Carrara Le dichiarazioni di Angelo Zubbani su www.brandcarrara.it (che, lo ricordiamo, è una testata giornalistica regolarmente registrata al tribunale di Massa) hanno suscitato una certa fibrillazione in maggioranza, tanto che nella giornata di ieri, venerdì, si è tenuta una riunione delle forze politiche che sostengono la giunta Arrighi, compresi i socialisti rappresentati dal solo Gianni Belletti.

Ma la riunione di maggioranza si inserisce in un quadro di fibrillazione più ampio nel centrosinistra, e che coinvolge anche il livello provinciale. Come anticipato dalla Nazione, la segretaria provinciale del Pd Elisabetta Sordi, a titolo personale ha sintetizzato quella che con un eufemismo si potrebbe definire irritazione rispetto al cambio in giunta fra Lara Benfatto e Gianmaria Nardi. Ai componenti della direzione provinciale dei dem ha scritto infatti: “La direzione provinciale (il riferimento è alla direzione del 26 marzo scorso), durata quasi 4 ore e che ha visto 19 interventi, ha dimostrato in modo inequivocabile che tale dibattito non ha trovato spazio nelle convocazioni degli organismi dell’Unione comunale di Carrara. Ribadendo – aggiunge Elisabetta Sordi – che la competenza e la responsabilità delle decisioni politiche attuate sono in capo alla
medesima Unione Comunale, si sottolinea però che il percorso di discussione e valutazione interna al Partito deve essere condotto negli organismi e con le modalità previste dallo Statuto. In particolare, trattandosi della decisione di un cambio di assessore che, ad un anno dalle elezioni amministrative di Carrara, riveste anche conseguenze politiche rilevanti, sarebbe stato necessario un
passaggio finale da parte dell’organismo competente, l’assemblea comunale in questo caso, accompagnato da una votazione, che rendesse espliciti sia il dibattito che le posizioni espresse. Si ricorda infatti che la mera comunicazione informale di decisioni o percorsi non può in alcun modo sostituire la dialettica necessaria all’interno degli organismi, nè legittimare passaggi al di fuori
degli stessi”. Elisabetta Sordi conclude “Auspicando pertanto che per il futuro venga garantita la dialettica interna necessaria per il buon
funzionamento del Partito a tutti i livelli”.

Una lettera che “bacchetta” il Pd di Carrara, tanto che il presidente del consiglio comunale Cristiano Bottici avrebbe comunicato alla stessa segretaria provinciale l’intenzione di dimettersi dalla direzione provinciale.

Il richiamo allo statuto non è passato inosservato, il riferimento, a quanto emerge, riguarda il fatto che le decisioni politiche sono delegate all’organismo di competenza, in questo caso l’assemblea comunale; assemblea che però sul punto e sull’auspicio di cambio di passo, con allargamento al campo largo, ci sarebbe stata un anno e mezzo fa. Quindi, questa sembra di capire sarebbe la riflessione di Elisabetta Sordi, un cambio di assessorato avrebbe di nuovo meritato un voto in assemblea comunale.

Ovviamente, la segreteria comunale di Carrara rivendica la propria autonomia e sicuramente da qui ai prossimi sei-sette mesi, quando cioé si deciderà il nome del-la candidato-a, ne vedremo delle belle. Il Tirreno in edicola stamani, sabato 11 aprile, anche segnalando la foto di gruppo alla recente iniziativa a Sorgnano per festeggiare il successo del no al referendum, lancia la suggestione di Nicola Del Vecchio, segretario provinciale della Cgil, come candidato a sindaco gradito alla segreteria provinciale del Pd e al campo largo (nella foto oltre a Elisabetta Sordi ci sono anche Matteo Martinelli dei 5 Stelle, Matteo Bartolini di Sinistra Italiana-Avs e Domenico Guadagnucci di Rc). Per ora i protagonisti frenano, fanno sapere che il nome uscirà da un percorso politico e si privilegerà il campo largo (su cui per altro ha molto insistito anche il segretario comunale Luca Barattini), ma non è un mistero che l’ipotesi di Del Vecchio come alternativa a Serena Arrighi sia sul tavolo provinciale.

Da sin. Guadagnucci, Martinelli, Del Vecchio, Sordi, Bartolini

Serena Arrighi per altro ha un’arma potenziale formidabile dalla sua: i risultati. Se nei prossimi 5-6 mesi, diciamo entro ottobre chiude un po’ di cantieri, imposta una chiusura di consigliatura forte, accoglie in città i primi studenti del corso di laurea di ingegneria, sarà difficile non riconfermarla. Una parte del Pd ritiene poi le posizioni di Del Vecchio soprattutto sul marmo un po’ troppo tranchant, mentre la sindaca Arrighi con la proroga della filiera ha guadagnato punti sul fronte delle imprese mostrando quell’elasticità auspicata fin dall’inizio della consigliatura.

Il paradosso, se vogliamo, è che i punti di forza acquistati dalla sindaca verso il Pd comunale di questi ultimi tempi – sostituzione dell’assessore Benfatto, proroga della filiera corta – sono invece visti come punti di debolezza dal livello provinciale soprattutto a livello di campo largo. Un paradosso che rappresenta in modo plastico un autolesionismo di fondo del centrosinistra, che è convinto che a Carrara il centrodestra non vincerà mai, ma che forse non ricorda la lezione di Massa. Il buon senso spingerebbe a tracciare una riga, fare fronte comune e parlare con chiarezza, ma alla fine si aspetta sempre che siano i giornali o i siti ad uscire in avanscoperta per poi socializzare all’esterno il dibattito.

Qualche parola anche sul vertice di maggioranza di venerdì a Carrara dopo l’uscita su questo sito di Angelo Zubbani. A quanto emerge, il rappresentante dei socialisti Gianni Belletti avrebbe provato a sminuire la vetrina sulla quale erano uscite le dure critiche di Angelo Zubbani (che parlava però a nome dei socialisti di Carrara), oltre che minimizzare chi le aveva scritte.

Dalla maggioranza, secondo quanto ricostruito, sarebbe uscita una posizione semplice: in sostanza, ok, se davvero il Psi pensa che la situazione sia così disastrosa, ne trarremo le conseguenze; altrimenti, che esca con una smentita vera e propria o quanto meno con un aggiustamento del tiro.

https://www.brandcarrara.it/carrara-e-amministrative-2027-fanno-discutere-le-parole-di-zubbani-che-pero-ci-tiene-a-puntualizzare-alcune-cose/

La “smentita” si è concretizzata il giorno dopo, cioé oggi sabato 11 aprile, con un “carico da undici” sempre di Zubbani sulla Nazione, che di fatto ha ribadito gli stessi concetti di critica all’amministrazione Arrighi. Insomma, sembra quasi che i socialisti vogliano in fretta il redde rationem, tastare il terreno e verificare se la sindaca arriverà a no a ritirare le deleghe alla rappresentante dei socialisti Elena Guadagni. A quel punto, passerebbero per una forza politica libera da vincoli, e per la forza politica che ha avuto il coraggio di dire le cose in modo trasparente.

Quindi? Non resta che aspettare.

Intanto, domani domenica la segreteria comunale del Pd tornerà a riunirsi, sarà il luogo per misurare la febbre del momento. L’impressione è che la partita sia aperta, il Pd ha una lunga tradizione di sindaci fatti saltare dopo il primo mandato (Fazzi Contigli, Segnanini, Giulio Conti), ma siccome la memoria è corta, qualcuno dovrebbe anche ricordarsi che poi la gente si era stufata e che prima di riconquistare palazzo civico con un proprio nome – Serena Arrighi – sono dovute passare due consigliature di Angelo Zubbani vincitore delle primarie contro il candidato del Pd (all’epoca ancora Ds) e soprattutto il monocolore dei 5 Stelle.

Insomma, tirare la corda e cambiare cavallo in corsa, salvo un’indicazione forte e univoca della città, ma con un’operazione di palazzo, potrebbe essere un’arma a doppio taglio e spalancare davvero la porta a un candidato moderato assistito dal centrodestra.

Ricordiamo un ultimo concetto: la lista Serena Arrighi sta già lavorando per un’Arrighi bis, il Pri ha già detto di essere per la continuità; il Pd comunale aspetta i risultati e si affiderà a un sondaggio vero dopo l’estate per decidere; i socialisti sono sull’Aventino; il resto: il campo largo a Montignoso si è ritrovato con un candidato unitario, ma qui a Carrara realisticamente i 5 Stelle dopo cinque anni di opposizione dura e pura, a volte sprezzante, potranno sedersi al tavolo delle forze politiche di maggioranza come se niente fosse? Il tavolo provinciale esiste ma qui il tempo stringe e Carrara ha una propria specificità.

Se dovessimo fare una previsione, diremmo che in caso di ritiro delle deleghe ad Elena Guadagni (e non è assolutamente detto che avvenga), la sindaca farà un sondaggio con Avs. Sarebbe il completamento del rimpasto ipotizzato un anno e mezzo fa e un primo allargamento della maggioranza. In tutto questo, la città è un po’ attonita e si chiede: perché perdere energie con manovre politiche distanti dalla gente e invece non concentrare tutte le energie sulle moltissime cose da fare?

Massimo Braglia


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