Carrara Il professo Riccardo Canesi torna a rivolgersi alle autorità della Provincia e e di palazzo civico e ricorda: “All’indomani della scomparsa della Prof. ssa Liliana Barattini (detta Lilou), storica e ultradecennale Preside dell’ITC “Zaccagna” di Carrara, avvenuta il 14 febbraio 2025, mi feci portavoce, a nome di decine di docenti e di cittadini qualsiasi, nei confronti della dirigenza dello “Zaccagna-Galilei”, della proposta, molto sentita dalla cittadinanza, di intitolare l’Aula Magna dell’Istituto alla Preside, certamente più rappresentativa degli ultimi 50 anni.
Successivamente, come Associazione “Zaccagna, ieri e oggi” presentammo una richiesta scritta in data 16 febbraio 2026, sottoscritta da oltre 500 cittadini (in poche ore), con la biografia allegata della Prof.ssa Barattini (per i pochi che non l’hanno conosciuta o non ne hanno sentito parlare).
Alle obiezioni di chi sosteneva che la legge 1188/1927 vieta di intitolare spazi pubblici a persone che non siano morte da almeno un decennio, sulla base anche di esperienze locali, facevo notare che si poteva chiedere una deroga (prevista dalla legge per persone che hanno avuto straordinarie benemerenze la comunità locale, fattispecie in cui rientra a tutti gli effetti Liliana Barattini).
Nel caso è sufficiente un’autorizzazione speciale del Prefetto.
Più volte, anche a voce, ho chiesto ad alcuni ex colleghi ed anche alla Dirigente dello “Zaccagna – Galilei” di procedere intanto con una delibera formale del Collegio dei Docenti e/o del Consiglio di Istituto.
Provvedimento che non mi risulta essere ancora stato approvato”.
E aggiunge: “Casualmente, apprendo che a Lucca, a nove giorni dal decesso, meritoriamente “la Provincia di Massa-Carrara ha partecipato oggi, con le consigliere Dina Dell’Ertole e Maria Grazia Lombardi, alla cerimonia di intitolazione di una sala dello spazio “GenerazioneFuturo” alla memoria della Prof.ssa Donatella Buonriposi presso il Real Collegio di Lucca.
Un momento istituzionale toccante per ricordare una figura che è stata un punto di riferimento per le istituzioni e per tutto il mondo della scuola del nostro territorio nel suo ruolo di provveditrice.
​L’iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Classicum, trasforma uno spazio rigenerato in un luogo di formazione, partecipazione e cultura — l’eredità più bella nel segno dei valori che Donatella Buonriposi ha sempre portato avanti con passione. Molto gradita la presenza di Marta Castagna, nel ruolo di dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale (Ambito IX) per le province di Lucca e Massa-Carrara e dirigente con funzioni tecnico-ispettive per l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana.”

Prosegue il professor Canesi: “Anche se qualcuno potrebbe eccepire che la Sala inaugurata dovrebbe appartenere ad un’Associazione privata, la sostanza, a mio parere, non cambia visto che è adibita ad un uso pubblico e la qualificata presenza Istituzionale alla cerimonia ci fa ,senza ombra di dubbio, cogliere la palese volontà , peraltro anche da me condivisa, di celebrare degnamente un’ottima persona che ha dedicato la sua vita alla scuola. Tutto ciò premesso, visto che ormai è passato un anno e mezzo dalla scomparsa della Prof.ssa Barattini, Vi chiedo la stessa solerzia e lo stesso impegno manifestato per la Prof.ssa Buonriposi e alla Dirigenza dell’Istituto di accelerare l’approvazione della delibera”.

Il professor Canesi allega anche la lettera formale inviata alla dirigente scolastica dell’I.I.S. “Zaccagna-Galilei”, al Collegio dei Docenti, al Consiglio di Istituto “Zaccagna – Galilei” e per conoscenza al Prefetto di Massa e Carrara Dott. Gaetano Cupello

Ha scritto nella missiva: “Due giorni fa è trascorso un anno dalla scomparsa della “Lilou”, la professoressa Liliana Barattini, storica Preside dell’I.T.C. “Domenico Zaccagna” di Carrara.
Il soprannome “Lilou” (così veniva chiamata da bambina emigrante in Francia) è quasi un marchio di fabbrica che ne denota la vicinanza umana con studenti e colleghi, nonostante il ruolo istituzionale di prestigio.
Sotto la sua autorevole direzione, l’Istituto ha vissuto anni di grande fermento ed espansione, diventando un punto di riferimento per la formazione dei giovani del territorio.
Oltre alla carriera scolastica, la “Lilou” si è distinta sempre per un forte attivismo sociale, politico e sindacale.
Per la sua indiscussa sensibilità e le sue significative competenze, è stata coinvolta in tantissime iniziative legate alla memoria storica, ai diritti civili e umani, alla valorizzazione delle tradizioni locali, alla scuola, anche dopo il congedo dal lavoro.
Dietro una patina di apparente ruvidezza e severità nascondeva una grande umanità, un’indubbia correttezza ed una specchiata rettitudine.
Tutti coloro che hanno avuto l’onore e il piacere di conoscerla sono rimasti conquistati dalla sua personalità carismatica, dalla sua determinazione e dalla sua serietà, doti che l’hanno resa una delle figure femminili più influenti e rispettate della comunità carrarese, e provinciale, degli ultimi decenni.
E’ per tutti questi motivi che l’Associazione “Zaccagna, ieri e oggi”, insieme agli oltre 300 cittadini, il cui nome appare in calce, chiede alla Dirigente, al Collegio dei Docenti e al Consiglio di Istituto dello “Zaccagna – Galilei” di intitolare l’Aula Magna della scuola a Liliana Barattini.
Sarà nostra cura inviare, nei prossimi giorni, una biografia della prof.ssa Barattini.

Facciamo presente che, da una ricerca da noi condotta per casi analoghi, il Collegio dei Docenti dovrebbe esprimere un parere favorevole sotto il profilo didattico e culturale, motivando perché la figura scelta sia un esempio o un riferimento coerente con l’offerta formativa della scuola.
Il Consiglio d’Istituto dovrebbe, poi, approvare l’intitolazione con una formale delibera.
Nella delibera dovranno essere presenti, le generalità della persona scomparsa, una sua breve biografia e un profilo che ne evidenzi i meriti con le motivazioni della scelta.
Il vincolo dei dieci anni dalla morte può essere superato da una richiesta di deroga al Prefetto per una persona che si sia distinta per meriti significativi e, nel campo scolastico, ci risulta che le deroghe siano frequenti.
Confidando in un sollecito accoglimento della nostra proposta, ringraziamo e porgiamo cordiali saluti”. La lettera era firmata da Brunella Baratta (Presidente di “Zaccagna, ieri e oggi”)

Questa infine la scheda biografica di Liliana Barattini

“Ultima di 5 figlie, Liliana Barattini è nata nel 1935 a Brignoles, in Francia, dove la famiglia si era rifugiata per l’accusa rivolta dai fascisti al padre, cavatore ed anarchico, di aver partecipato ad un omicidio. (Accusa dalla quale sarà completamente scagionato alla fine della guerra.)
Cresce fra Provenza e Belgio, dove il padre fugge ancora quando i fascisti stanno per catturarlo. Da una cava all’altra fuggendo per l’Europa in guerra.
A Carrara e poi a Brignoles e poi in Belgio e poi ancora a Carrara, finita la guerra: per il padre, e poi per “la Lilou” (come la chiameranno tutti per sempre), il legame con il marmo, col sindacato e con l’anarchia non si spezza. Malatesta e Meschi sono di casa e lei cresce vivendo la passione, la determinazione e l’organizzazione anarchica.
Frequenta l’Istituto Tecnico “Zaccagna” e diventa Ragioniera. E’ brava! La migliore- maturità tecnica della provincia!
Lo riconosce anche la Cassa di Risparmio di Carrara quando chiede di essere assunta… ma, le dicono, la banca non assume donne!!
Segretaria alla Montecatini, studia a Pisa, si laurea in Economia e comincia ad in- segnare. E’ supplente, all’inizio, allo Zaccagna e poi titolare di “Tecnica Bancaria” al “Toniolo” di Massa dove, fra l’altro, nel pieno della contestazione, fonda con Paola Dei ed altre insegnanti, la CGIL-Scuola della provincia di Massa-Carrara.
Nel ’78 lascia l’insegnamento per diventare Preside, per un paio d’anni, dell’Istituto “Belmesseri” di Pontremoli e, nel 1980, diventa Preside dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri D. Zaccagna”, dove rimarrà fino alla pensione nel 2000. Ha gestito le scuole più grandi della provincia, scuole assai complesse e profondamente radicate in una realtà in rapida e profonda trasformazione.
E’ stata capofila nelle sperimentazioni, nella informatizzazione, nella ricerca didattica ed organizzativa, sempre nel tentativo di adeguare la formazione degli studenti alle richieste del mondo produttivo.
E’ stata sempre dentro la società civile, membro del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Carrara, premiata come figura femminile di primo pia- no dalle Amministrazioni Locali. Ha sempre creduto nella scuola come comunità educante e quando la Scuola si è avviata a diventare azienda, lei ha rifiutato il ruolo di Manager, non ha voluto frequentare i corsi di formazione per dirigenti ed è rimasta Preside, sforzandosi di motivare ogni persona da cui si trovasse circondata, docente o non docente che fosse, perché desse il massimo di quel che poteva dare.
Due piccoli segni di riconoscimento:

Ha usato sempre il “LEI” con gli studenti ma Presidenza e cuore erano sempre aperti alle difficoltà che alunni e, soprattutto, alunne incontravano nella scuola e non solo

Ha firmato personalmente TUTTE le pagelle degli alunni (anche quando lo Zaccagna aveva più di 1300 alunni) e le ha consegnate personalmente ricordando (o dandone l’impressione) limiti e meriti di ciascuno stabilendo e rinsaldando relazioni di rispetto e di appartenenza che tuttora la fanno ricordare a migliaia di persone”.


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