
Carrara Una cittadina di Fossone, Francesca Corsi, è intervenuta nel consiglio comunale di ieri, lunedì 11 maggio 2026, per segnalare il permanere dei problemi di rischio idrogeologici e allagamenti. La sindaca nel rispondere, ha spiegato che ci saranno lavori sull’idrovora della Fossa Maestra, e la possibilità di attivarla non solo per allerte arancioni, e che gli interventi sul Pelucara saranno finanziati dalla prossima variazione di bilancio; ma per una soluzione complessiva i tempi non saranno brevi.
La cittadina ha ricordato fra l’altro: “In via Cavaiola soltanto per fare un esempio la situazione è rimasta identica allo scorso autunno, quando piove enormi quantità di acqua provenienti dalle vie secondarie invadono la strada, penetrano nelle abitazioni, anche nella mia e nelle proprietà private, causando allagamenti e danni continui; il Consorzio di bonifica – ha aggiunto – sostiene di avere effettuato alcuni interventi, ma questi si sono dimostrati gravemente insufficienti. Per non parlare di via Fossone Basso dove le griglie di raccolta delle acque laddove presenti risultano spesso otturate e dove durante le precipitazioni l’acqua proveniente da via Fossone Alto invade completamente la carreggiata; l’ultima pioggia, addirittura ha fatto saltare numerosi tombini, siamo pienamente consapevoli che nessuno possiede una bacchetta magica e che problemi di tale portata non possano essere risolti in tempi brevissimi. Tuttavia, dopo mesi di promesse ci saremmo aspettati progressi concreti che ad oggi non sembrano esserci stati; una riprofilatura parziale di un canale e ordinarie operazioni di pulizia peraltro ancora da completare, non possono essere considerate una risposta sufficiente, per questo chiediamo a che punto siano gli studi e gli interventi annunciati sul canale Pelucara. Quali opere l’amministrazione comunale sta programmando per quanto di propria competenza, e in che modo si stia concretamente coordinando con gli altri enti coinvolti nella consapevolezza che in futuro dovremo inevitabilmente affrontare nuovi eventi meteorologici intensi”. E ancora: “Chiediamo che vengano finalmente realizzate tutte le opere tecnicamente possibili per la tutela delle persone, delle abitazioni e del territorio, i cittadini di Fossone a questo punto non hanno bisogno di nuove promesse, hanno bisogno di risposte, di programmazione e azioni concrete”.
La sindaca Serena Arrighi ha risposto, fra l’altro, ringraziando la cittadina e gli abitanti di Fossone per l’intervento: “Comincio dall’accantonamento che avevamo fatto per eventuali emergenze, e ahimè, stante anche le precipitazioni, ma in generale tutti gli eventi atmosferici che abbiamo registrato dal 2022 ad oggi, l’esperienza ci dice che comunque è bene accantonare determinate cifre per queste eventualità non note. Il nostro territorio – ha aggiunto la prima cittadina – è un territorio fragile e densamente abitato, ed è quindi un territorio che purtroppo potrebbe richiedere interventi in emergenza; per quanto riguarda la zona vostra noi anche oggi abbiamo avuto un confronto in commissione, e poi ci ho parlato anche direttamente, con il Consorzio di Bonifica; abbiamo da tempo già avviato un percorso di attivazione dell’idrovora alla Fossa Maestra, che in realtà influisce moltissimo su quella che poi è la vostra situazione a fronte di precipitazioni elevate siamo riusciti a definire un protocollo per l’attivazione dell’idrovora anche in condizioni non di allerta arancione, quest’oggi abbiamo deciso insieme al Consorzio di bonifica che chiederemo alla Regione la possibilità di fare degli interventi importanti sull’idrovora stessa in maniera tale da renderla più efficiente in caso di piogge intense. Per quanto riguarda la redazione del progetto esecutivo sul Pelucara, lo finanzieremo con la prossima variazione di bilancio. Su via cavaiola lei ben sa che c’è una questione specifica legataad attività che sono state fatte dai privati e quindi di conseguenza di ciò su quello non è il Comune che deve intervenire direttamente”. “Comunque – ha proseguito – ribadisco il fatto che sarà poi necessario attivare uno studio complessivo che riguardi la vostra zona ma non solo quella e possiamo dire che verranno prodotti i progetti esecutivi per poter poi intervenire; i progetti esecutivi dovranno essere finanziati per poter essere realizzati; quindi la risoluzione del problema non sarà immediata, questo va detto chiaramente, dobbiamo dire che ci stiamo mettendo tutto il lavoro e l’attenzione possibile, per arrivare a soluzioni definitive di problematiche purtroppo frequenti”. (B.C.)

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