevamo chiesto il consiglio dei cittadini con elezione popolare, per ridare concretamente voce alle varie aree della città, sono passati quattro anni e finora è stata data una consulenza e non si vedono risultati. Non ci siamo comunque, basta andare in giro per la città…”.

E mette in fila: “Anche a seguito di una riunione con la nostra base comunale di Carrara, oltre al consiglio dei cittadini, contestiamo l’inerzia sui progetti e lavori del bando periferia lasciato da noi con 18 milioni stanziati, risultato: lavori fatti partire tutti assieme senza programmazione riducendo la città come Beirut. Ci sono stati continui annunci di rimpasti a scapito delle tre donne, poi finiti sulla Benfatto, duramente criticata dopo quattro anni. E ancora: sul piano più politico la sindaca è nata come civica distante dalla politica (nessuno in giunta che avesse avuto esperienze in passato) e invece adesso ne è succube come nel caso Benfatto. Insomma ad oggi una sua riproposizione sarebbe un problema non solo per noi ma anche per altri della maggioranza compresa buona parte dello stesso Pd che non ha affatto gradito anche la vicenda Benfatto”.

Ma stai pensando a una tua possibile ricandidatura?

“In tutta sincerità, dovrò fare delle valutazioni. Ma da qui a un anno non lo escludo, anche perché noto che le persone sempre più si accorgono che qualcosa di buono lo abbiamo fatto, e soprattutto notano la differenza rispetto a chi è arrivato dopo, fra l’amministrazione 5 Stelle e ora l’amministrazione Arrighi. Soprattutto, osservo con piacere, nell’incontro anche quotidiano, che mi fermano, mi incoraggiano, mi spronano. Vedremo, è sicuramente presto per dirlo”.

E l’ipotesi campo largo?

“Se dovesse farsi strada l’ipotesi campo largo, noi non siamo pregiudizialmente contrari”.

Insomma, ad oggi i socialisti non sono disponibili ad appoggiare una giunta Arrighi bis, ma potrebbero far parte di una coalizione allargata con un nome alternativo. Zubbani in campo? Assolutamente presto per dirlo, ad oggi l’ipotesi sembra lontana ma chissà, ogni decisione è rimandata sicuramente a fine anno.

Cambiamo argomento decisamente, usciamo dalla politica in senso stretto.

Sei nel comitato portuale, su nomina regionale, a che punto siamo con il nuovo Piano regolatore portuale?

“Quella è una partita che si gioca altrove, c’è un apposito tavolo tecnico ministeriale, l’ultimo si è tenuto una decina di giorni fa. Vi è un rappresentante della Regione, con il quale ho interlocuzioni, e c’è il consigliere regionale Gianni Lorenzetti che segue il tema, come ricorderai ha fatto anche una pubblica uscita un mese e mezzo fa per sollecitare la ripresa del tavolo. Da parte mia direttamente posso però dire che all’interno del Comitato faccio di tutto per difendere il nostro porto nel delicato equilibrio con lo scalo di Spezia e contro il rischio concreto che vi sia eccessiva disparità di trattamento tra le due realtà. Un esempio, il piano triennale delle opere: fatto 100, ora come ora si vorrebbe dare 80 a Spezia e 20 a Carrara, e questo, come ho tuonato, è inaccettabile, non vi è questo rapporto nei risultati dei due porti. L’obiezione è quella delle opere cantierabili, ma io ribatto che intanto c’è il tema del dragaggio, fondamentale, anche in chiave ripascimento. E poi c’è il grande tema dell’erosione, noi dobbiamo contribuire al suo contrasto, e certo lo si farebbe meglio con il nuovo Piano regolatore, uno strumento decisivo per il territorio”.

E la Banchina Taliercio? “Per ora si potrebbe allungare solo per una parte. Diciamo che ci sono argomenti significativi e, se vogliamo fare una battuta, visto che anche in campo calcistico siamo riusciti a vincere contro Spezia, ora non vogliamo certo perdere sul campo portuale. Come ho detto nella riunione: Carrara non può essere in posizione “ancellare”. Un’ultima cosa: non voglio neppure sentire dire che l’Autorità portuale di Sistema ha speso tanto per il nostro water front… Ricordo che insieme al presidente Messineo avevamo lasciato circa 50 milioni. Conosco gli argomenti e li faccio valere”.

Massimo Braglia

(articolo aggiornato alle 12,40 del 9 aprile 2026)


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