
Carrara Si sono conclusi ieri sabato 30 maggio, presso il prestigioso Campus ONU di Torino, i lavori che nelle giornate del 29 e 30 maggio hanno visto riuniti i vertici e i delegati delle associazioni e club UNESCO italiane. Per il club di Massa Carrara presenti Carlo Romanelli e Barbara Biggi.
In questa importante cornice, il Presidente Nazionale della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO (FICLU), Mauro Macale, ha espresso parole di vivo elogio per l’eccellente e costante lavoro svolto sul territorio dalla realtà apuana.
Un plauso speciale è stato rivolto alla Presidente del Club per l’UNESCO “Carrara dei Marmi”, Maria Grazia Passani, e all’amministrazione comunale, a testimonianza di una sinergia vincente tra associazionismo e istituzioni locali per la valorizzazione, la tutela del patrimonio culturale e la promozione di una cultura di pace.
Riflettori sulla X Edizione del “Premio Carrara Città Creativa UNESCO”
Questo prestigioso riconoscimento nazionale giunge in un momento di grande fermento per il territorio, che si prepara a ospitare un appuntamento di assoluto respiro globale. Dal 7 settembre al 2 ottobre 2026 si terrà infatti la X Edizione del “Premio Carrara Città Creativa UNESCO”, un’iniziativa di rilievo internazionale che si sostanzia nel Forum Internazionale di giovani scultori del marmo a Carrara sotto forma di Residenza d’artista.
Il tema portante di questa decima edizione, “Le voci dell’arte per un messaggio di pace”, è guidato dalla potente e quanto mai attuale citazione:
«… quando i cannoni tacciono si odono le muse …»
Un messaggio profondo che unisce l’antica tradizione della lavorazione del marmo all’urgente bisogno di dialogo e armonia internazionale, incarnando perfettamente i valori promossi dalle Nazioni Unite e dall’UNESCO.
I complimenti espressi dal Presidente FICLU Macale durante la due giorni di Torino vanno a coronare l’impegno corale di tutta la realtà apuana, capace di confermarsi punto di riferimento mondiale nel network delle Città Creative per l’artigianato e l’arte popolare.

Lascia un commento