Foto dal profilo facebook di Open Arms

Carrara Domani, sabato 6 giugno 2026 alle 21 attraccherà alla banchina Buscaiol del porto di Marina di Carrara la nave Open Arms. La nave dell’omonima ong sta facendo rotta in queste ore verso lo scalo apuano con a bordo 58 migranti soccorsi nelle acque del Mediterraneo Meridionale. Quello di sabato 6 giugno sarà il secondo sbarco del 2026 al porto di Marina di Carrara, complessivamente il conto degli attracchi di navi ong nello scalo apuano sale a 22 a partire dal 30 gennaio 2023.

Da allora con quelli di sabato saranno arrivati complessivamente a Marina di Carrara 2.443 migranti.

Il picco di arrivi nel porto apuano si è registrato nel 2023 con 9 attracchi e 1.101 persone sbarcate, nel 2024 gli attracchi furono invece 5 con 708 migranti. Nel 2025 il numero di navi giunte fino a Marina di Carrara è cresciuto, sei, mentre è calato quello delle persone sbarcate, 460.

Per la Open Arms sabato sarà la terza volta a Marina di Carrara. I primi due attracchi risalgono entrambi al 2023: il 22 agosto con 196 migranti a bordo e il 4 ottobre con 176.

Anche questo sabato le operazioni di accoglienza seguiranno una routine ormai ben consolidata. Tutte le operazioni saranno coordinate dalla Prefettura di Massa-Carrara, i migranti una volta sbarcati saranno accompagnati al padiglione C di Imm-CarraraFiere per il primo soccorso e le operazioni di riconoscimento quindi partiranno per strutture di accoglienza.

Sul proprio profilo social, Open Arms ha scritto: “Ieri abbiamo salvato 58 persone in pericolo nelle acque del Mediterraneo centrale, nella nostra Missione 126.
Tra queste, 24 minori che viaggiavano da soli. Erano salpati da Al-Khums in Libia e erano in mare da più di 24 ore, a bordo di una nave in fibra sovraccarica, senza giubbotti di salvataggio o strumenti di navigazione. Quando siamo arrivati, abbiamo distribuito giubbotti di salvataggio e messo tutte le persone al sicuro.
Le condizioni dell’imbarcazione rendevano necessario il trasferimento immediato a bordo dell’Open Arms per garantirne la sicurezza. Ora sono a bordo, ricevendo assistenza e assistenza dal nostro equipaggio”.


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