Carrara L’Autorità garante della concorrenza e del mercato Agcom ha presentato ricorso al Tar per il caso delle concessioni balneari marittime. Lo si apprende dal comunicato che appare sul bollettino dello scorso 10 agosto.

Si scrive infatti nel comunicato, scritto dall’Agcom, “in merito al mancato adeguamento del Comune di Carrara al parere motivato espresso dall’Autorità ex articolo 21-bis della legge n. 287/1990, relativo alla Deliberazione della Giunta Comunale n. 460 del 23 dicembre 2025, avente a oggetto “Atto di disciplina contenente le regole ed i criteri per orientare e indirizzare i competenti uffici comunali all’adozione degli avvisi per le procedure comparative ad evidenza pubblica finalizzate al rilascio delle nuove concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative del Comune di Carrara. Indirizzi e criteri per il rilascio di atto formale ai sensi della LRT 31/2016 e dell’art. 03, comma 4, DL n. 400/1993, convertito in Legge, con modificazioni, da L. n. 494/1993” e alla Deliberazione della Giunta Comunale n. 494 del 23 dicembre 2025, avente a oggetto “[…] Adeguamento ed aggiornamento della Deliberazione G.C. n. 460 del 17 dicembre 2024 alle novità sopravvenute”.

Si scrive inoltre: “L’Autorità, il 21 aprile 2026, ha deliberato di rendere un parere motivato al Comune di Carrara ai sensi dell’articolo 21-bis della legge n. 287/1990, in merito alle Deliberazioni della Giunta Comunale n. 460/2024 e n. 494/2025 di cui sopra. Nel proprio parere, l’Autorità ha ritenuto che il Comune di Carrara avrebbe dovuto disapplicare la normativa nazionale posta a fondamento dei provvedimenti in questione per contrasto con i principi e con la disciplina euro-unitaria di cui all’articolo 49 TFUE (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ndr) e all’articolo 12 della Direttiva 2006/123/CE (c.d. Direttiva Servizi) e procedere all’espletamento delle procedure di gara rispettose dei principi di equità, trasparenza e non discriminazione, invece di procrastinare l’avvio delle procedure selettive, subordinandole al previo svolgimento di generiche e future attività amministrative”. E si aggiunge: “Con comunicazione del 26 giugno 2026, il Comune di Carrara ha confermato la legittimità della decisione di differire la scadenza delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo e le procedure da seguire nell’assegnazione delle concessioni in esame. L’Autorità, nella propria riunione del 7 luglio 2026, ha ritenuto che il riscontro fornito non sia sufficiente a far venire meno le violazioni contestate nel parere motivato. Pertanto, preso atto del mancato adeguamento dell’Amministrazione comunale, l’Autorità ha disposto di impugnare il predetto provvedimento dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale competente”.

Sarà quindi il Tar a stabilire se sono legittimi o meno gli atti comunali relativi alle concessioni balneari, compresi i cinque atti formali attualmente in corso.

Massimo Braglia


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