
Carrara Il dottor Guido Bianchini, capogruppo consiliare della lista Serena Arrighi sindaca, presidente della commissione consiliare sanità e sociale, ma anche tra i fondatori del Partito Democratico, ha deciso di non rinnovare la tessera dello stesso Pd per questo 2026 e per il 2027, con un preciso obiettivo: lavorare in trasparenza a sostegno dell’attuale amministrazione e muoversi fin da subito per una riconferma della sindaca Serena Arrighi, anche attraverso il rafforzamento della lista civica. Ricordiamo che le amministrative si terranno nel 2027. La decisione in realtà è di qualche giorno fa, ed è stata comunicata al circolo di Marina di Carrara, al quale era iscritto, oltre che agli altri consiglieri comunali ed al segretario comunale Luca Barattini.
La comunicazione è stata inviata per iscritto e Bianchini fra l’altro spiega di ritenere “con convinzione che il mio posto, ora e nei mesi che ci separano dalle elezioni del 2027, sia nella Lista Arrighi, accanto alla Sindaca, prima che da ogni altra parte, e – prosegue – voglio avere in questo periodo una completa autonomia nei confronti di chiunque e su qualsiasi tema, per dedicare tutti i miei sforzi a cercare di chiudere nella maniera migliore possibile questo mandato, a valorizzare le tante cose che sono state fatte, senza le timidezze e le riserve che purtroppo tocco ogni giorno con mano in altri, a creare le condizioni perché questa esperienza politica ed amministrativa possa continuare”.
E puntualizza: “Ciò non significa che viene meno la mia adesione ideale e politica al progetto di mettere insieme le forze della sinistra democratica e riformista, per il quale aderii nel 1995 ai Comitati Prodi ed all’Ulivo e nel 2007, fui tra gli iscritti fondatori del Partito Democratico. Ma oggi, a Carrara, questo per me significa soprattutto stare nella Lista Arrighi, perché credo che sia il Partito Democratico che le altre forze politiche tradizionali della sinistra abbiano necessità di un robusto supporto da parte di iniziative civiche, che consentano di dare voce ed intercettare il consenso di una fetta di opinione pubblica, cui non sempre esse in prima persona riescono ad arrivare. E’ una decisione non facile e per me anche dolorosa, ma in questo momento sento molto più importante, di fronte agli altri, ma ancor più di fronte a me stesso, dare un segnale di chiarezza e coerenza personale e politica”.
Guido Bianchini ci tiene a puntualizzare che questo gesto non è in alcun modo un attacco al Pd, anzi, come si capisce dalla comunicazione, intende dare un sostegno fattivo a chi nel Pd si batte a Carrara per la valorizzazione e la conferma di questa amministrazione; vi è poi, come affermato nella missiva, il tema chiave della necessità di irrobustire il centro-sinistra con aggregazioni civiche, senza le quali, a suo avviso, ad ogni livello, dalle città al Parlamento Nazionale, non si batterà mai la destra.
Ricordiamo inoltre che alle prossime amministrative il consiglio comunale sarà a 32 e non a 24, perché Carrara ora ha il rango di capoluogo, e anche costruire una lista a 32 richiede tempo, impegno, chiarezza.
Insomma, Guido Bianchini lancia un messaggio forte, mette sul tavolo un tema: la lista Arrighi c’è e punta a lavorare per chiudere quanti più progetti possibile, a metterli in evidenza e a fare in modo che la consigliatura possa avere un seguito con la guida di Serena Arrighi.
Il Pri notoriamente è su questa linea, il Pd, a quanto riferito anche di recente dal segretario Luca Barattini, è in un certo senso attendista: ha chiara l’intenzione di puntare a un campo largo, allargando quindi ad Avs e 5 Stelle, e vuole capire bene il “sentiment” della città sulla sindaca; in sostanza, il Pd vuole tirare le somme sulla base dei risultati raggiunti. L’aver insistito sull’ingresso di uno storico dirigente come Gianmaria Nardi in giunta non significava in automatico la riconferma di Serena Arrighi, ma un rafforzamento della squadra per agevolare il raggiungimento degli obiettivi. Parleranno quindi gli obiettivi stessi: in particolare Pnrr, articolo 21, corso universitario. Un linguaggio “universale”, quello della concretezza: a fronte di una città nettamente migliorata nel giro di 5-6 mesi, e con prospettive immediate di ulteriore salto di qualità, a settembre-ottobre, quando si prenderanno le decisioni in vista delle comunali, sarà difficile non trovare un ampio accordo su una giunta Arrighi bis. A fronte invece di ritardi, malumori, problemi, la lista Arrighi e il Pri avranno difficoltà a trovare alleati.
Guido Bianchini ha deciso in trasparenza di muoversi a viso aperto perché a concretizzarsi sia il primo scenario, quello di una Carrara che porta a casa risultati e mette le basi per crescere ancora.
Massimo Braglia

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