Carrara Continua a far discutere il cambio di assessore fra Lara Benfatto e Gianmaria Nardi (la presentazione, di cui scriveremo in seguito, si è tenuta oggi pomeriggio a palazzo comunale). Riprendiamo il discorso ricostruendo il dibattito in consiglio comunale nella serata di mercoledì 25 marzo 2026.

Dopo l’annuncio del ritiro delle deleghe di Lara Benfatto da parte della sindaca Serena Arrighi, l’opposizione ha avanzato dure critiche.

Simone Caffaz, fra l’altro ha osservato: “Alla fine tanto tuonò che piovve. Che fine hanno fatto gli slogan di quattro anni fa? Si ricorda quando diceva “Io e gli altri”, dove gli altri eravamo io, Vannucci, Rigoletta Vincenti, Cosimo Ferri, lei era quella che non aveva avuto rapporti con la politica politicante, lei era quella libera. E – ha proseguito – penso invece che la gestione di tutta questa vicenda sia l’emblema della vecchia politica più deteriore; quando l’opposizione chiedeva informazioni è stata bollata come gossip dai rappresentanti della maggioranza, e poi con riunioni nelle segrete stanze in via Groppini si è proceduto, e il Partito democratico sicuramente ha chiesto qualcosa in cambio. Altro che giunta più Rosa d’Italia. Quanto all’assessore Lara Benfatto, non ha avuto grossi guizzi in tutti questi anni e dai banchi dell’opposizione l’abbiamo talvolta criticata, ma non aveva più responsabilità. Evidentemente paga la vecchia politica, paga la partitocrazia; ma la città ha capito…”. E ha sottolineato di auspicare che Serena Arrighi sia la candidata anche per la prossima legsislatura.

Da parte sua Matteo Martinelli del 5 Stelle ha espresso “vicinanza rispetto a una persona che anche se lontana dalle mie idee politiche, devo dire ha avuto sempre un comportamento corretto; è vero come diceva il consigliere Caffaz, magari in alcuni ambiti non ha brillato anche se devo dire che nello sport ne ha dovute vedere di ogni tra interferenze plateali e sconsiderate, però la cosa che veramente più mi ha colpito è stata quella famosa conferenza stampa di cui tanto vi ringrazio di averla fatta in cui è stato chiesto dal capogruppo del Partito Democratico il cambio di passo di Giunta, e così l’assessore Benfatto è stata per otto mesi sulla graticola e per questo la mia vicinanza anche personale; credo che abbiate scritto con quella conferenza stampa e con questi metodi veramente una brutta pagina di politica grazie”.

La consigliera Alberta Musetti del Pri, maggioranza, ha aggiunto: “Prendo atto della decisione della sindaca, voglio semplicemente ringraziare Lara Benfatto per il lavoro che ha svolto ma soprattutto per il grande impegno e dedizione che ha messo in tutto quello che ha fatto e attendiamo con fiducia la nomina del nuovo o della nuova assessora e siamo sicuri, e dico io a nome di tutto il Partito repubblicano, che sarà sicuramente una nomina degna della precedente”.

Di nuovo l’opposizione Maria Mattei, che ha raccontato anche la sua esperienza personale di essere stata “defenestrata” da assessore la mattina dopo aver ricevuto i complimenti dell’allora sindaco Conti. E ha affermato: “Ho avuto l’opportunità di ringraziare Lara Benfatto durante la commissione congiunta a Massa con i Tre Comuni di Costa che lavorano insieme e sono contenta di averlo fatto”. E ha sottolineato che al di là della libertà di un sindaco di scegliere i collaboratori, e poi cambiarli, quello che non ritiene accettabile è il metodo, “non mi piace il modo in cui le persone vengono trattate. Questo è il peggior spettacolo a cui abbiamo assistito, e non è gossip a quando si allontanano persone che non sono pagate dalla cittadinanza. Penso che la politica avrebbe dovuto dimostrare maggior rispetto umanamente, ma rispetto anche per la città, per le istituzioni”.

Ecco Andrea Vannucci: “Credo che l’assessore non l’abbia presa bene e quindi la parola invece di vicinanza glielo dico volentieri. Il punto è che la sindaca è stata chiara, dicendo che un partito di maggioranza le ha chiesto il cambiamento e io ho inteso accogliere questa richiesta e quindi il tema si pone sulla seconda parte del ragionamento. Resta da dire il motivo per cui il Partito Democratico ha chiesto alla sindaca una modifica della quale noi a oggi sappiamo soltanto la prima parte. Io penso che l’obiettivo sia quello di irrobustire l’azione amministrativa di questa giunta con la presenza di un altro rappresentante del partito, un’azione riconducibile al partito di maggioranza di fiducia nei confronti del sindaco e conseguentemente un impegno a mantenerlo per la prossima legislatura”.

Massimiliano Bernardi: “Va in onda l’ennesimo teatrino politico della giunta Arrighi e della sua maggioranza . Da otto mesi si sapeva che Lara Benfatto era sulla graticola e che non sarebbe andata se non fosse stata mandata via dal sindaco, e la sindaca l’ha fatto dopo sette mesi di braccio di ferro. Il “bilancino” è la conferma della sindaca, bisogna dirlo alla città, ma ben venga, come diceva prima Simone Caffaz, è quanto ci auguriamo che la maggioranza confermi Serena Arrighi”.

Gianmaria Nardi, capogruppo Pd: “Questa cosa non la viviamo in maniera banale o senza difficoltà , noi siamo impegnati perché questa amministrazione faccia il massimo risultato possibile, siamo arrivati a questa soluzione dopo un dibattito complesso con punti di vista diversi, la motivazione è puramente politica”. E sul futuro: “Non so dire se Serena Arrighi sarà la candidata del campo largo, larguccio o larghino, si vedrà per il bene della città, di sicuro ci sarà un’ampia discussione perché noi ancora discutiamo”.

Guido Bianchini della lista Serena Arrighi sindaca ha espresso parole di apprezzamento per l’operato di Lara Benfatto su più fronti (stadio, palazzetto, campi sportivi e altro), e ha rivendicato il fatto di aver parlato di “gossip” nel precedente consiglio comunale, in quanto “non credo che il consiglio comunale debba diventare il teatro per parlare dei dibattiti interni in corso alle singole forze politiche”. Quanto fatto dall’assessore allo sport “sono dati di fatto che andremo a indicare con orgoglio tutti insieme”. Ritiene legittimo quanto avvenuto ed esprime di nuovo “la nostra piena fiducia nell’amministrazione, verso la giunta, la sindaca e tutti gli assessori”.

https://www.brandcarrara.it/carrara-revocate-dalla-sindaca-con-un-decreto-le-deleghe-allassessore-lara-benfatto-poi-lannuncio-in-consiglio-comunale-il-comunicato-del-segretario-pd-luca-barattini-e-il-punto-politico/

Massimiliano Manuel di Fdi: “Complimenti per la vostra coerenza…”.

E Andrea Tosi della Lega: “Io vorrei soltanto evidenziare che la nostra città è ostaggio delle logiche di potere del Partito Democratico e non lo dico io, l’ha detto la sindaca. La cosa più grave è che nessuno parla della città, dei suoi problemi. Siamo all’assurdo, bisogna occuparsi dei problemi veri e non delle discussioni interne di un partito. Mi appello ai cittadini… Bisogna cambiare”.

A margine, una notazione personale: ci è stato fatto notare che sostenendo che il referendum sulla giustizia ha dimostrato che ad oggi il campo largo è maggioritario, avremmo scritto un qualcosa sostanzialmente non corretto. Chi scrive osserva che il dato politico ad oggi è quello, e sicuramente non è detto che ci sarà il campo largo o “larguccio” o “larghino” come spiega Gianmaria Nardi; le regionali, come ci è stato fatto osservare, avevano dato un altro responso. E’ così, noi ci siamo riferiti all’ultimo dato elettorale. Ma sappiamo benissimo che la partita è lunga, c’è un anno, e Brand Carrara sarà sempre il più possibile equidistante, cercando di raccontare quanto avviene con l’obiettivo della crescita della città, del suo brand. E cercando di portare equilibrio nel dibattito cittadino. Mission complicata e ambiziosa, ci proveremo, pronti a raccogliere suggerimenti, idee, critiche. E’ il bello della diretta.

Massimo Braglia


Una risposta a “Carrara, cambio di assessore Benfatto-Nardi. L’acceso dibattito in consiglio, minoranza all’attacco”

  1. Avatar Andrea Borghini
    Andrea Borghini

    Prendendo spunto dalla dichiarazione di Maria Mattei, credo che
    Carrara abbia poco da spartire con i tre comuni della costa, un legame platonico perchè è solo un vantaggio per Massa e Montignoso perchè loro realmente cercano di sviluppare turismo mentre Carrara poco conosce, secondo il mio pensiero, del comparto. Poco hanno fatto le amministrazioni che si sono succedute in questi anni e ancor meno quella preseduta dalla Sindaca Arrighi, direi quasi nulla eccetto il porticciolo esaltato fin troppo, battezzato come il porticciolo più bello in Italia, ma evidentemente questi signori hanno girato poco la nostra penisola. Non so se quella di togliere le deleghe a Lara Benfatto sia una scelta politica e poco mi interessa, posso dire che un Assessore al turismo debba avere le capacità, la voglia e l’umiltà di “spiare” altre realtà che sviluppano veramente turismo e cercare di capirne le dinamiche. Non ho riconosciuto questo in Lara Benfatto per cui sono convinto sia giusto passare il testimone ad altri .

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