
Carrara Sarebbe al rush finale, secondo i rumors, la scelta della candidatura a sindaco da parte dei civici. E, curiosamente, i due candidati più accreditati (ma non gli unici) hanno il cognome quasi uguale: stiamo parlando di Dino Traversa, top manager di Intesa San Paolo (e figlio del mitico Ilio, amatissimo e compianto allenatore ma sarebbe meglio dire maestro di calcio e di via, scomparso nel 2002), e di Fabio Traversi, manager del lapideo, oltre che ex consigliere comunale (durante la consigliatura di Giulio Conti, all’opposizione) ed ex assessore comunale nella seconda giunta Zubbani (però si dimise pochi mesi dopo l’alluvione del 2014), e storico dirigente di volley. Fabio Traversi era candidato nel 2002 nella lista di Ermanno Biselli, quando poi entrò in consiglio aveva aderito al gruppo di Forza Italia; nel 2012 era invece candidato con la lista Carrara Futura per Zubbani, poi come detto assessore alle attività produttive e quando si dimise nel maggio del 2015 fu sostituito da Riccardo Coppola. Dino Traversa ha svolto come detto una importante carriera manageriale ai massimi livelli in Intesa Sanpaolo ed è attualmente, come si legge sul suo profilo Linkedin, sempre per Intesa Sanpaolo senior director e Digital Business Partner CIB (Corporate and investment banking)
Bocche cucite sul fronte dei civici, ma i rumors sembrano andare decisamente verso questi due nomi, anche se come detto ve ne sarebbero anche altri.
Come andrà a finire, chi sarà il prescelto? Difficile dirlo, in merito a Traversi e Traversa, entrambi, secondo quanto raccolto da chi scrive, sono considerati competitivi. A quanto emerge, i civici dopo la scelta cercheranno poi di aver la massima convergenza anche da parte del centrodestra, in modo che la candidatura “unitaria” possa aspirare a contrastare il centrosinistra.
Ma il centrodestra cosa ne pensa? Abbiamo sentito Andrea Tosi, segretario provinciale della Lega oltre che capogruppo consiliare, che in merito alle prospettive e ai nomi che gli riferiamo spiega: “A prescindere da quei nomi, che non confermo e non smentisco, e comunque conosco e stimo entrambi, al di là dei nomi, l’obiettivo primario è avere una coalizione più ampia possibile e soprattutto, la base è l’unità del centrodestra. Una unità non scontata, vedendo come sono andate le ultime elezioni sia a Carrara e poi a Massa. Quindi – aggiunge – quei nomi che mi ha fatto sono degnissimi, non sono i soli dei quali si è parlato, ma adesso ci stiamo concentrando sul progetto. Insomma, non mi appassiona il toto sindaco, stiamo lavorando a un progetto e ad identificare un interprete del quale abbiamo l’identikit, ovvero dovrà essere una persona che possa rappresentare un’ampia coalizione e che possa garantire quel cambiamento che ci chiede la città”.
Quindi, chiediamo, sareste pronti a sostenere anche un nome proposto dai civici come sarebbero sia Traversi che Traversa? “Premetto che siamo consapevoli che nella nostra città vi sono componenti civiche importanti, e la nostra coalizione è aperta al dialogo con chiunque voglia essere alternativo a chi governa, non mettiamo veti e l’idea è aprire la coalizione a chi ci sta a condividere il nostro progetto. Detto questo – prosegue – non abbiamo preclusioni in generale e non poniamo diktat in alcun modo, quindi non escludo che il prescelto a rappresentare la coalizione più ampia possibile possa essere una persona espressa dai civici; civici con i quali fra l’altro già dialoghiamo”.
I tempi della scelta? “Senz’altro non lunghi, non vogliamo arrivare all’ultimo momento perché abbiamo molto da spiegare ai cittadini, soprattutto il progetto di cambiamento. Non c’è però una dead line”.
In definitiva, lo scenario che al momento appare più probabile è questo: i civici e il centrodestra finiranno per convergere su un nome indicato dai civici e proveniente da quel mondo; tempi? Fine agosto-primi di settembre, mentre il centrosinistra-campo largo entro un paio di mesi scioglierà le riserve. Se fosse confermata dal Pd di Carrara, il partito di riferimento, la volontà di continuare con Serena Arrighi, una parte del campo largo (in particolare i 5 Stelle) potrebbe presentare una propria candidatura.
Su tutto questo, vi è l’incognita Cosimo Ferri, per il quale i sostenitori locali hanno anche approntato un apposito sondaggio. Ad ora, la sua candidatura non c’è. Ma se le cose dovessero cambiare il prossimo autunno, il suo nome sicuramente avrebbe il potere di sparigliare gli equilibri.
Massimo Braglia

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