CARRARA Ci pensa direttamente palazzo civico a demolire e bonificare l’area dell’ormai ex stabilimento balneare “Marino”. Lo si deduce da una determina del dirigente del settore 1 Affari e Servizi Generali, dottor Cristiano Boldrini. Nel provvedimento si spiega che vi è stato un affidamento diretto alla ditta Bonfiglio Alberto srl per 113.437,23 euro oltre Iva al 10%.

Nella premessa della decisione, si ricorda che il 18 agosto 2025 era stata emessa un’ordinanza dirigenziale “di remissione in pristino stato dell’area demaniale marittima occupata dall’ex stabilimento balneare denominato “Bagno Marino””, con la quale si ingiungeva all’ex concessionario la remissione in pristino stato mediante rimozione di tutte le opere di facile rimozione entro e non oltre il termine perentorio di  90 giorni a decorrere dalla data di notificazione dell’ordinanza stessa. Il 18/11/2025 sono scaduti i termini  e “conseguentemente è necessario disporre d’ufficio la rimessa in pristino stato” con rivalsa delle spese sostenute dal Comune sempre nei confronti dell’ex concessionario.

Da qui il provvedimento di affidamento a ditta esterna specializzata, “ritenuto il metodo più conveniente oltreché maggiormente rispondente ai principi del risultato e di efficacia”; è stato richiesto di presentare un’offerta sul portale Start Toscana all’operatore economico Bonfiglio Alberto srl con sede a Borghetto di Vara e l’offerta  di € 113.437,23 oltre Iva al 10% (di cui 6.375,99 € per oneri della sicurezza non ribassabili), “risulta congrua ed affidabile e  l’operatore economico ha dimostrato congruamente la capacità tecnica ed economica rispetto alle necessità”.

Ricordiamo che l’incendio che aveva gravemente danneggiato le strutture dello storico Bagno Marino risale all’8 aprile del 2024, mentre era di fine febbraio, sempre del 2024, la sentenza del  Consiglio di Stato che aveva respinto in via definitiva – come scrivemmo sul Tirreno – il ricorso dell’ormai ex concessionario  contro il Comune di Carrara  e Agenzia del Demanio;  l’obiettivo del ricorso era la riforma della sentenza del Tar del 2023, con la quale era stata già dichiarata decaduta la concessione.

La porzione del demanio marittimo è di 5.363 metri quadrati.

Già da tre stagioni l’ex Bagno Marino d’estate è una spiaggia libera aggiuntiva, l’impressione è che lo resterà sicuramente anche per la prossima stagione estiva 2026; vedremo se per il futuro sarà riaffidata la concessione. (M.B.)


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