
Carrara Coniugare tradizione e innovazione. E’ forse questa la caratteristica principale di Onecashmere (www.onecashmere.com), una importante realtà che da circa sei anni ha sede nella nostra città, in via Frassina 65, nel comparto artigianale sull’Aurelia subito dopo la rotatoria della via dei Marmi, lato Massa.

Un’azienda – come ci spiega Rossella Barattini (nella foto), brand manager, che incontriamo nella sede carrarese – “leader nel settore della maglieria in cashmere, e che punta molto sullo studio dei migliori materiali. Nata con il mercato di Forte dei Marmi”, a cui – aggiunge – “siamo ancora fortemente legati e continuiamo tuttora a fare, abbiamo un e-commerce che conta circa 30.000 ordini all’anno, quindi ci sta dando tante soddisfazioni e ci sta facendo conoscere un po’ in tutto il mondo. Flore all’occhiello sono però anche i nostri punti vendita, perché ci permettono di stare a contatto con il cliente. Il nostro negozio di Brugnato, all’Outlet Cinque Terre, ma anche questa boutique di Carrara”.

Il titolare è Filippo Inghirami – la moglie Michela segue direttamente il negozio dell’outlet Cinque Terre di Brugnato- ha creato in oltre 20 anni una attività in continua espansione, fra le prime a puntare con forza sull’e-commerce, sull’on line, ma sempre con i piedi ben piantati a terra del confronto diretto e non solo a distanza con i clienti fisici, quelli del mercato di Forte dei Marmi del mercoledì (e anche della domenica, da Pasqua a fine settembre) e delle varie fiere con il “Consorzio ambulanti Forte dei Marmi” e, come detto da Rossella Barattini, anche all’Outlet Cinque Terre e allo spaccio aziendale carrarese di via Frassina, molto frequentato anche grazie al tam-tam della clientela.
L’attività è cresciuta fino ad arrivare ad avere 15 dipendenti diretti, più gli interinali nei periodi di picco, e con una componente significativa di under 25. L’azienda spiega di selezionare “personalmente solo i migliori filati certificati di alta qualità”, e che i loro capi “non sono fabbricati in linee di produzione industrializzate ma secondo dei procedimenti semi-artigianali”. E ancora, si aggiunge, “Tutte le nostre linee sono realizzate nel rispetto assoluto dei valori umani, morali e conformemente alle convenzioni internazionali che proibiscono il lavoro dei bambini in tutto il mondo. Inoltre, tutti i nostri capi sono lavorati con tinture Azo Free, cioè esenti di coloranti di classe Azo che possono essere nocivi per la salute e per l’ambiente durante la lavorazione”.
I prezzi, si fa notare, sono competitivi, grazie anche a una gestione oculata: un esempio per tutti, lo studio fotografico per realizzare le pubblicità è “in house”, nella sede, con la collaborazione di una brava fotografa locale. Il mantra è quello di offrire un “lusso accessibile”.
La maglieria per tutta la famiglia – uomo, donna e bambini – è il core-business, ma da qualche tempo è iniziata anche la produzione di capi-spalla (per il momento solo al femminile).
“Il dialogo con il cliente – insiste Rossella Barattini – è forse il vero valore aggiunto: un confronto costante, che ci permette di raccogliere idee, capire cosa piace e cosa vorrebbe in tempo reale”.
L’innovazione ha portato anche al lancio della linea Materia, cioé con cashmere non tinto ma del suo colore materiale; o ancora, l’ecocashmere, in fibra rigenerata. Molto ricercate le pashmine ricamate a mano, ciascuna è un pezzo unico.
Lavorando con la fibra naturale, è parso… naturale lanciare un marchio parallelo, “EmmaSilk”, con prodotti in pura seta; seta già entrata “nella famiglia” con i capi in seta e cashmere.
Non è finita: è stata lanciata anche una linea di profumi. Insomma, una realtà dinamica, interessante, che sicuramente arricchisce il panorama imprenditoriale cittadino. Una città, Carrara, che nel mondo della moda e del tessile ha una grande tradizione, basti citare la storica D’Avenza, Foster, Mason’s e non solo. (M.B.)

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