
Carrara Dal drone, macchina di morte della guerra moderna, che “sgancia” fiori al posto di bombe alla geisha-umanoide che porge una fiore di loto, simbolo di purezza, con quella gentilezza che l’essere umano sembra aver smarrito. A Torano Notte e Giorno l’arte rilegge in chiave contemporanea il concetto di gentilezza diventando un potente messaggio per tutti noi. Sullo sfondo l’attualità con i conflitti che lacerano i popoli e le fragilità dell’essere umano messe a nudo dall’Intelligenza Artificiale e dalle nuove tecnologie. Si è aperta ufficialmente la 28° edizione della rassegni di arte diffusa nel borgo dei cavatori di Carrara (Ms) con la prima passeggiata tra i vicoli del paese. Ad accompagnare i visitatori lungo il percorso sono sono stati la direttrice artistica, Emma Castè insieme al Comitato Pro Torano, accompagnati dalla sindaca di Carrara Serena Arrighi, dall’assessore alla cultura Gea Dazzi, dal consigliere comunale e provinciale, Nicola Marchetti e da Fabiana Ceccarelli in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara.
Torano è un’esplosione di fiori. Tantissimi e di ogni tipo: scolpiti, disegnati, ricamati, incastonati nelle opere, penzolanti. Vere e proprie opere d’arte nell’opera d’arte che il prossimo 11 agosto finiranno all’asta per beneficenza. L’accesso al borgo e a tutti gli eventi è libero. “L’intelligenza artificiale è più gentile di un essere umano. E’ una capacità che gli abbiamo insegnato noi, ma che abbiamo forse smarrito. Purtroppo oggi essere gentili ci rende, agli occhi degli altri, fragili e stupidi quando in realtà dovrebbe rappresentare un valore sociale. – ha detto la direttrice Emma Castè durante l’inaugurazione – E’ un’arma potentissima di pace e concordia. Torano vuole stimolare, come è nel suo DNA, un momento di riflessione collettiva attraverso l’arte”.
Un messaggio che deve essere già arrivato a segno a giudicare dalla straordinaria partecipazione di pubblico al vernissage della 28° edizione della rassegna diffusa di arte contemporanea che fino al 13 agosto trasforma il piccolo borgo dei cavatori di Carrara in una grande galleria a cielo aperto con le opere, una cinquantina, di 28 artisti, italiani e stranieri. Ma anche tanti eventi, ogni sera, tra incontri, musica, spettacolo, dialetto e teatro. “Un’edizione bellissima. – ha detto la sindaca Arrighi – La gentilezza dovrebbe essere il primo modo per rapportarci con il prossimo. E’ una tematica quanto mai di attualità che gli artisti impegnati in questa edizione hanno saputo trasferire nelle loro opere. La vitalità artistica e culturale di Torano riesce sempre a sorprendere”.
Gli artisti in mostra a Torano: Achille Pardini, Alessandro Nottoli, Alexandra Borodinova Guarda, Andrea Polenta, Andrea Bellè, Barbara Ferrari, Clara Mallegni, Carmen Bertacchi, Daniela Gioda, Decce (Francesca De Cesari e Matteo Ratti) , Gionni Attuoni, Giorgio Meccheri, Giuliano Ciardi, Jorge Romeo, Luciana Bertaccini, Maria Vittoria Papini, Massimiliano De Vitis, Matilde Bottazzi, Michele Bertellotti, Michele Monfroni, Nadia Nespoli, Patricia Glauser, Pietro Fabbroni, Rebecca Giorgi, Rimma Golovina, Roger Martyn Wilson, Stefano Siani e Valente Cancogni.
La rassegna è promossa con il contributo di Fondazione Marmo Ente Filantropico, Comune di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Cave Calacata Borghini ed il patrocinio della Regione Toscana e dalla Provincia di Massa Carrara.
Il programma completo degli eventi è disponibile sulle pagine social di Torano Notte e Giorno e
Sul sito www.toranonottegiorno.com
Domani 28 luglio appuntamento con “Rispettiamoci”
Le parole possono uccidere. Colpiscono il singolo individuo ma la reale volontà è quella di colpire l’intera comunità o le minoranze a cui appartengono. Se ne parla pochissimo, eppure i crimini d’odio, gli hate crimes, vivono in mezzo a noi. Assumono le forme più diverse: violenza, insulti, minacce e cyberbullismo. Ad alimentarli sono pregiudizi razziali, religiosi, sessuali e sociali. Le conseguenze possono essere anche tragiche. Si tratta di veri e propri reati, riconosciuti dal nostro ordinamento, che spesso, come accade per le vittime di violenza di genere, non vengono denunciati. Sono migliaia ogni anno anche se molti restano sommersi. Un fenomeno in crescita soprattutto sul web dove gli haters sono “protetti” da account spesso falsi.
A smascherare i crimini d’odio, trascinandoli davanti al pubblico per mostrarne il volto, è Torano Notte e Giorno in occasione della nona edizione di RispettiAMOci, il think tank in programma martedì 28 luglio (ore 21. Ingresso gratuito) dedicato quest’anno alle parole che uccidono. Un evento diventato un appuntamento fisso del calendario della rassegna culturale di Carrara (26 luglio – 13 agosto) promossa dal Comitato Pro Torano per la direzione artistica di Emma Castè che da più di un decennio è impegnata attivamente nel denunciare ed affrontare con determinazione le discriminazioni di genere attraverso l’arte, campagne divulgative, incontri e collaborazioni in tutta Italia. Una missione non certo fine a se stessa bensì tesa a risvegliare la sensibilità delle comunità e l’attenzione delle istituzioni. “Parole d’odio e gentilezza: sono dimensioni sociali ed emotive distanti, almeno in apparenza, che a Torano Notte e Giorno s’intrecciano per diventare messaggio e denuncia. – spiega la direttrice Emma Castè – Questo compito appartiene alla storia di Torano. Un piccolo paese con un’ambizione gigante: contribuire con l’arte e la cultura a definire i valori di un nuova società che rispetta le differenze e non riconosce gli stereotipic”.
L’incontro pubblico è promosso ed organizzato dall’omonima associazione presieduta dalla giornalista ed autrice Ilaria Bonuccelli. La Bonuccelli è ideatrice di numerose campagne di stampa contro la violenza, l’abolizione del listino della vergogna per gli indennizzi delle vittime di stupro e femminicidio. “Le radici dell’odio affondano nel pregiudizio. Le azioni dettate dal pregiudizio sono istigate dalle parole. Anche dove non te le aspetti”, spiega Ilaria Bonuccelli.
Insieme a lei, a parlarne nel borgo, ci saranno la neurologa e criminologa Giovanna Bellini, la responsabile del centro antiviolenza Francesca Menconi, il responsabile del progetto uomini responsabili Aldo Scavuzzo e Simona Raimondi, operatrice dei centri d’ascolto.
Ad inquadrare una tematica purtroppo sottovalutata in vista dell’evento toranese è la neurologa Bellini secondo cui “le parole d’odio possono modificare la struttura ed i circuiti cerebrali di chi le ascolta e di chi le subisce. Il linguaggio modifica il pensiero con una sorta di “logorio” biologico, compromette la salute mentale, aumentando drasticamente il rischio di depressione, isolamento sociale di fatto trasformando la violenza verbale in una concreta minaccia per la salute della vittima”.
I social giocano un ruolo sempre più decisivo nella propagazione dei messaggi d’odio rendendo normali un linguaggio pericoloso. “Le parole di odio diffuse a livello mediatico o sui social, in particolare se da personaggi pubblici o della politica, ne normalizzano l’uso nelle relazioni interpersonali e sociali, “settando” i cervelli dei bambini e ragazzi sul linguaggio di odio”.
Per informazioni, aggiornamenti e orari consulta la pagina ufficiale Facebook e Instagram “Torano Notte e Giorno” o il sito www.toranonottegiorno.com

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