Carrara Questa mattina, venerdì 3 aprile nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Torano, si sono svolte le esequie di Dante Rossi “Pitan”, fabbro e cavatore. Aveva 76 anni. Lascia la moglie, cinque figli, numerosi nipoti, la sorella. Era un volto noto dei simposi di scultura, anche degli ultimi che si erano svolti in piazza del Duomo: era lui, seguendo una tradizione familiare, che realizzava gli attrezzi per scolpire il marmo, e li forgiava in diretta nel fuoco. Fabbro come il padre e prima ancora il nonno. Come aveva raccontato al Tirreno, alla compianta collega giornalista Barbara Monaco, aveva cominciato praticamente da bambino, accanto al padre. Aveva appena 13 anni. In realtà il suo lavoro era cavatore, esperto e ricercato, mentre, raccontava, “Il mestiere del fabbro l’ho ereditato e, quando mio padre è morto, l’ho praticato nel tempo libero, per gli amici, perché tutti me lo chiedevano, non era rimasto nessuno, ma non ho mai chiesto un centesimo”.

E’ stato anche soggetto di una tesi di laurea di una studentessa di scultura dell’Accademia di Belle Arti. Sempre al Tirreno aveva raccontato di essere stato a fare il cavatore anche in Messico e in Colorado: “Lavoravamo in galleria, a 2800 metri di altezza con una temperatura compresa tra i 28 e i 30 gradi sotto lo zero”; e una volta preparò un pranzo alla carrarina: tagliolini nei fagioli, baccalà, muscoli ripieni. Un successone.

Quando aveva parlato al Tirreno, era in attesa di una chiamata dall’Australia.

Generoso, dal cuore d’oro, un carrarino e toranese verace, grande lavoratore. E in merito al suo lavoro da fabbro per i simposi e per realizzare gli attrezzi da scultura, aveva spiegato: «Questi ragazzi vanno incentivati, io li aiuto come posso, perché mi piace la loro serietà, ce ne vorrebbe di più dappertutto, a tutti i livelli».

Se e quando si farà un altro simposio di scultura, ci sarà un posto vuoto. Un altro pezzo della Carrara che se ne va, un altro simbolo del saper fare, della tradizione, del carattere forte dei carrarini che se ne è andato.

Massimo Braglia


3 risposte a “Carrara, l’addio al fabbro dei simposi di scultura e cavatore in vari Paesi, Dante Rossi detto “Pitan””

  1. Avatar Andrea Vinchesi
    Andrea Vinchesi

    Condoglianze alla Famiglia R.I.P. caro Massimo lo conoscevo da tanti anni un vero “Cararin dal Cor bon ” mi complimento con te ,perché hai fatto un articolo bello che rispecchia con fedeltà la sua vera persona ,umile ,grande lavoratore e molto esperto del marmo. Andrea Vinchesi

  2. Avatar Roberto Cordiviola
    Roberto Cordiviola

    Bella figura e grande persona ..Partecipativo e modesto..RIP

  3. Avatar Riccardo Tedeschi
    Riccardo Tedeschi

    Ciao Dante, non lo sapevo e mi spiace averlo appreso così ,eri e rimani comunque una bella persona e la nostra esperienza comune sarà sempre un bel ricordo da portare nel cuore, un grande abbraccio a te e a tutti i tuoi cari, con affetto Riccardo ❤️

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