
Carrara Da una operatrice del turismo, da una persona che in dieci anni di lavoro per Alberica 10B&B ha sicuramente accumulato grande esperienza nel settore, ovvero Elisa Berti, arriva pubblicamente, sui social, una segnalazione che fa riflettere. Nel senso che fa riflettere su quanto bisogna ancora fare sul piano pratico per semplificare o rendere più proficuo il soggiorno nella nostra città.
Scrive Elisa Berti che questa è l’undicesima estate di lavoro ad Alberica 10B&B e, aggiunge, “Questa mattina un mio ospite pensava, dopo avere fatto colazione, di potere chiamare un taxi e a stretto giro, potersi quindi recare al lavoro a Massa. Ho provato a chiamare il mio taxista di fiducia ma era occupato. Ho chiamato dunque il radio taxi che ha raccolto la mia richiesta”. E aggiunge: “Sono stata ricontattata da un signore che lamentava come noi carrarrini siamo indomiti. È stato molto scortese. Voleva essere contattato direttamente dall’ospite che puntualmente lo ha richiamato dal suo telefono, senza ricevere alcuna risposta. Il mio ospite a quel punto ha fatto prima a farsi venire a prendere da qualcuno dell’azienda per cui doveva lavorare a Massa… Era allibito”.
E ancora: “Una decina di giorni fa è arrivata una turista australiana, appositamente per visitare le cave. Anche lei ha fatto l’errore di dare per scontato ci fosse un mezzo pubblico o un taxi che l’avrebbe accompagnata alle cave. No. Mi sono vergognata, ho chiuso la reception e l’ho portata io”. E aggiunge: “Una si attraversa il mondo per venire a visitare le cave e una volta arrivata, non sa come arrivarci. In questi 10 anni ho partecipato a riunioni, commissioni, ho fatto post, nulla è cambiato. A Carrara ci sono solo due licenze contro le quattordici di Massa. Perché, mi chiedo, perché?”.
Che aggiungere? Che una simile amara riflessione senz’altro merita attenzione.
Massimo Braglia

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